lunedì 10 gennaio 2011

Crescenta bolognese o focaccia genovese?

Ho avuto il piacere di conoscere Benedetta Parodi alla presentazione del suo nuovo libro, a Milano.
Una persona semplice, nella sua umiltà e simpatia. E mi sono così accostata per la prima volta alle sue ricette. Ammetto di non guardare il programma, per problemi di orari e tempistiche, ma avendo ricevuto i suoi libri, non ho resistito.
E finalmente posso dire, con estrema sincerità, che le foto non saranno quelle di Donna Hay (che poi, ognuno ha i suoi gusti, ma io sono per le foto realiste, non per quelle finte), che le ricette non saranno quelle di Ducasse, che la qualità di stampa non è quella dei libri di Trish Deseine. Ma.
Ma le ricette sono VERE e giuste. Insomma, non facciamo i finti moralisti.
Di tutti quei libroni splendidi che compriamo e che noi food blogger amiamo, quanti ci servono davvero? Quante ricette sono correte? Siate sinceri. C'è ancora questa voglia di ingannare con qualche elemento mancante in modo da "tenersi per se la ricetta originale".
Beh, sul libro della Parodi non correte questo rischio. E questa focaccia è divina.
(A Bologna la chiamiamo crescenta. Ma è conosciuta come focaccia genovese. E in tutta italia è la semplicissima focaccia salata)



Ingredienti:

350 gr farina
2 cucchiaini di zucchero
50 gr burro fuso
1 patata lessa
2 cucchiai olio evo
sale
1 cubetto lievito

Impastate la farina con il lievito, sciolto in mezzo bicchiere di acqua tiepida e zucchero.
Aggiungete il burro fuso, il sale, l'olio e la patata schiacciata. Lavorate affinchè diventi un impasto morbidissimo ma compatto. Formate una palla e lasciate lievitare per circa un'ora coperto in un posto tiepido.
Stendete in una teglia unta di olio e lasciate le "ditate" tipiche della crescenta.
Coprite e fate lievitare un'altra ora. Preparate la salamoia con 1 dito di olio, due di acqua e sale grosso.
Coprite con questa salsina e cuocete a 200° per circa 20 minuti in forno ventilato.


33 commenti:

Federica ha detto...

Impossibile resistere alla focaccia. Buona a qualsiasi ora, sempre. Anche per una colazione salata. E mi sta facendo una voglia...Baci, buona settimana

I VIAGGI DEL GOLOSO ha detto...

Ciao Chiara... da genovesi dobbiamo dire che la focaccia genovese è un pochino diversa e senza le patate ... ma la tua che è più bolognese ;) è comunque fantastica... l'abbiamo provata parecchie volte ...
Un saluto e un bacione dai viaggiatori golosi

Patrizia ha detto...

Ciao CHiara, anche io da Genova (niente patate né burro, qui!) ma questa focaccia è buonissima comunque...
Sempre a colazione, rigorosamente "pucciata" nel caffelatte..lo so che molti arricceranno il naso, ma..provate!

Manu ha detto...

Io non son riuscita a farmi regalare il libro e quindi lo comprerò presto. Sono d'accordo con te, i libroni di cucina classici sono pieni di ricette che non rifarei mai, mentre questi hanno tante ricettine sfiziose e "da tutti i giorni". Bacioni Chiara, buonissima la focaccia!

Eleonora ha detto...

lo sai che non mi è mai capitato fin ora di avere un ingrediente mancante da una ricetta presa da un libro?
capita forse più con certe riviste poco famose, ma...devo essere sincera, quelle dei tanti (e sono tanti) libri che ho, sono sempre state a risultato corretto.
per le foto hai ragione, ci sono trucchi per far apparire le cose bene ma che sono "falsi", su quello come darti torto, anche io preferisco il vero e quando faccio una foto, la faccio a quel che mangio e non a un prodotto magari mezzo crudo perchè più bello per la foto...
splendida e vera la tua focaccia, che a quest'ora del mattino, predilegendo da sempre le cose salate, addenterei con piacere un pezzetto, magari con del buon crudo dentro.
gnam
buona settimana!

Angela Maci ha detto...

Bel post sorellina, bella focaccia, io già provata.
Ma quando torni???Bacini

Strawberryblonde ha detto...

Io seguo sempre la Parodi perchè consiglia ricette facili e veloci...e per una mamma è il massimo! Concordo sulla VERITA' in cucina...prima il gusto...poi le belle foto!

CristianD ha detto...

Da provare... Io l'ho fatta ieri, ma senza patata ed "arricchendola" con un trito aglio e acciughe, per servirla a mo' di antipasto...

Carolina ha detto...

Concordo in pieno.
Ma guarda, brava, perché ci voleva proprio qualcuno che finalmente affermasse questa sacrosanta verità. La poverina è sempre snobbata e bistrattata dal nostro "giro di foodblogger", perché usa i surgelati o la pasta frolla pronta. Però, da quando vivo da sola mi ha salvato più pasti lei che tutti gli altri foodwriter messi assieme!
Per esempio io ho un "odio profondo" per Donna Hay. Secondo me è una specie di grande bluff e niente più...
W la sincerità e i post come il tuo!
Buona settimana!

Silvia ha detto...

Forse non sono foodblogger da abbastanza tempo per conoscere tutti i vari donna hay, ducasse, nigelle o altri...ma devo dire che a volte (non sempre!) mi è capitato quello che dici, provare una ricetta da qualche libro di cucina e ritrovarmi nei guai a dover rimediare a dosi eccessive o troppo scarse di taluni ingredienti....non posso però nemmeno fare paragoni con le ricette della Parodi perchè non ne ho mai provata nemmeno una! Questa sembra deliziosa...anche se da genovese mi unisco al coro..no patate o burro nella "nostra" focaccia! Questa me la mangerei comunque oggi con una bella fetta di salame...(sempre alla faccia della dieta ;) )

Dana ha detto...

Mi dispiace ma non ho mai seguito il programma della Parodi, non mi è capitato, probabilmente non coincidono i tempi con la mia permanenza alla tele, ma in effetti per chi ha bisogno di ricette pratiche per famiglia troppe ricercatezze sono superflue. A volte mi sembra si arrivi all'eccesso per non mangiare nulla!
Questa focaccia è ben riuscita, sicuramente soffice. Personalmente avrei ridotto il lievito e prolungata la lievitazione. Per il resto ottima.

Mirtilla ha detto...

purtroppo seguo il suo programma a "spot"col bimbo piccolo decide lui quando posso ritagliarmi 5 minuti per me!!!
le poche ricette che ho visto,e provato,sono riuscitissime...una cucina alla portata di tutti, con ingredienti trovabilissimi e per nulla costosi :)

HongKongGarden ha detto...

Mmmm, mi hai dato una bella idea per oggi! La faccio subito! Grazie! :)

tiziana ha detto...

Io faccio la "mia" focaccia, in modo molto semplice: acqua, olio, sale , farina, un pizzico di zucchero e lievito. Prevede 2 tempi di lievitazione. Quando la servo in tavola di solito sparisce in fretta. La Parodi?...non saprei. Ciao Chiara.

Strawberryblonde ha detto...

Mi accorgo solo ora che non mi sono iscritta tra i vostri follower...ma sono pazza forse? Eccomi...

Christian ha detto...

Non sono un fondamentalista della cucina e non amo le divisioni a tutti i costi.. però qualche cosa va detta e precisata. Dire che le foto di Donna Hay sono finte..., mah..., è semplicemente uno stile decisamente diverso da quello della Parodi, e come foto di Donna Hay ce ne sono tantissime nei libri e nei blog, più o meno professionali. Le foto ritoccate non sono finte..., sono frutto della tecnologia che avanza :-) E' come dire che le foto di Chiara Maci non sono come le foto di Sigrid (cavolettodibruxelles per intenderci), per rimanere in tema di food blogger. Ognuno ha il suo stile. tornando a Donna Hay, per rispondere ad un paio di commenti, seguendo le sue ricette non ho mai sbagliato. Le due realtà, Parodi e Donna Hay (ma potremmo prendere altri esempi) sono diverse e distanti tra loro. Vanno bene entrambi, ci mancherebbe, ma sono diverse. Scrive uno che ha conosciuto la Parodi (e ne parlo più che bene) e che si cimenta anche in qualche ricetta di Pierre Hermé presa dal suo PH10. Estremi. Se uno ama cucinare, le difficoltà si superano. Anche nella cucina esistono differenti livelli..., tutto qui. Cimentarsi in tutti è la miglior cosa. Buona giornata!

Vanessa ha detto...

Sono d'accordo!...per Natale ho ricevuto l'ultimo libro della Parodi e, come dici tu, le ricette sono VERE, semplici ma interessantissime!

Ottima focaccia!!!

Mila ha detto...

Ho letto il post ed i commenti e da parte mia dico: finalmente qualcuno che dice pubblicamente che "diverse" ricette pubblicate in libri "famosi" sono mancanti di quel piccolo particolare che, magari, è essenziale per la buona riuscita...A me è capitato, e più di una volta, anche con riviste specializzate "titolate", che a volte ho giustificato con "errore di stampa". E mi fa piacere che si dica anche delle foto "da posa": ciò non significa che non si possano ritoccare le foto (molto spesso chi fotografa in cucina e non in un set, ha almeno problemi di luce) ma che si debba agghindare una pietanza semicotta solo per ragioni di posa, beh , questo no...A mio parere non si può "sfruttare" il cibo in questo modo (che si fa, poi, si butta perchè non è cotto?), soprattutto nei food blogger, quando al momdo la gente muore ancora di fame. Le mie foto faranno pena, so di non essere brava a presentarle (magari non mi ci impegno neppure tanto), mi piacerebbe sicuramente migliorare, ma ciò che viene postato sul mio blog è ciò che noi mangiamo e che tutti potranno rifare, se vogliono.
Quindi, ben vengano le vere ricette, che tutte noi possiamo riprodurre nelle nostre cucine, ed anche fotografate bene, per soddisfare il nostro occhio e stuzzicare il gusto, la voglia di imparare, di mettersi in gioco. E questo è veramente un gioco meraviglioso (frase non mia...come lui dice "cuochi si diventa"!!!). Ciao, Mila

Ingrid ha detto...

Anche io non uso il burro ma solo olio. Di solito con questa ricetta faccio delle piccole focaccine da dare a mio figlio come merenda a scuola (con formaggio o affettati, oppure la faccio tipo pizzette) e sono una bonta' anche se le congelo per mantenerle e le tolgo dal freezer la sera prima :)

Romy ha detto...

Ciao a tutti...anche io sono una foodblogger o meglio ho un blog in cui racconto di me e della mia passione per la cucina...senza troppe aspettative se non quelle di trasmettere delle idee e delle ricette, provate e rinventate...
del resto è vero ci sono le Parodi, le Nigella, Le Sigrid, le Donna Hay ma credo che tutti siano mosse dall'amore per la cucina in ogni sua forma.
é una così tenera certezza....

Claudia ha detto...

Io adoro le ricette della Parodi!!Ho anche il libro pensa te.. e ne ho anche fatta una ieri.. che pubblicherò domani!!!! eheheheheh Ottima la tua focaccia invece.. baciotti :-)

Laura ha detto...

VERISSIMA la storia delle ricette sui libri degli Chef!!! Uno su tutti: Maurizio Santin... anche quando ci lavori insieme fatichi a tirar fuori qualcosa dagli ingredienti che ti elenca... Io da anni vado di "Talismano", lì c'è davvero tutta l'arte culinaria italiana, ben spiegata nei dettagli e riesce tutto perfettamente! Laura

Angelica ha detto...

Anche a me è successo di comprare un libro di dolci con tutte le ricette sbagliate!!!Dico così perchè ne ho provate a fare di diverse e venivano sempre male...poi ho iniziato a pensare che qualcosa non andava, perchè non ci vuole molto a fare una ciambella o un dolce semplice e così ho iniziato a cercare le ricette su internet perché ho deciso di non comprare libri! A volte compro qualche rivista ma poi rimane li perché dimentico sempre quali sono gli ingredienti necessari per fare una ricetta e così mi affido ad internet...

Cleare ha detto...

in effetti nel mondo blogger c'è a volte un po di snobbismo..basta che qualcuno di "famoso" dica che la parodi fa schifo e tutti lo seguono..io credo che la verità stia nel mezzo..alcune cose son buone altre meno..fa una cucina di casa e chiaramente ad alcuni puo piacere ad altri meno. A me lei sta un po sulle scatole però nel periodo natalizio alcune delle sue ricette le ho trovate davvero carine. E questa che proponi è buona!

Alda e Mariella ha detto...

Bellissima idea: la facciamo domani e ti facciamo sapere!
Baci!

simonetta ha detto...

Mi spiace contradirvi, ma la facaccia genovese non è questa. La ricetta dovrebbe essere comunque buona.Mi permetto di rimandarvi a Menu Turistico dove troverete la ricetta dela vera focaccia genovese.

Lauradv ha detto...

Effettivamente ci sono alcumi "tomi" da cucina che sono lontani anni luce dal mio modo di cucinare. Questa focaccia esprime morbidezza da tutte le sue piccole alveolature! Da mordere subito!

Chiara Maci ha detto...

grazie ragazze :-)) vi mando un bacio grande da Abu Dhabi, sto preparando ricette arabe per voi!
ps. Simonetta grazie, ormai ognuno ha la propria..andiamo a vedere anche l'altra!baci a tutti

Simona ha detto...

Da brava bolognese devo dire che la crescenta mi ricorda la scuola....Ma come non ricordare anche quella con i CICCIOLI?!?!?! Comunque, visto che non ho mai provato a farla, credo che questa sia una buona occasione!!

Lory.diddl ha detto...

Ciao!!ricetta golosissima..l'ho appena azzannata..:) unico cambiamento che ho apportato è stato sostituire 50 grammi di farina 00 con la stessa quantità di farina integrale..davvero buona!

Gloriairolg ha detto...

Anatema!
Scusate... ma a Bologna lo sanno anche i bambini che il grasso nella crescenta non potrà mai assolutamente essere il burro bensì il grasso di scarto del prosciutto o pancetta o lardo o strutto e dadini della parte terminale del prosciutto detto gambuccio.
Amen.

Gloriairolg ha detto...

Anatema!
Scusate... ma a Bologna lo sanno anche i bambini che il grasso nella crescenta non potrà mai assolutamente essere il burro bensì il grasso di scarto del prosciutto o pancetta o lardo o strutto e dadini della parte terminale del prosciutto detto gambuccio.
Amen.

Simona Valli ha detto...

Beh, se questa è la ricetta vera e giusta allora, come si dice a Bologna...siamo a posto! La ricetta della crescenta bolgnese è ben diversa da questa, non contiene la patata e non deve mai mancare il gambuccio del prosciutto. E' una ricetta depositata alla Camera di Commercio per cui ben nota. Stessa cosa, che io sappia, per la focaccia genovese che non contiene la patata.

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