venerdì 7 maggio 2010

Tigelle mon amour



Le tigelle sono un prodotto gastronomico emiliano, in particolare dell'appenino bolognese e modenese. E per chi vive in queste zone, la tigella rappresenta la cucina famigliare, il gusto povero e semplice di una volta rimasto intatto nel tempo.
In tutte le trattorie di Bologna e provincia si preparano le tigelle, questi deliziosi paninetti cotti in una piastra di ghisa o di alluminio e farciti poi con affettati vari, sott'oli, sottaceti, stracchino o squacquerone (due formaggi a pasta molle tipici della regione) e per finire in dolcezza, con crema di nocciole o marmellata.
Sono una delizia ma la cosa che le rende magiche è il potere di riunire le persone al suo cospetto.
Quando inizia la bella stagione, al sabato sera i ragazzi si ritrovano per andare a mangiar le tigelle, la domenica le famiglie si riuniscono in agriturismo o ina trattoria sui colli, attorno alle tigelle.
E' bello vedere come un piatto possa riunire le persone.
Così è a Natale nel caso dei tortellini.
Credo non vi sia bolognese che il 25 dicembre non mangi i tortellini. E' importante e confortante mantenere vive le tradizioni gastronomiche.
Nel mio caso specifico, le tigelle sono legate alla mia vita universitaria e a questa stagione in particolare.
Ricordo con gioia quando si decideva di passare la domenica sui colli bolognesi, a mangiar tigelle e prendere il sole, ridere, scherzare, stare insieme, ecco, il motivo più importante, lo stare insieme.
O tanti sabati sera che si andava "dal nonno", chissà se qualcuno se lo ricorda ancora....era un'istituzione per noi ragazzi, si stava "al fresco", si stava in compagnia e si desinava con tigelle, crescentine (altra specialità) e vinello.
Sono ricordi, sono momenti felici e così quando voglio rivivere questi momenti, quando voglio ricordare la mia Bologna, preparo le tigelle.
Due anni fa, per Natale, i miei amati zii, bolognesi doc, mi hanno regalato la tigelliera, splendida piastra in alluminio creata appositamente per preparare questi piccoli panini e da allora anche a Treviso si conoscono le tigelle!
Ieri sera ho invitato un'amica e le ho preparate e farcite con prosciutto di Parma, Pancetta piacentina e soppressa trevigiana, stracchino, funghetti e carciofini sott'olio. Una vera delizia!


Ingredienti:

500 gr di farina
1 cubetto di lievito di birra (sciolto nel latte tiepido)
3 cucchiai d'olio
2 cucchiai di sale
1 cucchiaio di zucchero
250 gr di latte


Preparazione:

Setaccio la farina, faccio la fontana e nel mezzo aggiungo il lievito di birra sciolto in poco latte tiepido, il latte, l'olio, lo zucchero e il sale .
Lavoro l'impasto per qualche minuto, poi lo metto in una ciotola, lo copro con un canovaccio o pellicola e lo lascio lievitare per un'ora.
Passata l'ora, riprendo la pasta sul piano di lavoro infarinato e stendo una sfoglia ad uno spessore di 1 cm. Ottengo dei dischetti con un bicchiere o un coppapasta del diametro di 10 cm.
Lascio lievitare per un'altra mezz'ora e poi inizio la cottura.
Sul fornello pongo la tigelliera aperta e adagio i miei dischetti di pasta sui fori dell'utensile.
La mia tigelliera ha 7 fori quindi 7 tigelle alla volta.
1 minuto per lato e le tigelle sono pronte da farcire.

Potete cuocere le tigelle, mentre i vostri ospiti sono già a tavola, così le mangeranno sempre calde.

Il sommelier consiglia: Tenuta Bonzara, Colli Bolognesi Pignoletto Frizzante 2008

2 commenti:

Raffaele Pagano ha detto...

Adoro le tigelle. Complimenti.

Chiara ha detto...

angela non vedo l'ora di rifarle! devono essere buonissimissime!

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