giovedì 14 aprile 2011

Battuto di fassone ai bruscandoli e moutarde de Dijon

Buongiorno miei cari,
dopo giorni di pesca nei mari del Nord con Chiara, oggi vi delizierò con un piatto di casa nostra, eccellente nella sua semplicità. Perchè la materia prima è di prim'ordine (e di questo vorrei ringraziare Marco Ramassotto) e la lavorazione in cucina, semplice e delicata.
Sto parlando della pregiata carne di fassone, razza bovina autoctona piemontese. La sua peculiarità è data da carni tenere, magre, gustose e ottime in molte preparazioni.
Ma capirete che la tartare, al coltello naturalmente, è il modo più nobile di apprezzarne le sue carni tenere e il suo sapore avvolgente.
Volevo però arricchire questa meravigliosa carne con delle erbette primaverili, i bruscandoli.
Molti di voi si chiederanno, cosa sono i bruscandoli.
Sono i gettiti spontanei del Luppolo selvatico (Humulus lupulus) che sbocciano in questo periodo dell'anno e sono ottimi in cucina per impreziosire zuppe, risotti, frittate, focacce. Lungo i fiumi o le siepi si raccolgono queste erbe che ricordano nella forma lunga e affusolata, l'asparagina selvatica. Si trovano anche al mercato ma a mio modesto parere trascorrere una domenica di primavera in campagna con i bambini o con i nonni a passeggiare e raccogliere sciopeti o bruscandoli, cicorie selvatiche, ortiche o rosoline, è un po' come tornare indietro nel tempo. E ogni tanto tornare indietro nel tempo ha il suo fascino, non credete?
Pronti per seguirmi nella ricetta?


Ingredienti: per 4 persone
300 gr di battuto di fassone al coltello
un mazzetto di bruscandoli
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
senape di Dijon alle erbe fini

Preparazione:
Lavate i bruscandoli, eliminate la parte inferiore più legnosa e tagliate a pezzetti la restante parte che farete stufare pochi minuti in padella con un po' di olio e un goccino d'acqua. Sale e pepe.
In una ciotola condite la carne con i bruscandoli stufati e con l'aiuto di un coppapasta, sistematela al centro del piatto e guarnite con poca senape di Dijon che donerà corpo al piatto e una fogliolina di basilico fresco.

11 commenti:

Chiara ha detto...

cara Angela trovassi quella meravigliosa carne piemontese anche qui...sigh...Ricetta deliziosa con i bruscandoli che amo tanto e raccolgo appena posso staccare e fuggire in campagna! buona giornata cara, un abbraccio...

salamander ha detto...

tempo di bruscandoli! anche io ho pubblicato giusto ieri una ricetta con questi asparagi selvatici raccolti durante una passeggiata...ogni tanto bisogna tornare indietro nel tempo, fa bene all'anima, concordo con te :)
e grazie anche per il suggerimento relativo a ramassotto..io abito vicino a torino, quindi presto andrò a fare una gita a piossasco.
buona giornata!

Mousse ha detto...

Un piatto davvero molto gustoso ,fresco e profumato.
Buona giornata.
Fausta

Marco ha detto...

Per Chiara: quella "meravigliosa carne Piemontese" può essere recapitata in tutta Italia, così come abbiamo fatto per le Sorelline in pentola Angela e Chiara!!!

Marina ha detto...

mi sa che stasera prima di andare a casa passo da SCAGLIA a Bruere (Rivoli) e prendo un po' di fassone.... mi hai fatto vernir voglia.
Non ho l'aspargina che credo che mia mamma li chiami "luértin" se è la vedura giusta... ma ho degli ottimi papaveri selvatici... provo... mi hai risolto la cena.
Ho letto del viaggio in norvegia, che nostalgia, molti dei posti da voi visitati li ho visitati anche io e lì è stato amore con il salmone al mercato del pesce di BERGEN, qui purtroppo non è proprio la stessa cosa.....
complimenti per il sito ci sono capitata per caso oggi e mi piace da impazzire.
Buona giornata.

sorelle ha detto...

@Chiara, Salamander, Mousse: Ogni tanto ci vuole, fuggire in campagna per tornare a contatto con la natura. La primavera è l'ideale, la Pasqua e la Pasquetta anche. Per ritrovare i sapori dimenticati...Buona giornata ragazze e grazie di esser passate.
Riguardo a Ramassotto, merita. Carne di prima classe, provatela!

@Marco: grazie ancora, a breve altre ricette con gli altri tagli.

@Marina, benvenuta nel nostro piccolo spazio. I bruscandoli si chiamano in Nord est così ma credo ci siano anche nel resto d'Italia. Comunque le foglie di papavero, chiamate in Veneto rosoline, in Puglia Paparene sono perfette per insaporire questa carne meravigliosa.
Sappimi dire. Un bacio e buona giornata.

Chiara Maci ha detto...

Splendida Angie. Mi fai venire una voglia...tanti baci

Single (in the) Kitchen ha detto...

Dall'immagine del piatto ho già l'acquolina in bocca.....i getti di luppolo li trovo in giardino...devo assolutamente provarla....grazie della ricetta!

Gianni ha detto...

Amo la tartare ed i bruscandoli che per fortuna mia madre sa raccogliere. Non ne parliamo poi della moutarde Dijon che a casa mia non mai anche se solo io la mangio! Quindi tre ingredienti che amo ma mai ho pensato di unirli. Bravissima, baci

giunela ha detto...

Carissima Chiara, io avrei un problema: sono allergica alle carni bovine e loro derivati. Che materia prima potrei usare, al posto della buona ciccia ?

sorelle ha detto...

@Giunela: ciao cara, potresti fare un tortino di riso con i bruscandoli ( che sembra una tartare) o una tartare di pesce a tua scelta( dal branzino, al tonno, ai gamberi).

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