sabato 21 maggio 2011

People

Sono queste le cose che mi mancheranno della vita qui.
Un pranzo domenicale a casa di un collega, un amico. 15 persone incontrate così, per caso. Ci si scambia ricordi, si ride come se ci si conoscesse da tempo. Ci si stringe attorno ad un camino, si mangia di gusto, si beve e si dimentica. Si torna bambini con un gioco di società, si litiga per vincere una partita e ci si osserva. Da vicino. Per conoscersi.

Quello che amo della vità è la possibilità di incontrare persone nuove, sempre. Trascorrere giornate come queste con persone che inevitabilmente un giorno non rivedrai.
In fondo, è anche questo il fascino delle brevi conoscenze. Non darsi il tempo di conoscersi troppo, restando così con un piacevole ricordo, di un superficiale incontro.
Nei miei venticinque anni ne ho viste di persone di passaggio. Persone con cui ho condiviso una pizza, un pranzo, una lezione universitaria, un letto, un'intimità sfuggente, un viaggio in macchina, una serata in lacrime. Persone che in quel preciso momento sono state importanti e senza le quali forse sarebbe stato tutto diverso. Persone di cui non ricordo il nome, alle volte, ma per le quali ho pianto, magari. Persone che mi hanno fatto male, seppur per breve tempo, ma hanno lasciato un segno. Persone che non ho mai perdonato e che mai vorrei rincontrare. Persone che mi hanno insegnato una qualunque cosa, da come cucinare la pasta e fagioli a come non far cadere il navigatore dal vetro. Persone che mi hanno promesso un futuro e persone alle quali ho promesso fedeltà. Persone che sono scappate e persone dalle quali sono fuggita per paura di un legame, di un qualcosa di troppo forte, di un limite che non volevo pormi. Persone che negli anni hanno fatto solo numero e persone che hanno fatto la differenza. Persone ritornate e persone scomparse. Persone ignorate e persone volute. Persone. Che altro dire.

Con estrema facilità ci si incontra e con la stessa estrema facilità ci si abbandona.

E se ci si rincontra, non è mai per caso.

9 commenti:

lela ha detto...

bel post. all'apparenza soft ma strong nell'effetto.

buon fine settimana.
io e baby chef ti seguiamo sempre su la7e scommettiamo fra oi su chi vincerà la puntata :)

Veronica ha detto...

Carissima Chiara, da qualche tempo seguo questo blog, non lo so, perché sono convinta che tutti quei libri di cucina che la mamma tiene sulla mensola in cucina siano meno 'veri' di una ricetta regalata da una persona che sperimenta ogni giorno piatti nuovi, con alcuni che riescono e magari altri no, ma non importa, perché tutto sa più di vita vera, vissuta.
Ti ho rubato alcune di quelle ricette, e ci ho messo del mio.
Ma io ho una passione un po' diversa. Scrivo. Forse né bene né quanto vorrei, ma lo faccio, perché solo mentre scrivo mi sento finalmente completa.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere questi ultimi post. Perché come nelle tue ricette, anche qui si vede la VITA, quella bella, vera, importante e mai scontata, che ci si impegna a portare avanti ogni giorno, a testa alta, fieri persino degli sbagli, dei problemi, degli inconvenienti, perché anche quelli devono essere aggiunti agli ingredienti. Magari ne esce sempre qualcosa di buono.
Suonerà un po' egoista da parte mia, ma spero di vederne ancora di queste tue riflessioni. Questo è il lato della vita che più mi piace.
Un abbraccio.

accantoalcamino ha detto...

Splendido post, hai saputo interpretare benissimo il mio pensiero e credo quello di molte di noi..io evito incontri perchè non mi hanno mai portato fortuna, vorrei ma poi all'ultimo momento mi spavento e così perdo occasioni su occasioni.....pazienza :-(

carla ha detto...

Esco un po' dal tema, ma voglio lasciarti questo brano di un libro che ho appena finito. Non mi ha fatto impazzire, a volte era un po' assurdo che succedesse tutto a queste 4 sorelle, ma in queste frasi io che stramente ho proprio 3 sorelle mi ci sono ritrovata!Tratto da “Sorelle”
di Ellie Campbell
(pseudonimo di due sorelle che scrivono insieme)

“Come vorrei una sorella……Com’è averne?”

“Com’è? Come posso spiegarti?”…
…”è un po’ come avere i genitori. Ti imbarazzano da matti perché ti identifichi con loro, ma ancora di più perché, tra sorelle,è come avere la stessa pelle. Le vedi passare nella stanza o chiacchierare ad una festa e ogni loro gesto, ogni loro inflessione ti è così familiare, perché anche tu cammini e parli in quel modo; capisci subito quando provano timidezza o imbarazzo o vergogna, perché tu reagisci esattamente allo stesso modo,spesso di fronte alle stesse situazioni; sai cosa pensano e come si sentono. E’ un po’ come vedersi in un video o sentire la propria voce registrata. E se certe volte è bellissimo, a volte senti che è troppo e che ti vergogni da morire, per loro e anche per te stessa…..
…” Le sorelle conoscono i tuoi punti deboli- accidenti se li conoscono! Con tanti ricordi condivisi-sanno esattamente cosa dire per ferirti in profondità. Poi, però,c’è anche un senso dell’umorismo complice, cose di cui ridere come pazze, mentre un estraneo non capirebbe perché, e la certezza che, nonostante i litigi e le sfuriate, si sarà sempre presenti, una per l’altra. Tra sorelle ci si può insultare quanto si vuole, ma se ci prova qualcun altro ad attaccarle, le si difende fino alla morte, com’è vero iddio.”…..
…. “Gli amici vanno e vengono” concluse “ma le sorelle le hai sempre al tuo fianco, e loro hanno te.”
Ti ci ritrovi anche tu?
Ciao Carla

simoff ha detto...

volendo iniziare, su richiesta di mia figlia, a raccontare "della famiglia" e di me...ho anche io avuto un flash sulle tante persone incontrate, conosciute, mate o meno...tu hai saputo descrivere meravigliosamente ciò che sento, grazie.
del resto...scrivi sempre benissimo, sei una artista ...sicuramente della parola.

LaDamaBianca ha detto...

A me porta sempre una gran malinconia dover salutare qualcuno che ho conosciuto da poco, ma con cui sono stata bene.

W.D. ha detto...

Ciao Chiara, finalmente ho trovato il tuo blog che non posso non seguire! Guardando "cuochi e fiamme" ho avuto modo di conoscerti e subito ho cercato il tuo blog con grande curiosità! Adesso sbircio e leggo un pò...ciao.

Anonimo ha detto...

Chiara adoro questa sezione,in molte cose mi ritrovo...ti prego di non smettere,perchè mi dà una sorta di conforto,ma anche risate per questa tua ironia un po' tra le righe.Continua così,ah e le tue ricette sono a dir poco FANTASTICHE!!!

sally ha detto...

L'altro giorno per caso ho rivisto una persona che speravo di rivedere, a cui pensavo da tanti giorni. Il destino, la vita o il caso, non so, mi hanno regalato questo incontro. La vita è strana, è curiosa, non sai mai cosa o chi sta per presentarsi....ho letto piu' volte il tuo post perchè mi ha toccato e colpito. Ti conosco da tempo, ti leggo, ti seguo in tv(sei bravissima), e magari, come mi è successo l'altro giorno, le nostre strade si incroceranno...in fondo, non sono poi cosi' lontane..;-))

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