domenica 13 marzo 2011

E guardando la città alle mie spalle, ho pensato: "Zurigo, gran bella scoperta".

Zurigo. Ultimo giorno.


Nella camera 416 tutto era già pronto alle 7.00 di questa mattina: le valigie, i sacchetti degli acquisti gstronomici, i computer e le macchine fotografiche. Sono bastati due giorni a Zurigo per entrare nel pieno ritmo del luogo. Ordine, puntualità, rispetto.
Ore 8.45-  Dal centro città un treno ci ha  portati  in 15 minuti sul Monte Uetliberg. Una piacevole passeggiata  di 10 minuti fino a 800 mt d'altezza e una vista panoramica della città, il lago e le alpi.
Ad attenderci una colazione d'alta quota. Un ricco breakfast nel ristorante Uto kulm che corona la parte più alta di questa montagna. Un angolo dove potersi rilassare, godere della vista mozzafiato di tutta Zurigo e gustare specialità creative e tradizionali.



E noi quelle specialità gastronomiche le abbiamo gustate lentamente, proprio come sono soliti fare gli abitanti di Zurigo nel fine settimana.
Una varietà di cereali di ogni forma e colore. Marmellate home made, pane caldo ai semi di papavero e girasole, pagnottine alle noci, bocconcini alle segale e bretzel, morbida treccia brioche (la mia preferita), uova strapazate da preparare al momento e accompagnare a verdure di stagione o salumi tipici del Cantone. Cioccolata di alta qualità per i più golosi (Chiara non ha potuto resistere) e bevande calde e fredde di ogni tipo. Tutto condito da uno splendido paesaggio e da una compagnia meravigliosa.
- foto di Silvia Luppi -

Sempre con il ritmo veloce ma tranquillo che ha scandito le nostre giornate zurighesi siamo tornati in centro.
Ultimi saluti, ultimi acquisti e pronti per rientrare in Italia.
Ore 13.00 abbiamo lasciato Zurigo in direzione Milano.
Mentre con la mia valigia e la mia macchina fotografica raggiungevo la stazione dei treni, mi sono voltata e guardando la città alle mie spalle ho pensato: "Gran bella scoperta".


Si, perchè molte volte ci facciamo condizionare dai pensieri, dalle parole di altri.


Zurigo per me rappresentava una ricca città svizzera, la più grande del paese, una city, luogo di grandi banche e grandi aziende. Questa la mia visione offuscata della città.
Oggi posso dire che Zurigo è questo e molto altro ancora.
Innanzitutto è una città viva, una città in movimento, una città dove modernità e tradizione coesistono splendidamente. Dove romanticismo e design si amalgamano dando agli abitanti ma soprattutto ai turisti una visione aperta e concreta di quello che rappresenta per loro una città moderna, all'avanguardia.
Mantenendo intatto il valore e la storia appartenenti da sempre al luogo, Zurigo ha saputo guardare avanti.
Dal 2002 al 2008 Zurigo ha vinto per 7 volte di fila il premio Mercer per la migliore qualità della vita al mondo. Nel 2009 Zurigo era la seconda città al mondo come qualità della vita migliore.
E allora si capiscono tante cose: il sorriso di Sandra, la scelta di Isabella, la gentilezza di Mr Herman, la simpatia di Anuschka, la professionalità di Marco e Anna, l'eleganza d'altri tempi di Mr Wimmer, la puntualità di Mr Spiller.
Perchè Zurigo è fatta dalla gente per la gente.
Ringrazio tutte le persone che ci ha fatto vivere con orgoglio la propria città e ringrazio Zurigo Turismo, Andrea, Chiara, Patricia, Sara, Silvia, Teresa per aver condiviso con me questa esperienza gastronomica e di vita.

 - foto di Silvia Luppi -

Ore 0.22- vado a letto, le foto a domani. Gute Nacht

6 commenti:

tiziana ha detto...

Cara Angela che bella esperienza.
E deve essere bella anche la città.
Ciao cara

virgikelian ha detto...

Angela, non sono mai stata a Zurigo e ti ringrazio per le belle parole che hai dedicato a questa
città....mi hai proprio tentata
ad andarci.
Buona domenica.Un bacio.

Daniela ha detto...

Il bello è che leggendo i tuoi racconti, riesco a immedesimarmi e mi sento in viaggio anche io.Belle foto si vede che state bene.Ciao Daniela.

fiOrdivanilla ha detto...

Anche qui, anche da voi, mi godo questo ultimo post dopo avervi seguite e lette quasi in diretta, per così dire. Mi rammarico moltissimo di non essere venuta, leggervi è stato bello ed emozionante. Sono felice per voi tutte che sia stata una splendida esperienza, indimenticabile.

un abbraccio e un bacione

chiara ha detto...

Ho letto con particolare piacere questo diario di viaggio perche' amo Zurigo... Amo Spruengli appena si giunge in stazione... Amo la bahnhofstrasse... Amo la citta' vecchia... Soprattutto amo chi riesce a respirare Zurigo, sfatando i soliti, fastidiosi luoghi comuni per cui noi svizzeri siamo tristi, noiosi e poco vivi! Grazie!

Jacopo ha detto...

Guardando Cuochi e Fiamme sono capitato sul tuo blog, visto che a Zurigo ci abito e anche se siamo in estate é appena venuto un acquazzone incredibile quindi ora saluto e vado a togliere dal forno la zuppa di cipolle che il tuo blog mi ha ispirato.

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