venerdì 24 ottobre 2014

Che ci posso fare se sono così buone...

Sono la mia passione, le ho fatte in mille versioni diverse, con quasi tutte le farine, dolci e salate e per il Food Joy di Mantova, ho scritto anche una favola sulle raviole.
Ma che ci posso fare se sono così buone.
Oggi ve ne do una versione tonda e ripiena della marmellata di fragole fatta quest'estate.
E visto che in casa mia è il dolce più apprezzato dai miei bambini e dai loro piccoli amici, non posso non condividerlo anche con voi.
Magari diventerà anche il vostro dolcetto preferito.


Ingredienti: per 30 frolle ripiene
550 gr farina 00
250 gr zucchero
250 gr burro
2 uova intere
1 pizzico di sale
zucchero a velo
marmellata di fragole

Preparate la frolla lavorando il burro a temperatura ambiente con lo zucchero.
Aggiungete le uova, la scorza grattugiata di un limone e un pizzico di sale.
Inserite poi all'impasto la farina un po' alla volta.
Impastate il tutto fino ad ottenere un impasto compatto, che modellerete come una palla e terrete in frigorifero per circa 20 minuti, avvolto nella pellicola.
Questo passaggio è a vostra scelta, in questo caso l'ho tenuto circa un quarto d'ora, ma potete tranquillamente lavorare e stendere direttamente la frolla ottenuta.
Stendete poi la pasta con un mattarello e create con un taglia biscotti tondo dei cerchi che riempirete con un cucchiaino di marmellata di fragole ( o quella che preferite). Chiudete con un altro cerchio di pastafrolla e con l'aiuto di una forchetta sigillate bene affinché il composto non fuoriesca in cottura.
Adagiate su una placca rivestita di carta forno e cuocete in forno a 180° per 20 minuti.
Lasciate poi raffreddare e spolverate di zucchero a velo.


giovedì 23 ottobre 2014

Luoghi del cuore: a casa di Lello e Paola

Ho voglia di iniziare una nuova rubrica. Ho voglia di parlarvi dei miei posti del cuore. E intendo farvi conoscere non solo ristoranti, bistrot, bar ma anche case, negozi, città. Avete voglia di venire con me? Alla fine se ci pensate, quali sono i luoghi dove tornereste? Dove siete stati bene, dove siete riusciti a sentire un trasporto emotivo, dove vi siete sentiti a casa.
E allora ho voglia di condividere con voi questa rubrica. Insieme a voi.
Se avete posti del cuore, città che vi hanno regalato emozioni, bistrot, B&B dove tornereste tutti i giorni per l'atmosfera calda e familiare, case dove andreste a vivere, beh, scrivetemi e pubblicheremo le vostre foto e la vostra storia.
angela.maci@sorelleinpentola.it

Oggi ho voglia di iniziare da una casa, da un giardino, da un orto, da una tavola da cui non mi alzerei mai... (perché come dice mio padre, alla fine il posto dove si mangia meglio, è casa tua)


Oggi andiamo a casa di Lello e Paola, due amici meravigliosi che conosco da tanti anni, che hanno il grande dono dell'ospitalità. La loro casa è sempre aperta, la loro cucina è sempre in fermento, la loro gioia è sempre sincera.
E mi ricorda casa Maci. Ecco perché ci sto così bene.


Una casa dove il buon cibo, il buon vino e la compagnia onesta e semplice si amalgamano. Dove si mangia quello che offrono il mare, la terra e le mani sapienti.
La loro casa si trova in un luogo magico. Sant'Agata sui due Golfi. Un angolo di paradiso tra la provincia di Napoli e quella di Salerno. A pochi km da Sorrento, da Positano, da Amalfi. A pochi metri dal Don Alfonso, ristorante stellato della famiglia Iaccarino. Altro posto del cuore di cui vi parlerò.


Una cucina sempre in fermento. Un luogo dove si vive e si cucina, dove si impasta, si sorride, si frigge, si cuoce, si inforna, ci si confronta e si condivide con gli amici. Cosa c'è di più bello?


Cucina professionale, pentole e fuochi da fare invidia ad un ristorante...e mani sapienti che creano piatti semplici e ricchi di gusto.
Basilico, menta, origano, rosmarino, mele, fichi, olivi, pomodori...tutto viene dall'orto di Lello.
Cozze, vongole, alici vengono dal Golfo.
Liquori, nocino, limoncello, marmellate di fichi, di mele, uva e ciliegie in conserva, fatte dalle mani sapienti di nonna Luciana.



 Fate un po', voi... Spaghettone di Gragnano ai frutti di mare...

 
E poi ancora ravioli alla Caprese (ripieni di ricotta e conditi con pomodorino fresco dell'orto dei padroni di casa) preparati dalla dolce Paola.

 
E poi se arriva il pescatore con una cassetta di alici appena pescate, che fa nonna Lucina?
Le frigge e le condivide...
 

 
Vi ho fatto venire fame?
Vi ho fatto venire voglia di pensare al vostro luogo del cuore?
Dove non ci sono solo prodotti di qualità ma anime che contribuiscono a rendere tutto più bello.
Lello, Paola e i loro figli Francesco e Roberto sono così. Riescono a rendere una giornata qualunque, una giornata da ricordare.
Hanno il dono dell'ospitalità vera e sincera e danno valore all'Amicizia.
 
 

mercoledì 22 ottobre 2014

Quei chicchi d'uva...

Ottobre è il mese in cui sono nata.
E' il mese che amo.
E' il mese dei colori caldi.
E' la stagione dei primi freddi.
E' il tempo delle mele e delle castagne.
Delle zucche e dei chicchi d'uva.
Quei chicchi d'uva che trovo nelle tasche del grembiulino del mio bimbo.
Quei chicchi preziosi per lui.
Quei chicchi dolci...pronti per un momento di fame improvviso.
"E se mi viene una fame dolce all'asilo, mamma?" ed io mamma cosa rispondo? Nulla, lo guardo e sorrido.
E penso che sono felice abbia scelto l'uva "per un momento di fame dolce" invece di un dolcetto.
E penso che questi sono i momenti che amo di più.


Con l'uva raccolta con il mio piccolo ometto, ho preparato questa focaccia integrale per voi.
Godetevela nella sua soffice dolcezza e buon Ottobre a tutti voi...


 
Ingredienti: per una focaccia rettangolare
300 gr di farina integrale

300 gr di farina manitoba
1 patata lessa
10 gr di lievito di birra in panetto
250 ml di acqua tiepida
30 gr di olio evo
20 uva regina o quella che preferitesale

origano secco

In una boule mescolate le farine con l'acqua tiepida, il lievito precedentemente sciolto in poca acqua, l'olio evo e la patata lessa schiacciata.  Impastate bene, coprite con pellicola e fare riposare per 6 ore.
Passato il tempo necessario, con le mani bagnate di olio prendete la pasta e stendetela in una teglia rettangolare. Con le dita formate tanti buchi, tipici della focaccia e inserite i chicchi d'uva all'interno.
Infornate a 180° per 30 minuti. Cospargete con origano secco.




 

martedì 21 ottobre 2014

Io, tu e i tuoi quasi 9 mesi..


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