sabato 31 luglio 2010

Torta soffice alle pesche e mandorle


Dolcezza...dolcezza e ancora dolcezza.
Questa mattina mi sono svegliata con questo desiderio. Che i miei bimbi hanno colmato largamente con una dose di baci e coccole.
Passeggiata in centro, aperitivo con amici, pranzo in famiglia, tutto perfetto ma dopo pranzo mi è tornata la voglia di dolcezza che ho subito colmato impastando questa soffice e fruttata torta che ho da poco sfornato.
Ed io già pronta a darvene le dosi:
6 pesche
300 gr di farina
150 gr di zucchero
3 uova
100 gr di burro
1 tazza di latte
1 bustina di lievito
zucchero semolato e mandorle a lamelle (per completare)
Preparazione:
Per prima cosa sbuccio le pesche e le taglio a spicchi mettendole da parte.
In una coppa sbatto le uova con lo zucchero, aggiungo il burro che ho sciolto nel microonde, il latte, la farina e il lievito.
Mescolo bene tutti gli ingredienti e verso l'impasto in una teglia rettangolare. Infilo nell'impasto le fettine di pesca coprendo tutta la superficie. Splolvero con zucchero semolata e mandorle a lamelle.
In forno a 180° per 30-35 minuti.

Il sommelier consiglia: De Conciliis, Ka 2007

Cilento e Costiera Amalfitana. Da ammirare. Da annusare. Da gustare.

Ne sentite l'odore?


venerdì 30 luglio 2010

Un fiore che ci unisce a 1000 km di distanza.


Proprio così, io e Chiara siamo a 1000 km di distanza in questi giorni ( io nella marca trevigiana e lei nella costa cilentana-amalfitana-sorrentina) ma siamo sorelle e preparare lo stesso giorno la stessa ricetta è telepatia in primis ma anche l'aver vissuto insieme tanti ricordi legati all'infanzia e alle nostre estati magiche nel Cilento.
Ieri mattina mi aveva chiamato dicendomi che le avevano appena portato, mi correggo, che Franco le aveva appena portato una cassetta piena di fiori di zucca appena raccolti.
Franco è un signore che conosciamo da sempre, un tuttofare, un uomo di mezza età dai tantissimi interessi, uno fra tanti, la campagna. Possiede una campagna fornitissima di ogni ben di Dio, direbbe mia nonna. Pomodori, peperoncini tondi, peperoni, melanzane, carciofi, zucchine, cetrioli e tanti fiorilli.
Sapendo della nostra passione per questo delicatissimo fiore estivo, ogni mattina e non scherzo, ce ne portava un cestino, perchè è alla mattina che il fiore sboccia in tutto il suo splendore.
E in tutto il suo sapore all'ora del pranzo.
Per una food blogger, per una cuoca, per una golosa è davvero un regalo graditissimo perchè è un ingrediente versatile che permette fantasiose ricettine.
Eppure, io e Chiara abbiamo avuto la stessa idea: ripieni, impanati e fritti, niente di più meravigliso.
La sola differenza è nel ripieno, lei ha scelto ricotta e basilico, io invece ricotta vaccina e scamorza affumicata.
Il procedimento è lo stesso della ricettina di Chiara.

http://www.sorelleinpentola.com/2010/07/fiorilli-fritti-e-ripieni.html

giovedì 29 luglio 2010

Fiorilli fritti e ripieni




"Signorì vi ho portato nu poc' 'e fiorilli appena presi".
Questo è stato il mio risveglio stamattina. Un amico dei miei genitori che, bussando alla porta, mi consegna una cassetta del colore del sole. E del prato.
Fiori di zucca appena raccolti. Un sogno.
A Bologna non capita spesso di svegliarsi così, ecco.
E guarda caso, proprio ieri avevo comprato a Battipaglia una divina ricotta di bufala, ancora calda e appena fatta. Fiori di zucca + ricotta, vi dice niente?
Mia sorella li aveva già preparati in versione light con gamberi e ricotta vaccina. Io ve li preparo con ricotta e basilico, fritti e croccanti. Per un antipasto incredibile o, come nel mio caso, per una cena estiva ricca di profumi, colori e sapori.

Ingredienti:
20 fiori di zucca
300 gr di ricotta di bufala
1 uovo
pan grattato
parmigiano
sale
pepe
basilico a pezzetti
olio per friggere

Preparate la farcia da inserire nei fiori, mescolando la ricotta con parmigiano, sale, pepe e pezzettini di basilico.
Pulite ora i fiori di zucca, apriteli e farciteli con il composto.
Tenendo chiusa l'estremità, passateli nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato.
Friggeteli in abbondante olio bollente, asciugate l'eccesso di unto e servite caldi.

Il sommelier consiglia: Contesa, Pecorino IGT 2008

L'insalata che mi ha fatto innamorare



Quando ho letto del carinissimo contest "Mariti ai fornelli" di Silvia-Pappa al Pomodoro, mi sono ripromessa di partecipare quanto prima. Così non è stato (causa la fine della scuola, due bimbi a casa, mille cose da fare e la partenza per le attese vacanze in Sardegna con la mia sorellina Chiara) ma oggi è l'ultimo giorno per inviare la ricetta con cui mio marito mi ha conquistato e quindi ieri sera gli ho chiesto di rifarmi quel piatto di tanti anni fa.
Christian mi ha conquistato ai tempi dell'università con la semplicità, la trasparenza e la gioia. Tre ingredienti che troverete nella ricetta di oggi.
A casa chi cucina sono sempre io, perchè mi piace, perchè mi diverte, mi rilassa, perchè amo prenderlo per la gola tutti i giorni e tutti i giorni sperimentare sempre ricette nuove per lui, per i nostri bimbi e per tutte le persone che amo.
Lo sapete, è la mia grande passione, ma oggi non sono io la protagonista delle mie ricette.
Oggi sono i mariti. Oggi è mio marito che propone una semplice insalata ma ben fatta, ben condita che un giorno di qualche anno fa mi ha rapito il cuore e mi ha fatto innamorare.
Volete la ricetta?

Ingredienti per 2 persone innamorate:
2 grossi pomodori Cuore di Bue
1 cetriolo
2 scatolette di tonno sott'olio
un pugno di semi di sesemo
un mazzetto di rucola
una fetta di feta greca
1 cipolla rossa o di Tropea
olive nere
sale
olio extravergine
Preparazione:
Lavate accuratamente i pomodori, asciugateli e tagliateli a fette, lavate la rucola, tagliate la cipolla in spicchi, il cetriolo in rondelle e riunite tutto in due piatti da portata dove aggiungerete le olive, la feta a pezzetti, il tonno sott'olio, il sale, l'olio evo e i semi di sesamo.
Potrebbe sembrare una ricetta semplice, niente di speciale potrebbe pensare qualcuno, un mix tra un'insalata greca e una nizzarda ma vi assicuro che racchiude quello che è l'amore per me: colore, gioia, semplicità e trasparenza.
Quest'insalata è colorata, gioiosa, semplice e quello che vedi è quello che è, nessun ingrediente nascosto, nessun sapore artificiale, trasparente.
In questo caso il vino l'abbiamo scelto noi due: Gewurztraminer di Hofstatter del 1999, l'anno in cui ci siamo conosciuti e mai più lasciati.
Con questa insalata partecipo al contest di Silvia, Mariti ai fornelli.
http://lapappaalpomodoro.blogspot.com/2010/06/nasce-il-contest-mariti-ai-fornelli.html

mercoledì 28 luglio 2010

Peperoni deliziosi


Rieccomi qui. Con una ricetta talmente veloce, facile e semplice da risultare eccessivo chiamarla "ricetta". Eppure vi scrivo da un panorama incantevole sulla costiera amalfitana, dove i colori e gli odori regnano sovrani.
Mi sembrava giusto coinvolgervi, rendervi partecipi di questi colori, non potendovi far annusare i profumi incredibili di piantagioni di basilico che circondano la nostra casa.
Nei prossimi giorni posterò le foto di questi meravigliosi luoghi. Solo per voi.
Intanto, un inno alla semplicità.

Ingredienti:
un peperone giallo e uno rosso
capperi
basilico
olio
sale
pepe

Lavate i peperoni, apriteli e privateli dei semini.
Grigliateli, senza ungerli, fino a che non diventano morbidi e toglietene la pelle (che verrà via facilmente). Sfilettateli e conditeli con sale, pepe, olio, aglio e capperi.
Un delizioso contorno di stagione che non può mancare sulle vostre tavole.

Il sommelier consiglia: De Ventura, Squinzano Rosato 2008


martedì 27 luglio 2010

Pennette ruvide alla crema di zucchine e bocconcini di nasello


Non so se a voi capita mai di avere una quantità industriale di un prodotto in frigo o nella credenza e non sapere che nuova ricetta inventare per consumarlo.
Beh, a me succede spesso nel periodo pasquale con le uova di cioccolata e nel periodo estivo con la verdura e la frutta perchè come ormai sapete, vado a fare di frequente la spesa dal contadino o nell'orto di mio suocero e mi carico di prodotti meravigliosi, non pensando al posto limitato nel frigorifero e alla fantasia che va costantemente sollecitata per non correre il rischio di preparare gli stessi piatti.
Il piatto di oggi è molto leggero, semplice, fresco, a base di un pesce magro consigliato anche nelle diete e nell'alimentazione infantile e di un ortaggio versatile che adoro: la zucchina.
E allora pronti per la ricetta?


Ingredienti: per 4 persone
400 gr di pennette ruvide
3 zucchine verdi
2 filetti di nasello
olio extravergine
sale q.b.
1 cipolla
basilico fresco

Preparazione
Per prima cosa lavo bene le zucchine, le affetto e le faccio soffriggere in pochissimo olio evo e cipolla. Lascio stufare con un bicchiere d'acqua e quando le zucchine si saranno intenerite le frullo nel mixer ad immersione per creare una crema.
Mentre l'acqua per la pasta bolle, scotto appena i filetti di nasello che poi andrò a spezzettare nella crema per la pasta.
Butto la pasta nell'acqua salata e dopo 7 minuti la scolo e la condisco con la crema di zucchine e nasello. Guarnisco con bocconcini di nasello e foglioline di basilico.
Il sommelier consiglia: Conti Formentini, Ribolla Gialla, 2009

lunedì 26 luglio 2010

Malloreddus colorati e vegetariani


Non so voi, ma "in continente" questi deliziosi gnocchetti sardi sono introvabili.  O meglio, si trovano in qualche negozio assortito, ma non sono come questi. Comprati appositamente in Sardegna, sulla strada del ritorno. Colorati, mantengono perfettamente la cottura restando gallosi e raccogliendo bene il condimento con la loro forma "a conchiglietta".
In Sardegna ho fatto indigestione di questa prelibatezza con i più diversi sughi, dal ragù di cinghiale nell'entroterra, al pomodorino e basilico nella costa. Mi mancava un condimento "vegetariano" e così, zucchine, zafferano e ricotta. Non vi dico quanti ne ho mangiati, perchè me ne vergogno. 'Na delizia!


Ingredienti:
180 gr di malloreddus colorati
4 zucchine di media grandezza
zafferano in fili
1 cipolla
150 gr di ricotta

In una padella preparate un soffritto di cipolla e fate stufare le zucchine, tagliate a rondelle. Salate, aggiungete un mestolo d'acqua, qualche filo di zafferano e lasciate cuocere.
Portate a bollore una pentola d'acqua salata, cuocete gli gnocchetti mantenendoli al dente e infine saltateli in padella con le zucchine, amalgamando il tutto con la ricotta che, sciogliendosi, creerà una cremina delicata e saporita.

Il sommelier consiglia: Tenute Soletta, Kyanos Isola dei Nuraghi 2006

domenica 25 luglio 2010

Un must degli anni '80


Ci sono piatti che hanno rappresentato un'epoca, che ne scandiscono i momenti, le tappe, i costumi e gli usi. I mitici '80 erano gli anni delle pennette alla vodka, ve le ricordate? dei gamberetti in salsa rosa, del pomodoro condito e del vitello tonnato, già proprio lui, oggi snobbato dai grandi chef ma sempre presente sulle tavole delle famiglie italiane. Perchè rappresenta uno di quei piatti che restano nel patrimonio culinario di una mamma.
La ricetta che vi propongo oggi appartiene alla mia adorata suocera che in queste giornate calde lo prepara spesso con una salsina fresca e gustosissima e di quel che rimane...ci farcisce i pomodori.
Vi consiglio di prendere nota perchè è una ricetta davvero buona che potrete proporre e riproporre per i vostri cari e per gli amici nelle fresche serate d'estate.
Io ho variato un pò la ricetta della Tiziana, dandole un tocco moderno.
Ma il risultato è garantito.

sabato 24 luglio 2010

Cantonese Croccante poco Cinese


Il nome di questo piatto non è casuale. L'ho voluto chiamare Cantonese Croccante poco Cinese perchè voglio che si capisca già dal titolo l'elemento fondamentale di questo piatto, ovvero la croccantezza.
Il riso basmati si presta perfettamente con una verdura saltata e lasciata quasi "al dente", una frittatina che rende armonico e delicato il sapore e uno sferzata di energia data dalla salsa di soia.
E' una rivisitazione di un riso alla cantonese che conosciamo molto bene e che, a mio parere, ha un pò stancato. Sarà che, prima di scoprire il magico mondo del sushi a domicilio, per anni è stata la mia cena dell'ultimo minuto con le amiche!
E così oggi, in quest'aria orientaleggiante, vi invito nella mia cucina...

Ingredienti:
150 gr riso basmati
2 zucchine
4 carote
1/2 cipolla
2 uova
olio
sale
salsa di soia

Lavate bene il riso basmati per due, tre volte. Lasciatelo asciugare e sistematelo in una pentola antiaderente coperto d'acqua e cuocete per circa 15 minuti.
Intanto in una padella preparate un soffritto di cipolla tagliata sottile sottile e fate rosolare le carote a pezzettini e subito dopo le zucchine tagliate a piccolissimi cubetti.
A parte sbattete le due uova con un po di sale, pepe e parmigiano e fate una sottile frittatina su pentola antiaderente. Una volta cotta, tagliatela a striscioline e poi in piccoli pezzetti e uniteli alla verdura croccante.
Unite infine il riso basmati che avrà assorbito tutta l'acqua rimanendo al dente e con ogni chicco separato e una spruzzata di salsa di soia.
Servite tiepido ... con le bacchette mi raccomando!

Il sommelier consiglia: Zof, Friulano 2008

venerdì 23 luglio 2010

Insalatina di gamberi, pesche e basilico



Nulla di più semplice e stuzzicante.
Sapete bene quanto mi piace la frutta e in questa calda stagione la metterei proprio ovunque.
La ricetta di oggi è molto rapida e a mio avviso originale in quanto generalmente si tende a preparare i gamberi nelle versioni più tradizionali ( in salsa rosa, saltati in padella, arrotolati nella pancetta...) ma la versione light con le pesche ve la consiglio perchè dà un tocco di esotico che in questo periodo non guasta e ci fa sognare mete lontane e paradisiache.
E poi non dimentichiamo che dovrete stupire i vostri ospiti.
Tempo di preparazione 10 minuti, risultato 10 e lode!

Buon fine settimana a tutti voi.


Ingredienti: per 6 persone
6 pesche nettarine
1/2 kg di gamberi o mazzancolle
basilico fresco
sale e pepe q.b.
olio extravergine d'oliva
sesamo tostato

Preparazione:

Per prima cosa pulisco i gamberi, li privo della vescica e del carapace e li lesso in acqua bollente per pochi minuti.
Nel frattempo lavo e affetto le pesche e quando i gamberi saranno pronti assemblo il piatto.
Pesche a fettine, gamberi interi, basilico fresco, olio, sale, pepe e sesamo tostato.
Bon Apetit.
Il sommelier consiglia: Gewurztraminer Elena Walch, 2009

giovedì 22 luglio 2010

Melanzane mediterranee


E pensare che fino a qualche mese fa non mangiavo melanzane. Non avrei potuto partecipare a questo contest, intanto. E mi sarei negata uno dei piaceri della vita, non credete? Chissà cosa mi passava per la testa!
E cosi ieri, in una ancora più afosa giornata bolognese, mi sono detta: parmigiana? perchè no?
Volevo rubare questa ricetta a mia sorella, che è una maga con le melanzane (un pò meno con le foto :-) scherzo Angie!), poi ho pensato che il tempo era poco e la voglia era tanta (as always) e allora ho optato per qualcosa di più veloce ma allo stesso tempo libidinoso!
Ricetta veloce, facile, esteticamente invitante e, perchè no, estiva?
Beh, dai colori si! Sulla calorie ... mi astengo, che è meglio!

Ingredienti:
1 grossa melanzana lunga
farina
mozzarella vaccina (mai di bufala perchè troppo acquosa quando cotta)
pomodorini pachino
1 aglio
olio per friggere
basilico


Tagliate la melanzana a fettine, sbucciatele privandole della parte scura esterna, e sistematele in una ciotola ricoperte di sale e acqua per eliminare l'amaro.  Lasciate per circa un'ora.
(Cercate di fare dimensioni simili, in modo da poterne accoppiare due alla volta senza problemi).
Intanto preparate un sughetto di pomodorini, lasciando soffriggere una testa d'aglio e facendo cuocere i pachino per qualche minuto aggiungendo infine il basilico.
Friggete le fettine in abbondante olio di oliva, dopo averle ben infarinate, scolatele e asciugate l'unto in eccesso.
Sistemate a questo punto una fetta di mozzarella tra due melanzane e ricoprite con il sughetto di pomodorini pachino.

Il sommelier consiglia: Barraco, Catarratto 2008

Con questa ricetta partecipo al contest di Olio e Aceto: E' tempo di Melanzane!

mercoledì 21 luglio 2010

Cheese cake a modo mio



"Chiara porti tu il dolce? Cheese cake, mi raccomando".
Dalle cene universitarie a Bologna, ai ritrovi con gli amici del master a Milano, alle torte portate in ufficio, Chiara è sempre stata quella delle cheese cake. Il mio dolce preferito in assoluto e quello che riesce sempre al meglio. Mai avute le dosi, mai rispettati gli ingredienti, la mia cheese cake varia in base alle stagioni, agli umori, ai chili in eccesso ... Quella di oggi, ovviamente improvvisata (vi chiedo scusa infatti per i q.b. frequenti), deriva dal cosiddetto "nervosismo da rientro".
Una Bologna afosa, un'aria condizionata rotta, una casa nel delirio del disordine e chissà quante valigie da aprire, disfare e rifare. E quale ciliegina migliore di un mal di testa da urlo?
E allora, non so voi, ma io ho voglia e bisogno di colore, dolcezza, croccantezza.
Esattamente in questo ordine.
Venite ad assaggiare?

Ingredienti:
250 gr digestive
2 vasetti ricotta
1 confezione philadelphia
1 vasetto mascarpone
zucchero q.b.
180 gr burro salato
1 sacchetto di pinoli
2 pesche
zucchero per caramellare q.b.

Sciogliete a bagnomaria il burro e, una volta liquido, unitelo ai biscotti. Stendetelo in una tortiera a cerniera, premendo e compattando bene in modo da creare cosi la base della vostra torta.
Mettete in frigorifero per circa un'ora.
Intanto preparate la crema, mescolando ricotta, philadelphia, mascarpone e zucchero fino ad eliminare ogni grumo e ottenere così un liscio e morbido strato di cheese.
Spalmate ora il composto sulla base ormai fredda aiutandovi con una spatola e riponete in frigorifero per qualche ora.
Preparate infine le pesche, tagliandole a fettine e lasciandole caramellare in una padella antiaderente in cui avrete messo 5 cucchiai di zucchero e 2 cucchiai di acqua.
Potete decidere di posizionare le pesche come copertura della vostra cheese cake o usarle come decorazione, come ho fatto io. Il risultato è divino e fresco, nonostante i milioni di calorie per porzione (state attenti a non esagerare con lo zucchero nella crema di formaggio, essendo già il caramello e il frutto molto dolce).

Il sommelier consiglia: Tenuta Gorghi Tondi, Oro di Dora

lunedì 19 luglio 2010

Sapore di mare.


"Parlare in una macchina davanti a un portone e alle quattro e mezzo fare colazione, con i cornetti caldi e il caffelatte e quando sorge il sole dire buonanotte" (Jovanotti)

Cosa c'entra Jovanotti con un risottino di mare?
La gente della notte è forse la canzone che più rispecchia le mie vacanze negli anni passati.
La voglia di fare e strafare, senza limiti, le serate infinite a parlare con il ragazzo conosciuto al mare, le caraffe di vodka lemon interminabili, l'alba in spiaggia insieme alle amiche, le ustioni da marmitta del motorino, i tacchi in mano e il sorriso costante.
Quelle emozioni estive da tenere strette strette, anche quando cambiano le abitudini.
Quando inizi a scegliere l'appartamento al mare con la cucina, le bottiglie di vino giuste, la musica giusta, le amiche di una vita, la spesa tutte insieme, le chiacchere di fine serata, i problemi, gli abbracci e l'ultima sigaretta della giornata, insieme.
E così prendete un'isola. La Sardegna.
Una cuoca per caso. La sottoscritta.
Tre amiche non per caso. Loro.
Una ricetta. Questa.
E con questo piatto, giuro, finisce la saga della bottarga.

Ingredienti:
300 gr riso carnaroli
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
2 seppie di media grandezza
1 kg di cozze
polpa di 4/5 ricci di mare
bottarga
prezzemolo
olio
sale
1 bicchiere di vino bianco
1 dado vegetale

Preparate un soffritto di aglio e cipolla in olio e.v. d'oliva. Sistemate le seppie tagliate a pezzetti e lasciate cuocere, allungando con il bicchiere di vino bianco.
Intanto in una pentola inserite le cozze (precedentemente pulite) e lasciate cuocere a vapore con il coperchio, in modo da farle aprire e rendere più semplice l'estrazione dal guscio. Filtrate infine l'acqua delle cozze e tenetela da parte.
Versate ora il riso nelle seppie rosolate, aggiungete poco alla volta il brodo vegetale, l'acqua delle cozze e lasciate cuocere. Togliete dal fuoco quando ancora al dente, aggiungete le cozze, la polpa di ricci, il prezzemolo crudo, una manciata di pepe e ... tocco finale, la nostra bottarga!

Il sommelier consiglia: Tenute Masone Mannu - Vermentino di Sardegna, Petrizza

sabato 17 luglio 2010

Pasta&Patate con un tocco in più


Si, qui in Sardegna stiamo esagerando. Quando vedrete anche le brioche con spolveratina di bottarga, fate qualcosa, please.
Ormai la usiamo per tutto e, nella ricetta semplice di oggi, ammetto che fa la differenza.
La pasta e patate è un piatto povero, dal gusto dolce e adatto ai palati più semplici.  Manca un sapore forte. E, guarda un pò, passava di qui un po di bottarga ...
Provare per credere.

Ingredienti:
400 gr pasta mista
5 patate
qualche pomodorino pachino
1 cipolla
acqua
1 dado
olio
sale
pepe
bottarga di muggine

In una pentola preparate un soffritto di cipolla con poco olio. Aggiungete le patate a cubetti, i pomodorini tagliati a metà, un dado, sale, pepe e abbastanza acqua dafar cuocere le patate prima e la pasta poi.
Quando le patate saranno cotte e l'acqua bolle, cuocete la pasta mista spegnendo il fuoco quando ancora abbastanza cruda. Lasciate riposare qualche minuto in modo da finire la cottura in pentola facendo si che la cremina data dalle patate disfatte si amalgami bene con la pasta.
Servite tiepita coperta da una spolverata di bottarga di muggine.

venerdì 16 luglio 2010

Non solo mare (e non solo ricette)

"La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso" (F. De Andrè)

Costa Smeralda.
Luglio 2010.
Scatti.

giovedì 15 luglio 2010

Polpettine di pollo e pecorino in "carta da musica"


Vi abbiamo lasciato due giorni di pausa dalle nostre ricette, per poter dare spazio al nostro primo contest!
E vedo, con piacere, che siete in numerosi a voler partecipare.
Ma è ora di ricominciare a "sporcarci le mani". E allora, direttamente dalle spiagge della Sardegna, dove le Sorelle in Pentola stanno "studiando e sperimentando" nuove idee creative, un esperimento veloce, semplice e ben riuscito.
Sono riuscita a far mangiare così ai miei splendidi nipotini (i figli di Angela) pollo, pecorino e pane carasau, sapori forti non sempre adatti ai palati "giovani" dei bambini.
Ajò, pronti siete?!

Ingredienti:
400 gr pollo macinato
1 uovo
1 coppetta di pecorino sardo grattugiato
prezzemolo
sale
pepe
noce moscata
2 fogli di pane carasau (o carta da musica) tritato
olio e.v. d'oliva

In una ciotola mescolate il macinato di pollo con l'uovo, il pecorino, il sale, il pepe, la noce moscata e il prezzemolo.
Amalgamate bene gli ingredienti in modo da avere un composto morbido e compatto.
Formate ora delle piccole palline e passatele nel pangrattato di pane carasau.
Friggete in abbondante olio e.v. di oliva.
Scolate, asciugare l'unto in eccesso e servite (anche come spiedini, alternati a verdure croccanti che "alleggeriscono" il sapore forte del formaggio).

Il sommelier consiglia: Funtanaliras, Vermentino di Gallura 

lunedì 12 luglio 2010

L'Arte in cucina - CONTEST


Quattro mesi sono ormai passati dall'apertura di "Sorelle in Pentola".
177 ricette, quasi un centinaio di sostenitori, centinaia di mail ricevute per consigli dell'ultimo minuto, decine di telefonate per ricette "svuota frigo".
Nuove amiche con cui condividere questa splendida passione, ingredienti sempre nuovi sui quali fantasticare, una partecipazione fissa nel programma di cucina rivelazione dell'autunno 2010 (Cuochi e Fiamme - in onda da Settembre su La7d), una corsa costante all'ultima fiera enogastronomica. 
Crediamo sia giunto momento di festeggiare, insieme.

E così, un contest estivo ed estetico, artistico e fantasioso.
Quello che premieremo in questo contest sarà la presentazione.
Attenzione quindi, non potendo assaggiare le vostre splendide delizie (sbizzarritevi con antipasti, primi, dolci, cocktail, gelati), valuteremo l'aspetto estetico, ovvero l'abbinamento cromatico, la disposizione nel piatto, l'eleganza, ma soprattutto la coerenza con l'opera d'arte alla quale deciderete di ispirarvi.

(per qualunque dubbio scriveteci su sorelleinpentola@gmail.com)

Ecco le semplicissime regole:

1. Il contest terminerà il 15 ottobre (PROROGATO su richiesta)
2. Possono partecipare ovviamente tutti, anche chi non ha un blog - OBBLIGATORIO citare l'opera d'arte (quadri, sculture, opere d'arte moderna, design e architettura particolari, etc.) alla quale ci si ispira, altrimenti i piatti non saranno giudicabili.
3. Per chi ha un blog, valgono anche le ricette già pubblicate
4. I partecipanti dovranno esporre l'immagine dell'iniziativa sul loro blog, linkandola a questa pagina, e lasciare un commento e il link della ricetta in questo post.
Per chi non ha un blog, inviatemi la ricetta corredata da una foto all’indirizzo mail: sorelleinpentola@gmail.com
5. Il premio è ... una sopresa. Vi teniamo sulle spine pur sapendo che sarà una cosa supergradita ad ogni appassionato di cucina!

Veniamo ora alle cose importanti.
Come e chi valuterà i vostri piatti? I piatti, come precedentemente detto, verranno giudicati con parametri puramente estetici, quindi impegnatevi per fotografare al meglio la vostra creazione e liberate la fantasia sulla disposizione e sui colori!
A valutarvi ... tenetevi forte.
1. Chiara e Angela (noi Sorelle in Pentola)
2. Leonardo Romanelli , cuoco, giornalista, sommelier, volto tv di "Chef per un giorno" e futuro "giudice"(insieme a Fiammetta Fadda e ... a me!) di Cuochi e Fiamme. C'è bisogno di dire altro?
3. Luca Sforzellini, tra i migliori Executive Consulting Chef italiani, considerato dalla stampa nazionale uno dei massimi esponenti della nuova tendenza culinaria italiana per il suo tocco di innovazione e per la grande tecnica di lavoro.

UNA PRECISAZIONE IMPORTANTE: Questo contest non nasce per fare "contatti" o per mettere insieme centinaia di ricette già pubblicate sui vostri blog. Quello che ci piacerebbe è stimolare la vostra fantasia, il vostro estro, creare finalmente con mano un'opera d'arte culinaria, ispirandovi ad una realmente esistente. Non createvi problemi per la bellezza della foto, non è quello che valutiamo. E' la presentazione estetica, il modo in cui sistemerete il vostro gamberetto per farlo somigliare a quel particolare di un quadro, il modo in cui taglierete il pomodorino per renderlo uno splendido sole al tramonto, come nella vostra opera preferita. Quindi ricapitolando, non vi chiediamo reflex di ultima generazione, prodotti introvabili o sculture di zucchero. Vi chiediamo tempo, voglia e passione.
Se avete queste tre perle rare, siete i benvenuti.
(Se avete anche le altre, ancora meglio!)

Con una giuria così, potete non partecipare?

Partecipano alla nostra iniziativa (aggiornato in base alla ricezione di ricette valide):

1. I Dolci di Laura con "Crema di crudo e melone"
2. La voglia Matta con "Vucciria e la caponata di Adelina"
3. Le leccornie di Danita con "Gnocchi di zucca ripieni di asparagi"
4. La cucina degli Angeli con "Tacchino marinato agli aromi"
5. Noi due in cucina con "Vogliamo far mangiare una bella piada alla Signora Lisa?"
6. Cook and the City con "Albicocche trmpe l'oeil"
7. Dolci Pensieri con "Insalata fredda di chicchi alla rustica"
8. Iaia in cucina con semplicità con "Spaghetti vongole e pistacchi"
9. Di Lisa e Altre ricette con "Dipinto moderno con natura morta, ciliegie"
10. I Viaggi del Goloso con "I fagottini di crepes e i girasoli di Van Gogh"
11. Basta un soffio di vento con "Blinis e Dejeuner sur l'herbe"
12. Accanto al Camino con "Fatto col cuore il mio piatto d'autore"
13. Sfizi e Pasticci con "I cigni"
14. I Pasticci dell'Ocacuoca con "Patate e piselli in cupola"
15. La Massaia Canterina con "L'insalata Van Gogh"
16. Receteas y Condimentos con "Helado de chocolate con base de mazapan"
17. Il giardino dei sapori e dei colori con "Cucin-arte con Kandinsky"
18. Senza sale in zucca con "Vellutata di zucchine e porri con gamberoni arrostiti"
19. Una stella tra i fornelli con "Installazione semiseria di una baguette"
20. Cuoche per caso con "Gazpacho d'autore"
21. Chez Denci con "Una vena ...artistica"
22. Dolci a go go con "Di cheesecake al caffè di agar agar e di Pollock"
23. Ti lascio una ricetta con "Rolada al salmone"
24. Panna Cioccolato e Fantasia con "Cheese cake allo jogurt fragoloso di Keith Haring"
25. Ricette Amore e Fantasia con "Pesce Spada e gamberi arrostiti con confit e salsa di prezzemolo"
26. Molly in cucina con "Dolce vertumno"
27. ArabaFelice in Cucina con "Muffins...alla Van Gogh"
28. UnaZebraAPois con "Colazione all'alba"
29. C C Cookie con "Cestini di Caprese"
30. Pane e Acqua di rose con "Involtini di melanzane e ricotta"
31. In cucina con me con "Decorare con la Patè à sigarette"
32. Rossa di sera con "Quadrato nero di Malevich"
33. Senza Panna con "Frittata 'I girasoli di Van Gogh"
34. La cucina piccolina con "La nascita del riso venere"
35. Francesca Nocella con "Mini Sachertorte"
36. Naso da tartufo con "Torta cioccolato e cocco"
37. La casetta delle pesche con "Quiche Iris"
38. Zibaldone culinario con "Gratin di Verdure"
39. In cucina con Letizia con "Torta di cioccolato e coca cola"
40. La pappa al pomodoro con "Il risotto di Pinocchio"
41. La cucina di zia Simonetta con "Tagli Fiorentini"
42. Le dolcezze fru fru di Chloè con "Ceci n'est pas un pipe, c'est un gateau"
43. Mon petit bistrot con "Ntakos con feta, fichi, miele e Sale di Bretagna"
44. In Gloria's Kitchen con "Apple and peach pie"
45. Prezzemolino con "Rigatoncini con broccolo arimminato"
46. Geni Genitori con "Frolla artistica di Matisse"
47. Meggy con "Risotto con porcini mantecato con ricottina affumicata"
48. Agnese, Erika e Irene con "Ceci n'est pas un dessert"
49. Il gatto ghiotto con "La vellutata di Monet"
50. La vetrina del Nanni con "L'albero della vita: Omaggio a Klimt"
51. Cappuccino e Cornetto con "Il marzapane di Caravaggio"
52. Glu.fri  con "Red Velvet Cupcakes"
53. Arte in cucina con "Le illusioni di Esher"
54. Pane, Burro e Marmellata con "Una torta, una dama e l'arte"
55. La belle auberge con "Sulla tavola di Annibale Carracci"

I "torcetti" alle mandorle



Chi di noi non utilizza mandorle per mille preparazioni diverse? Nei dolci, nel salato, nella cucina orientale. Siamo abituati a comprarle in comodi sacchetti e possiamo scegliere tra quelle pelate o no. Ma le mandorle fresche, quelle chiuse ancora nel proprio guscio, quanti di voi le hanno mai viste, toccate, schiacciate? Io adoro farlo e in questi giorni "sardi" io e Angela, armate di santa pazienza, ci siamo impegnate e, munite di pietre appuntite, le abbiamo aperte, pulite e utilizzate per creare qualche splendida ricetta. Una qui, subito per voi.

Ingredienti:
150 gr burro salato
250 gr farina
100 gr zucchero a velo
1 uovo
200 gr zucchero semolato
mandorle

Lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungete la farina e l'uovo e impastando velocemente vi troverete un impasto molto morbido.
Stendetelo su un tagliere e ricavate tante striscioline, che andrete a incrociare formando delle piccole trecce, nelle quali "incastrerete" le mandorle intere. Passate queste treccine nello zucchero semolato e sistemate su teglia da forno (ricoperta con carta forno). Tenete in frigorifero per circa 15 minuti e poi subito in forno caldo a 180° per 15 minuti.

Il sommelier consiglia: Giacinto Gallina, Farfarello 2008

sabato 10 luglio 2010

Le polpette della nonna


Mi dispiace che la foto non renda giustizia a questa prelibatezza. Vi avevo avvertito che questo era il periodo delle polpette. Ebbene. Quelle di oggi sono particolari, decisamente poco light ma assolutamente divine. Vi svelo subito il segreto.
Il ripieno di queste polpette altro non è che ... il ripieno dei tortellini. Da Bolognese adottiva, non posso non essere legata al turtlèn. Il giorno di Natale si mangiano rigorosamente quelli della nonna, piccolissimi e molto saporiti. Il ripieno, come da tradizione, prevede manzo, mortadella, prosciutto crudo, parmigiano reggiano, uova e noce moscata. Ora immaginate di avere una polpetta con lo stesso gusto del ripieno dei tortellini. Verrebbe quasi da cuocerli nel brodo a mò di gnudi toscani. E invece noi li facciamo al forno (o fritti) per un secondo piatto da leccarsi i baffi.

Ingredienti:
250 gr lombo maiale
150 gr mortadella
100 gr prosciutto crudo
2 uova
parmigiano q.b.
noce moscata
pangrattato
sale
olio per friggere (in alternativa alla cottura al forno)

Tritate la mortadella, il prosciutto crudo e la carne.
In una ciotola impastate i tre triti con le uova sbattute, il parmigiano ( a scelta vostra le dosi, in base a quanto lo volete saporito), il sale e la noce moscata.
Amalgamate bene il tutto e formate delle palline che passerete nel pangrattato.
Sistemate su carta forno e infornate per circa 30 minuti in forno preriscaldato a 180°.
In alternativa, friggete in abbondante olio e asciugate con carta assorbente prima di servire.

Il sommelier consiglia: Vallona, Pignoletto Superiore

venerdì 9 luglio 2010

Paccheri con zucchine e bottarga di Cabras



Finalmente in vacanza, le sorelle in pentola si ritrovano per trascorrere qualche giorno assieme in una delle isole più belle d'Italia che fa gola a tanti stranieri e non. Una terra ricca di tradizioni, storia, cultura, leggende ma soprattutto con un mare e delle spiagge che fanno invidia a tante isole tropicali.
Sto parlando della Sardegna, l'isola smeralda come tanti la definiscono.
Noi siamo qui per godere del variopinto frastuono della costa con il suo mare dal colore indefinibile, delle spiagge bianche e candide, delle passeggiate nei piccoli paesi costieri e dell'entroterra e sopratutto per vivere la tradizione gastronomica isolana, il blog non va mica in vacanza, eh?
Altrimenti come potremmo tenervi compagnia, senza le nostre ricette estive?
Proprio oggi ho pensato di proporvi un piatto semplice nella fattura ma che ha il sapore del mare di Sardegna.
La bottarga è uno dei prodotti più tipici di quest'isola e non potevo non procurarmene una giusta quantità per deliziarvi con la ricetta di oggi.
La bottarga è un alimento costituito da uova di pesce essiccate, in particolare di tonno e di muggine, che differiscono sia nel colore che nel gusto. Quella di tonno ha un colore che varia dal rosa chiaro a quello scuro, mentre quella di muggine ha un colore ambrato.
La sacca ovarica, estratta dal pesce femmina senza romperla, viene lavata per eliminarne le impurità e poi sottoposta a salatura, pressatura e stagionatura. È un alimento apprezzato per il suo alto tenore di proteine e per il suo sapore gustoso e saporito. In molte città dell'isola si è in passato diffusa l'abitudine di consumarla come condimento per la pasta, grattugiata come si fa con il parmigiano: l'abitudine si è poi estesa a tutta l'Italia tirrenica, soprattutto sugli spaghetti, dando vita ai cosiddetti spaghetti alla bottarga. Ma io vi propongo un'altro formato di pasta e una delicata zucchina che contrasta con il sapido della bottarga.
Provare per credere.
Da buongustaia e amante della bottarga non posso non consigliarvela semplicemente tagliata a fettine sottili (come nell'insalatina di carciofi e pere), condita con un filo d'olio extravergine d'oliva possibilmente fruttato accompagnata da un vino che ne esalta il gusto come la Vernaccia di Oristano, una Doc di colore giallo ambrato, dal profumo delicato ed etereo, con un intenso bouquet dal caratteristico sentore di mandorla.

Ingredienti: per 6 persone

500 gr di paccheri di Gragnano
10 gamberi
2 zucchine
70 gr di bottarga di Muggine
olio extravergine
sale q.b.
uno spicchio d'aglio

Preparazione:

Per prima cosa faccio soffriggere in una padella un pò d'olio con uno spicchio d'aglio, a cui aggiungo le zucchine precedentemente lavate e tagliate a rondelle. Faccio cuocere, aggiungo il sale, i gamberi sgusciati e tagliati a pezzetti e continuo la cottura per pochi minuti.
Quando la pasta è pronta, dopo 7 minuti, la faccio mantecare nella padella con le zucchine, i gamberi e la bottarga grattuggiata.
Termino il piatto per chi desidera con ulteriore bottarga grattuggiata.

La bottarga si trova in moltissime gastronomie e supermercati anche in continente (come i sardi chiamano l'Italia dello stivale) quindi non abbiate paura di non trovare gli ingredienti scelti.



Il sommelier consiglia: Attilio Contini, Vernaccia di Oristano

giovedì 8 luglio 2010

Piccole cake ciliegie e tè matcha


Avere voglia di qualcosa di buono, qualcosa di dolce, qualcosa di morbido, qualcosa di fruttato, qualcosa di nuovo e riuscire a creare un piccolo dolcetto che ha tutte queste caratteristiche e riuscirà a soddisfare me e la mia famiglia: stupendo.
Una ricetta nata per caso questa mattina nella mia cucina: qualche ciliegia, farina, uova e zucchero che non mancano mai e l'aggiunta del tè matcha (comprato qualche mese fa in una splendida bottega del tè a Bologna) che associato alle ciliegie crea un gusto fresco e piacevole, perfetto per i pomeriggi d'estate magari assieme ad un bicchiere di tè verde ghiacciato.
Mi piace la frutta, l'ho detto e scritto tante volte, la metterei ovunque, nei primi piatti, negli antipasti, assieme alla carne o ai formaggi, la frutta secondo me dona ad una pietanza quella dolcezza in più che rende un piatto armonico.
Questi dolcetti ne sono la prova.
Se non avete a disposizione il tè matcha, potete farli con ciliegie e ricotta o ciliegie e mirtilli.
A voi la fantasia!

Ingredienti:

200 gr di farina
100 gr di zucchero
100 gr di burro
1/2 bustina di lievito
1dl di latte
3 uova
un cucchiaino di tè matcha
8 ciliegie


Preparazione:

Per prima cosa faccio fondere il burro in un pentolino o nel microonde. In una terrina unisco lo zucchero al burro e li monto assieme. Separo i bianchi d'uovo dai tuorli e unisco questi ultimi al composto di zucchero e burro. Aggiungo il latte, la farina e il lievito e continuo a mescolare con la frusta. Monto i bianchi a neve ferma e amalgamo delicatamente al resto. Aggiungo il tè e le ciliegie a pezzetti private del nocciolo. Verso il composto nei pirottini di carta e inforno a 180° per 20 minuti.
Il tè con il calore del forno sprigionerà tutto il suo profumo che si sposerà alle ciliegie divinamente.
E buona merenda a tutti.

Cioccolato bianco e cocco. Una meraviglia.


Le persone non smettono mai di deludere. E forse non c'entra assolutamente nulla con questi cioccolatini. O forse si. Perchè in momenti come questi, un grambiule sporco e un odore di cioccolato per casa mi ricordano che la cattiveria della gente non avrà mai potere sulla genuinità delle cose vere.
E così improvvisiamo i nostri "Raffaello" in modo estremamente semplice. Senza tante lavorazioni e soprattutto senza un metodo ben preciso.
3 ingredienti e 10 minuti del vostro tempo per un perfetto dolcetto da piccola pasticceria, ideale da fine cena.

Ingredienti:
80 gr cioccolato bianco
3 cucchiai di latte condensato
cocco grattugiato
mandorle

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco. Quando pronto togliete dal fuoco e aggiungete il latte condensato e un cucchiaio di cocco grattugiato.
Si formerà un composto molto denso. Formate delle palline, inserendo al centro una mandorla e ripassate nel cocco.
Tenete in frigorifero.

mercoledì 7 luglio 2010

Lumache in pentola


Lumache, escargots, una tira l’altra almeno per gli intenditori, i buongustai, gli amanti di questa piccola prelibatezza.
Me compresa naturalmente.
Pochi giorni fa mi sono state regalate un cestino pieno di municedde, piccole lumache pugliesi che vivono sotto terra e nel periodo estivo formano una pellicola di chiusura, chiamata panna.
Per mangiarle vanno lavate più volte in acqua per eliminare la terra e quando l’acqua risulterà limpida dopo diversi lavaggi, bisogna eliminare la pellicola bianca e si possono cucinare a piacere.
La ricetta che vi propongo oggi appartiene alla mia famiglia da sempre, credo sia quella tipica salentina. Mia nonna e mia zia le preparavano così, semplicemente con aglio, olio e prezzemolo, senza aggiunte speciali, senza sapori artificiali, lumache in purezza oserei dire e ogni volta era una festa: io mi sedevo accanto agli uomini di casa mia, i veri intenditori e con uno stuzzicadenti mi divertivo a tirar fuori le lumachine e mangiarle come se fossero patatine, ascoltando i discorsi e le risate dei grandi. Momenti indimenticabili, momenti di vita passata, momenti unici da riassaporare sempre con piacere.


Ingredienti:
1 kg di lumache
1 spicchio d'aglio
Olio extravergine q.b.
Prezzemolo q.b.
1 bicchiere di vino bianco
2 pomodorini
Sale q.b.

Preparazione:
Dopo aver lavato bene le lumache e averle private delle pellicola si possono far spurgare ancora un’ oretta eliminando la bava che contengono mettendole in una ciotola con del sale.
Intanto si prepara un soffritto di aglio, olio extravergine, due pomodorini e prezzemolo, si aggiungono le lumache e si lasciano cuocere per 15 minuti, sfumando con vino bianco secco.
A cottura ultimata si servono in tavola con stuzzicadenti che vi aiuteranno nel toglierle dal loro guscio e mangiarle.
Sono buonissime.

Il sommelier consiglia: Rosa del Golfo, Rosato del Salento 2009

Panini al latte


Ricetta stravista e straconosciuta. Ma a quanto pare ognuno ha una propria ricetta. E allora qui mettiamo anche la nostra. Semplice e "duratura" (si conservano morbidi in un sacchetto di plastica per qualche giorno), questi panini sono perfetti a colazione con burro, marmellata o crema al cioccolato. E perchè no, con prosciutto e maionese per un aperitivo in giardino?
E allora, cosa aspettiamo? Corriamo a prepararli.

Ingredienti:
400 gr farina
1 cubetto lievito
200 ml latte
1 uovo
30 gr burro
1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di zucchero

Sciogliete il lievito con un po di latte.
In una terrina sistemate la farina e inserite il sale e il burro.
Lavorate con la punta delle dita fino ad ottenere un composto granuloso, al quale aggiungerete il lievito sciolto, lo zucchero, il latte rimanente e l'uovo sbattuto.
Lavorate bene con le mani e una volta raggiunta la consistenza compatta, lasciate lievitare per circa due ore. Formate poi delle pagnottelle, disponetele su una teglia da forno, spennellate con il latte e cuocete a 180° per circa 15 minuti.

martedì 6 luglio 2010

Polpettone ripieno in crosta di mandorle


Pensavo di fare le polpette, questo fine settimana. E invece.
Ormai le faccio talmente spesso che si rendeva obbligatorio il cambiamento. Perchè non inventare un nuovo polpettone "estivo"?
Estivo perchè, direte voi. Normalmente le mie ricette hanno ben poco di leggero, ma in questo caso ho volontariamente omesso il parmigiano e il ripieno è una semplicissima unione di insalata e mozzarella.
Avete presente il gusto di un cheeseburger al contrario? Insomma sentire il formaggio e l'insalata all'interno. E' una goduria incredibile, fidatevi.
E le mandorle tostate croccanti non possono che chiudere un cerchio perfetto.

Ingredienti:

carne macinata di manzo
2 uova
pangrattato
pane secco ammollato nel latte (1 fetta)
sale
pepe
noce moscata
mozzarella
insalata
mandorle a lamelle

In una ciotola mescolate la carne macinata con le uova, il pangrattato, il pane ammollato sbriciolato, il sale, il pepe e la noce moscata (ho volontariamente omesso il parmigiano, ma potete tranquillamente aggiungerlo).
Stendete ora il composto e sistemate sopra le foglie di insalata e la mozzarella a fette.
Avvolgete ora il "rotolo" su se stesso chiudendolo bene lungo le giunture e ricopritelo con mandorle a lamelle.
Infornate in una teglia coperta con carta forno per 40 minuti circa a 180°.

Il sommelier consiglia: Ceci, Nero di Lambrusco Otello 2008

Con questa ricetta partecipiamo al contest Il pane secco non si butta di Mangia e Bevi

lunedì 5 luglio 2010

Palline di ricotta e crudo San Daniele con salvia e semi di papavero


Qualche giorno fa Chiara ha preparato gli gnocchi di ricotta con crema di patate, oggi io vi propongo con lo stesso impasto a base di ricotta e l'aggiunta del prosciutto crudo comprato domenica scorsa a San Daniele, delle palline condite con burro, salvia e semi di papavero.
Una possibile alternativa, non credete?
Vi do subito la ricetta e se ne fate in più, conservatele in frigorifero per il giorno dopo. Saranno perfette.


Ingredienti: per 8 persone

500 gr di ricotta (due ricottine)
300 gr di farina
2 uova
sale q.b.
100 gr di parmigiano
una fetta spessa di prosciutto crudo a dadini piccollissimi
qualche fogliolina di salvia
40 gr di burro
un cucchiaio di semi di papavaro

Preparazione:

Per prima cosa gratto il parmigiano e lo metto in una coppa con la ricotta, le uova, la farina, il sale e il prosciutto a dadini o a sfilacci. Amalgamo il tutto con le mani per avere un composto liscio e compatto.
Creo delle palline e le metto in un vassoio cosparso di farina per non far attaccare la pasta.
Quando l'acqua inizia a bollire aggiungo un cucchiaino di olio per evitare che le palline si attacchino in cottura e appena vengono a galla, le scolo nella pentola con il burro fuso, la salvia a pezzetti e i semi di papavero. Condisco bene e guarnisco con parmigiano reggiano e una fogliolina di salvia.

Il sommelier consiglia: Tenuta Bonzara, Monte Severo 2008

domenica 4 luglio 2010

Muffin alla carota


Negli ultimi giorni sono particolarmente attratta dall'arancione. E' decisamente il mio colore dell'estate 2010. Sarà per i miei capelli, che dopo anni di colorazioni home-made hanno questi splendidi riflessi stile Brambilla. Sarà perchè i cibi arancioni fanno bene all'abbronzatura. Sarà perchè mangerei chili di carote in ogni salsa. E allora?
Qualche muffin arancione non farà male alla vostra linea.
(Mia sorella Angie ha già fatto delle fantastiche tortine carote e mandorle, queste sono una rivisitazione)

Ingredienti:

250 gr. di carote 
100 gr. di mandorle sgusciate
250 gr. di farina
200gr. di zucchero
2 uova
40 gr di olio
120 gr. di latte condensato
1 bustina di lievito
un pizzico di sale

Tritate le carote insieme alle mandorle. Aggiungete lo zucchero, amalgamate bene e in ordine inserite le uova, l'olio, il latte condensato, il sale e la farina.
Mescolate bene fino ad ottenere un composto cremoso, al quale aggiungerete solo infine la bustina di lievito.
Sistemate in pirottini da muffin o in uno stampo da plumcake e infornate a 170° per circa 20-25 minuti.
(ps. sono ottimi a colazione nel latte)

Il sommelier consiglia: Travaglino, Dorato 2008

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