mercoledì 29 giugno 2011

Dalla raccolta dei gelsi alla crostata per colazione

Eh già, in una sola giornata raccolta dei frutti, marmellata e crostata finale.
Tutto incomincia domenica dopo il pranzo da mia suocera. "Ho l'albero pieno di gelsi" mi dice. "Ne vuoi un po'?". Non ci ho pensato due volte, tutto quello che ha a che fare con il cibo, ha un posto di prim'ordine. Con i bambini ci siamo dirette verso il grande albero pieno di foglie e macchioline rosse e nere. "Cosa sono?" chiede Tommaso. "Gelsi" rispondo io. "Assaggia, sono dolci e maturi". Con guanti e grembiule ci siamo date alle raccolta mentre i bimbi mangiavano i frutti che cadevano dalle nostre mani. Dopo 20 minuti avevamo un cestino pieno di gelsi rossi e gustosi. "Un kg e mezzo. Perfetto per la marmellata" penso.
Tornata a casa mi sono subito messa in azione. Marmellata di gelsi e crostata per la colazione della mattina seguente.
Per terminare la domenica con la giusta dose di dolcezza.

Vi va di seguirmi in cucina per una crostata che ha il sapore della semplicità?












Marmellata di gelsi
1 kg di gelsi freschi
 350 gr di zucchero
1 busta di fruttapec (gelificante per preparare marmellate e gelatine, derivato dalle mele e dagli agrumi che consente di ridurre i tempi di bollitura della frutta, conservandone il sapore e il colore brillante)

In una pentola capiente e alta fate bollire i gelsi con lo zucchero e il preparato per 3 minuti a fiamma alta, mescolando sempre. Togliete la pentola dal fuoco e mescolate per un minuto facendo dissolvere la schiuma. Versate la marmellata ancora bollente in vasetti sterilizzati. A me ne sono bastati due. Chiudete e capovolgete fino a quando si sarà raffreddata.


Crostata integrale alla marmellata di gelsi
250 gr farina 00
250 gr di farina integrale
250 gr zucchero
250 gr burro
2 uova intere
1 pizzico di sale
un cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiai di acqua
marmellata di gelsi appena fatta

Preparazione:
In una terrina lavorate il burro con lo zucchero. Aggiungete le uova. Mescolate con una forchetta. Versate poi le farine, il sale, il lievito e due cucchiai d'acqua. Impastate con le mani affinchè in composto prenda una consistenza compatta e morbida. Potete stendere direttamente la frolla senza farla riposare in frigorifero. Stendete quindi la base sullo stampo da crostata precedentemente imburrato e infarinato e riempite con marmellata di gelsi. Chiudete con le strisce di frolla, come la più classica delle crostate. Cuocete in forno a 180° per 30 minuti. Quando sarà tiepida cospargete la superficie di zucchero a velo.


17 commenti:

Chiara ha detto...

che belle foto Angela ! Lo sai che non ho nemmeno idea di che sapore abbiano i gelsi???? hai fatto una torta che ha un favoloso aspetto, deve essere ottima per colazione! un bacione....

Elisa ha detto...

Neanche io li ho mai assaggiati, provvederò. Che meraviglioso modo di passare la domenica, le foto sono incantevoli.
Elisa

nadaluz ha detto...

da noi con i gelsi ci facciamo la granita... è una cosa divina... e chi può permetterselo la prende "incappucciata" ovvero con un cucchiaio di panna montata nel fondo del bicchiere, la granita e un altro cucchiaio di panna sopra, il tutto accompagnato da una " brioscia con il piricuddu"!!!

carla ha detto...

I gelsi da noi, nella forma dialettale, si chiamano "Muron"
come a dire grosse more. Una volta ne era piena la campagna, ai bordi dei campi coltivati. Sò che da noi, chi possiede una pianta, con i fiori fa anche delle frittelle.
Brava Angela la crostata é una meraviglia e sento in bocca il sapore dei "Muron"
Ciao

Tery ha detto...

Che meraviglia! Adoro i gelsi e ogni volta che becco un albero durante qualche passeggiata lungo il ticino mi attacco stile cozza e non mi stacco più!
Bellissima la tua raccolta e la crostata! Quando si dice dal "produttore" al consumatore! :))

Lighea ha detto...

Bella, brava e fortunata ... pure la suocera dotata di un bell'albero di gelsi. Io li adoro. Dovresti provare la granita di gelsi che fanno nel mio bar preferito. Se un giorno ti capitasse di visitare Modica, in estate, non scordarti di provarla. Caso mai fammi sapere, offro io!

sergio ha detto...

Carissima,

Leggo il commento di Carla, la quale ci parla dei "Moron o Murun". In brianza erano usati per l'alimentazione dei bachi da seta, venivano piantati in filari sul delimitare dei campi coltivati. Allora non arrivavano a fruttificare poichè i rami con le foglie venivano raccolti anzitempo per la coltivazione dei bigatti (baco da seta). Erano piante indispensabili, contribuivano a rimpolpare i miseri guadagni dei contadini. Il ricavato spesso era usato per la dote delle ragazze da marito. Attualmente sono stati abbattuti la maggior parte, ma qualcuno resiste come monumento alla storia dei contadini brianzoli.

ciao

sergio

Vevi ha detto...

I gelsi...Profumo di ricordi!!:)
In Sicilia fanno la granita più buona del mondo..Ovviamente con i gelsi!Come ti suggeriva già qualcun altro, devi assaggiarla almeno una volta nella vita, sempre se non l'hai già fatto!;) A colazione, d'estate magari con davanti lo splendido mare dai mille colori che la Sicilia dona ai nostri occhi!!!
Non sapevo che ci fossero anche qui al nord...buono a sapersi!!
Buona giornata!
Vevi

Claudia ha detto...

adoro i gelsi!!!Domenica li ho raccolti anche io ma sembrava avessi commesso un omicidio ero rossa dalla testa ai piedi :) ciao angela

Federica ha detto...

oddio non ho mai mangiato i gelsi, non vale devo provarli come si fa? al super non si trovano e non oho amici/parenti con questa pianta.... non vale proprio :-(
La crostata ha un aspetto invitante e goloso, io no metto lievito nella pasta frolla ma metterò 1/2 farina integrale secondo me diventa più buona - grazie e se qualcuno sa ove trovare i gelsi, ditemelo!!!

Federica ha detto...

leggo ora il commento di Sergio... i MURUN sono i gelsi?? adesso si che parlaimo la stessa lingua, ma dove si trovano in brianza... non liho mai assaggiati - grazie

Angela Maci ha detto...

@Grazie Chiara, sei sempre un tesoro. Se riesci a trovarli a Trieste provali perchè sono davvero uno tira l'altro. Un bacio grande

@Elisa,lo stesso consiglio a te, se le trovi in campagna hanno un gusto unico. Sembrano more ma più affusolate e al gusto diverse.
Buona giornata, un bacio

@nadaluz, divina la granita, sarà per l'anno prossimo, ormai l'albero non ha più neanche un frutto. Bell'idea. Da voi si fanno granite con tutto, fantastico! Un bacio

@Carla, i muron? mai sentito. Io li chiamo gelsi ma è vero è difficile trovarli ma a me piace andare a scovare sapori dimenticati.
Grazie per essere sempre così carina. Un bacio

@Tery: ciao tesoro, e già proprio dal produttore al consumatore, tutto in casa. La cose più belle non credi? Ti mando un grande bacio

@Lighea, hai ragione, trovo anch'io che siano fortune. Ma in campagna è ancora possibile trovare tante più cose. Se passo da Modica sarà per me un piacere condividere con te la granita. Grazie, un bacio

@Caro Sergio è sempre un piacere leggere le tue storie, un poeta, un narratore stupendo. E' vero quello che dici. E' stata infatti per me una fortuna riuscire a godere di questi frutti. Grazie per la tua lezione. Buona giornata

@Vevi, e già, mi avete incuriosito ragazzi con questa granita. In Sicilia ne ho provate tante ma di gelsi mai, vorrà dire che quando vengo giù,spero presto, ne farò una scorpacciata. Anche a Nord si trovano ma niente granita. Un bacio

Angela Maci ha detto...

@Cara Claudia, infatti come avrai visto dalle foto, guanti e grembiule d'obbligo. Anche perchè more e gelsi rossi sono tremendi, non vengono più via se non con la varecchina. Credimi, ne so qualcosa. Un bacio

@Ciao Federica, non so come aiutarti, al super non si trovano. Prova a fare un giro da qualche contadino in Brianza se ne hai la possibilità e chiedi dei Murun, magari ne hanno un albero e potrai assaggiarli...e per la crostata io aggiungo un pò di lievito e di acqua per renderla più friabile. Con la farina integrale viene buonissima, provala. Un bacio

Angelica ha detto...

La marmellata di more è la mia preferita!La mangio spalmata sulle fette biscottate oppure accompagnata di solito la crostata!Che bontà!Ora me ne è venuta proprio voglia!Meno male che a casa ho ancora una barattolino di marmellata fatta in casa!

le gioie di aleuname ha detto...

Io sto aspettando che maturino bene,ma mi piace mangiarli direttamente dalla pianta!!!Mi ricorda quando ero piccola...........

elibet ha detto...

Ciao, anzi visto l'ora buona sera :)

Mi ha incuriosito molto la ricetta della crostata con marmellata di Gelso, perché da bambina ho scambiato questi frutti con le More e quando li ho assaggiati sono rimasta malissimo ! :( Mi aspettavo il dolce gusto delle more e invece.. Chiesi "lumi" a mia mamma che mi disse che erano 2 frutti diversi. Ricordandomi di questa "disavventura" ho sempre evitato di mangiarli.
Quindi ti chiedo : il gelso ha un gusto dolce ? Io ricordo un sapore "acquoso" , insipido . Forse non era una pianta buona, anche se i frutti erano bei polposi .
Grazie :)

Via Monti ha detto...

Ciao scusa ma usare la busta di fruttapec per la marmellata è un vero sacrilegio per una cuoca!

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