giovedì 30 giugno 2011

Chips di patate

Avete mai fatto le chips di patate? Ci vuole un attimo e sono buonissime!
Altro che le tristi patatine dei sacchetti che trovate negli aperitivi.
Tagliate al coltello (ps. ho scoperto i coltelli migliori del mondo, si chiamano Kuhn Rikon, sono svizzeri e li ho presi su QVC, ma non solo quelli...foodblogger andare a vedere tutti i cooks' tools, poi ditemi se non sono spettacolari) sottili, lasciate in acqua e ghiaccio, asciugate bene, fritte in olio extra vergine di oliva (avevo solo quello, di solito uso quello di semi), salate e divorate appena fatte.
E non toccherete più quelle pronte...



mercoledì 29 giugno 2011

Sorelle in Pentola. Il libro. (E il backstage)


Era da tempo che volevamo dirvelo, ma abbiamo aspettato il momento più consono per comunicarvi che ... a settembre uscirà il nostro libro!
Un'emozione grandissima, un bellissimo lavoro, 120 ricette per 60 ingredienti visti in modo diverso da Chiara e Angela. E di ognuno un racconto, un ricordo, una storia, legati a persone importanti, luoghi mai dimenticati e sapori intramontabili.
Con la stessa familiarità del blog a cui siete affezionati, ma con un tocco fashion in più.
E non posso dirvi altro, altrimenti l'editore si arrabbia :-)
Vi lascio quindi gli scatti di un pomeriggio di backstage da ricordare e un grazie di cuore a tre persone (di cui due le vedete in foto):
1. Antonio Bagnoli, editore Pendragon
2. Giovanni Bortolani, fotografo geniale --> lui non si fa fotografare, perchè lui fotografa!
3. Marco Zanardi, Orea Malià (vedrete che acconciature e che trucco...)

Senza di loro, sarebbe stato tutto più "insipido".
E sapete quanto odiamo la cucina poco saporita :-)


Dalla raccolta dei gelsi alla crostata per colazione

Eh già, in una sola giornata raccolta dei frutti, marmellata e crostata finale.
Tutto incomincia domenica dopo il pranzo da mia suocera. "Ho l'albero pieno di gelsi" mi dice. "Ne vuoi un po'?". Non ci ho pensato due volte, tutto quello che ha a che fare con il cibo, ha un posto di prim'ordine. Con i bambini ci siamo dirette verso il grande albero pieno di foglie e macchioline rosse e nere. "Cosa sono?" chiede Tommaso. "Gelsi" rispondo io. "Assaggia, sono dolci e maturi". Con guanti e grembiule ci siamo date alle raccolta mentre i bimbi mangiavano i frutti che cadevano dalle nostre mani. Dopo 20 minuti avevamo un cestino pieno di gelsi rossi e gustosi. "Un kg e mezzo. Perfetto per la marmellata" penso.
Tornata a casa mi sono subito messa in azione. Marmellata di gelsi e crostata per la colazione della mattina seguente.
Per terminare la domenica con la giusta dose di dolcezza.

Vi va di seguirmi in cucina per una crostata che ha il sapore della semplicità?





martedì 28 giugno 2011

Come quei tulipani che compro per casa mia.

16 marzo 2010

C'è qualcosa che non va.
I tulipani fucsia sono ormai sbocciati e li, nel mezzo, ce n'è uno ancora chiuso. Da giorni.
Non vuole uscire e probabilmente avrà ragione lui, alla fine.
Hanno consegnato da poco lo Champagne per stasera e il biliardo ha finalmente tutte le biglie in ordine. Ho improvvisato un'insalata con lattuga, arancia, noci, patate, finocchi e mais, che mangio con aria soddisfatta, e mi convinco che l'aceto balsamico non sta bene sempre su tutto. E allora bastano olio e aceto, oggi.
Sfoglio uno splendido libro di ricette al cioccolato e intanto leggo il contratto di collaborazione occasionale per il Vinitaly. E ripenso a mio padre che mi dice di non accettare mai lavori in cui ti tocca rispondere a qualcuno sopra di te, perchè sopra di te ci devi essere solo tu. E ride quando parlo di team o di ipotetiche società, perchè la miglior collaborazione è con se stessi. Sempre.
E allora accetto un lavoro in fiera come hostess sommelier sottopagata e sovrasfruttata per dimostrargli che ho bisogno di imparare anche io, ancora. Per dimostrargli che lavorare da soli è un'enorme soddisfazione ma è un difficilissimo traguardo e tutto il tempo libero che si guadagna alle volte spaventa e ci sono momenti in cui hai paura. E la paura è tanto eccitante quanto fastidiosa.
Rimando via fax il contratto firmato e penso alla buffa divisa che mi toccherà indossare. E penso che quando arriverà nel mio stand, mio padre riderà.

Non ricordo più cosa non andasse all'inizio di questo post, ma voglio credere fosse quel tulipano nel mezzo. Un pò lo invidio.

Macy

Marco Bianchi e la Fondazione Veronesi, insieme per le ricette della Salute.

Marco Bianchi e Fondazione Veronesi: quando la cucina e la scienza si amalgamano per la ricetta più importante, quella della prevenzione.

E questo pesto?
Ricetta di Marco Bianchi, tratta dal libro "Le ricette dei magnifici 20".
Ma ora vi spiego...





lunedì 27 giugno 2011

Il mare di Agropoli, tra verità e felicità

Di ritorno dal Cairo, Flaubert scrisse ad un amico: "Ho acquisito la certezza che le cose previste accadono di rado". Nelle città del Mediterraneo è spesso così. Non trovi mai devvero quello che eri venuto a cercare. Forse perchè questo mare, i porti che ha generato, le isole che culla, le linee e le forme delle sue rive rendono la verità inseparabile dalla felicità. L'ebrezza stessa della luce non fa che esaltare lo spirito di contemplazione. J.C. Izzo.


(Fonte: google immagini Agropoli)

La verità inseparabile dalla felicità. La verità della sua gente, delle sue strade, del suo porto, del suo mare. La verità degli sguardi, dei sorrisi, delle strette di mano. La felicità della semplicità, dell'essenziale, di un tramonto rosso in riva al mare, di un falò con gli amici a notte fonda, di un'alba sul molo ad aspettare i pescatori di ritorno, di una gara di tuffi sul pontile, di una pesca di ricci a San Francesco, di un gelato al bar del Porto con gli amici di sempre, di una pizza a metro sopr'Agropoli, di un tuffo dietro gli scogli alle otto di sera con il primo amore. Questa è la mia verità, questa è la mia felicità che mi ha accompagnato nella prima parte della mia vita.
Oggi mi va di raccontarmi così, attraverso il mio mare, quello dove sono cresciuta, dove ho vissuto la mia infanzia e parte della mia adolescenza, in un piccolo paese arroccato proprio sul mare: Agropoli. Ve ne ho già parlato diverse volte.
Siamo nel Cilento, a due passi dai maestosi templi di Paestum e a pochi km da Battipaglia, il cuore della mozzarella di bufala, nella provincia di Salerno, nella splendida Campania, nel Sud dell'Italia, nella conca del Mediterraneo.
Agropoli è parte di me che io lo voglia o no ed è inevitabile quando si avvicina l'estate fare ritorno con i ricordi e con il cuore a quel mare. Ma non solo. Momenti di vita vera, attimi di felicità autentica, risate spensierate e pianti di gioia, tutti vissuti con l'anima e con il cuore. Agropoli è Santina, Gina, nonna Anna, Marianna, Rosanna, Franco, la maestra Assunta e la prof Rachele. Agropoli è Vincenzo, Donato, Lorenzo, Ciccio, Enzo, Serena, Mariagrazia, Lisa, i miei amici di sempre, compagni di risate e di sogni, di bagni e di arrostite, di imprevisti e di momenti unici.
Mentre scrivo ho gli occhi lucidi perchè inevitabilmente ripenso ai momenti felici passati con ognuna di queste persone ma non con nostalgia. Con emozione. Con il sorriso di una persona che quando tornerà troverà lo stesso calore di sempre, la stessa familiarità nei visi, nelle strade, negli odori, nel mare, nelle stanze della casa, nei libri di scuola impolverati, nei dischi in vinile di papà e nelle conchiglie raccolte a Trentova.
La amo per la sua familiarità, per rimanere sempre la stessa, per non cambiare mai ai miei occhi.
Ad Agropoli dedico il mio piatto di oggi: un filetto di pesce spada che ha il profumo del mare, ha il profumo delle mandorle e del prezzemolo di casa mia, dei carciofi delle coste cilentane.



domenica 26 giugno 2011

La valle degli orti. Un viaggio nel cuore del Fucino.

Se vi dico Valle degli Orti, viene in mente anche a voi questa pubblicità?


Ebbene, questa valle di cui racconta il nonno nello spot, esiste davvero.
E si trova in Abruzzo, esattamente nella zona del Fucino, una volta terzo lago più esteso d'Italia, poi bonificato nel 1875, e ora terreno molto fertile in cui vengono coltivati tutti gli ortaggi destinati poi alla grande distribuzione.


venerdì 24 giugno 2011

I miei cookies croccantissimi e improvvisati

Questa ricetta è stata una prova. Riuscita al primo colpo.
Grazie al web, grazie a ricette lette in mille siti diversi e a qualche mia improvvisazione.
Gli ingredienti per una frolla assolutamente fuori dal comune? Panna liquida (in scadenza domani, al pelo!), farina, zucchero, vaniglia e cioccolato. Certo, io ho inserito il cioccolato, ma voi potete farli come più vi piace!


giovedì 23 giugno 2011

Insalata di fragole, avocado e faraona

Mi direte che sono diventata matta. La faraona con le fragole? Ebbene si, oggi vi regalo questa ricetta fresca, estiva, nutriente e azzardata. Mi capita di tanto in tanto di ricevere dalla nonna di mio marito, un pollo o una faraona "di casada" come si suol definire in Veneto un animale ruspante, genuino, di casa. In inverno generalmente preparo polli, galline o faraone in brodo o al forno con le verdure, le patate, la zucca. Ma di questa stagione, con l'estate che bussa prepotentemente alle porte, ho pensato di alleggerire la ricetta con un'insalata, di renderla fresca con la frutta, croccante con l'avena e genuina con la faraona lessa.
Che ne dite, vediamo insieme come si prepara?



mercoledì 22 giugno 2011

Tiramisù con zucchero di canna e noci pecan

L'ennesimo tiramisù. Ma che posso fare? Lo adoro follemente.
Poi con le noci pecan e lo zucchero di canna...e quel retrogusto amarognolo di caffè che rende tutto così sublime.
Ok, non mi lascio prendere dal momento mascarpone...ma vi assicuro che queste piccole aggiunte fanno davvero la differenza.
Provate anche con i pistacchi, le nocciole, gli anacardi. Insomma, provate e poi fatemi sapere!



martedì 21 giugno 2011

Filetto di palombo o pizza?

Conoscete il pesce palombo? E' un pesce privo di lische e la sua carne ha poco il gusto del mare, quindi prende anche il nome di "vitello di mare". In commercio si trova quasi sempre surgelato ma si pesca nel Mediterraneo quindi può capitare di trovarlo fresco in alcuni mercati ben forniti. E' un pesce indicato anche per i bambini perchè delicato e nutriente.
Quattro filetti di palombo, un barattolo di olive nere, provola dolce, i primi pomodorini dell'orticello di Tommaso. Nasce così la ricetta di oggi. Con quello che avevo in cucina e in giardino.
Filetti di palombo alla pizzaiola per tutti. Per un piatto completo, ricco, gustoso e che ricorda una bella pizza con pomodorino e olive ma molto più leggero.
Vi va di scoprire come si prepara? Seguitemi allora.






lunedì 20 giugno 2011

Pennette "terrone"

Buone queste pennette!
Le ho preparate ieri per pranzo (mio primo pranzo a casa dopo un mese circa) e sono finite in un attimo!
Essendo sempre in giro per l'Italia non è facile tornare e trovare in casa qualcosa di fresco e commestibile. In questo caso ho trovato pomodori datterini, capperi di Salina, ricotta "scanta" pugliese, olive campane sott'olio. E pennette lisce di Setaro.
E non si sbaglia.


domenica 19 giugno 2011

Casa Buitoni. Una scoperta, tra ricerca e sviluppo.

Se vi dico "Centro di ricerca e sviluppo Buitoni", non vi immaginate questo.


Siamo in Valtiberina, precisamente a San Sepolcro (AR).
Il paese di Piero della Francesca, per intenderci (per non farci mancare niente, ci siamo subito immersi nei suoi dipinti all'interno del Museo Civico di Sansepolcro).
Ma anche e soprattutto il paese di Giulia Buitoni, la "mamma Giulia", artefice insieme alla sua famiglia dei primi successi del marchio, a metà del 1800.



venerdì 17 giugno 2011

Torta soffice alle ciliegie

 Oggi vi regalo una ricetta semplicissima di una torta  buonissima, soffice e gustosa che potrete fare con la frutta che più vi piace. Essendo nel mese di giugno ho pensato di farla con le ciliegie ma anche con le pesche o le albicocche sarà perfetta. Se vi fa voglia, seguitemi negli ingredienti.

giovedì 16 giugno 2011

Malloreddus con zucchine e crema morbida di nocciole

Un piatto nato per caso e ora nel mio repertorio. Adorando la frutta secca, cerco di creare sempre nuovi "pesti" in mille varianti. Nocciole, pistacchi, anacardi, noci.
Oggi in uno dei miei soliti pranzi con amici dell'ultimo minuto, ho usato un pesto di nocciole pronto, ma altrettando deliziosa davvero.
Se non lo trovate in commercio, farlo in casa è un attimo!


mercoledì 15 giugno 2011

Cupcakes alle verdurine di stagione

Sembrano dei dolcetti zuccherosi, vero? E' proprio quello che speravo.
Così i miei bimbi li divoreranno senza sapere di mangiare verdurine e formaggio.
Come ci si ingegna quando si diventa mamma!!!
Ma andiamo per ordine, ieri avevo proprio voglia di fare i cupcakes, quei meravigliosi dolcetti americani con il frosting cremoso.
Ma poi ho pensato:  i bambini (e non solo loro) mangiano troppi dolci. Allora perchè non farli salati? Magari per cena e accontentare tutta la famiglia?
Complice Matteo, il mio bimbo di quasi 2 anni, mi sono messa all'opera e ho impastato dei piccoli cake con le verdure (altro modo per far mangiare le verdure ai bimbi) e una volta cotti li abbiamo glassati insieme con la robiola fresca. A mamma e papà una piccola aggiunta preziosa.
Sono carini, vero? Un'ottima idea per un buffet, un compleanno o una cena all'aperto. Li fate per tempo, li decorate all'ultimo minuto e vi godete gli ospiti e la serata. Potete creare gusti e sapori a vostro piacere e decorarli anche con fiori freschi, erbette o semi vari, vista la bella stagione. Cosa ne dite? Mi seguite negli ingredienti?


martedì 14 giugno 2011

E Vienna fu.

Amo Vienna, dove ho trascorso una parte della mia vita. Ancora di più amo i suoi dintorni, dove si possono fare lunghe passeggiate, meditare, studiare la natura, andare a caccia di idee e riflettere sul trambusto della vita mortale - Anacleto Verrecchia, Rapsodia viennese-

E cosi' Vienna. Non so spiegarvi il perche'. Inizialmente doveva essere lavoro, poi, all'ultimo minuto, rimandato. E allora ho preso un volo, una camera d'albergo, la mia Canon, il mio inseparabile trolley e sono partita, sola.
Quando lavori per te stessa, i giorni liberi non coincidono mai con quelli dei tuoi amici.
Per scelta, forse. Scelgo di lavorare il sabato e la domenica e di prendere un volo un lunedi, quando tutti sono chiusi dentro le quattro mura di un ufficio.

Parto da un'immagine, per raccontarvi la mia Vienna.




lunedì 13 giugno 2011

Ciambelline multicereali ai mirtilli

Come promesso, oggi si parla delle magiche farine Melandri Gaudenzio. Vi avevo accennato qui ai semi che l'azienda produce e avevo utilizzato i semi di lino proprio per testare qualcosa di inusuale.
Oggi ho provato a fare delle ciambelline con farina di multicereali. Semola di frumento, farina di riso, farina di orzo, farina di avena, farina di farro, farina di segale, tutti questi ingredienti in un'unica farina istantanea. Nella consistenza e nel colore bianco latte ricorda la farina di riso, mais e tapioca che si da ai bimbi durante lo svezzamento. In effetti anche questa si può stemperare nel brodo o nel latte caldo, creando una crema che possono mangiare anche i più piccini.
Le altre farine? Farina di piselli, di fave, di fagioli, di ceci, tutte istantanee e ottime in cucina per creare piatti originali e creativi.
Ma torniamo alla ricetta di oggi. Siete pronti per seguirmi in cucina?

venerdì 10 giugno 2011

Cultura, please.

14 gennaio 2009

Oggi ho sentito il bisogno di fare una passeggiata, dopo il lavoro. Sono uscita prima del solito e ho preso la metropolitana. Fermata Duomo. Ho camminato e ho annusato. E ho guardato la gente e ho pensato che dovrei prendermi tutti i giorni la libertà di fare un giro, cosi, solo per il gusto di andare. Da nessuna parte.
Mi sono fermata da Feltrinelli e li sono stata diverso tempo. Non saprei dire quanto. I libri mi confondono.
E' una strana storia quella mia con la lettura. Chi la conosce sorride e mi prende in giro.
Non leggo romanzi, non ne ho mai letti per principio. E' un principio un po strano, mi rendo conto, ma non amo le storie inventate. So che sono finte e non riescono ad appassionarmi. E' più forte di me. Sarà per questo che non ho fantasia. Non saprei inventare una favola per mio nipote. Gli racconterei la mia vita. Non so fare altro. Sarà per questo che scrivo di me. Perchè vorrei inventare, ma non ne sono capace.
Ho letto ogni biografia, ogni storia vera, ogni intervista capitata sotto i miei occhi, ma quell'angolo li, quello appena entri in una libreria, quello dei libri più letti della settimana, proprio non mi convince. Istintivamente le mie mani prendono tutto ciò che è denuncia, critica, malessere, racconto di vita vera.
Amo il modo di scrivere dei giornalisti. Non avendo potuto scrivere sui giornali, li ho sempre letti. E ci sono quei pochi che ho eletto a miei preferiti e che non hanno davvero più segreti per me. Oriana, ad esempio. Le ho anche scritto una lettera prima che morisse. Ho pianto quel giorno perchè avrei dovuto conoscerla. Me lo aveva promesso, che l'avrei conosciuta. Ho letto ogni suo articolo, ogni libro, ogni cartolina, ogni strappo di diario reso pubblico, ogni testo a lei dedicato. E cosi Vittorio, cosi Magdi, così Beppe.
Vittorio Zucconi mi ha sempre fatto sorridere. Il più americano dei giornalisti italiani. Lui e i suoi racconti sull'America e sulle stranezze incontrate nei suoi mille viaggi.
"L'aquila e il pollo fritto - Perchè amiamo e odiamo l'america" è il suo ultimo libro ed è il mio acquisto di questo strano pomeriggio a passeggio.
E' la confessione spietata e affettuosa di un italiano divenuto americano senza accorgersene. E senza rimpianti.
Vi lascio una frase a caso e corro a divorare queste 300 pagine. Vere.

" Perchè nasca una prateria, bastano un trifoglio, un'ape e un sogno. E se non ci sono le api e il trifoglio, può bastare anche il sogno."

Sformatino di spinaci anti-dieta

Spinaci. Li amo eppure non li mangio mai.
Ci sono cibi che in effetti compro di rado e non so spiegarmi il perchè.
Ieri, leggendo una di quelle diete last minute "6 chili in 6 giorni", ho riscoperto l'ingredente SPINACI.
Beh, ovviamente il menu consigliava di lessarli e condirli con un filo d'olio a crudo, ma volete paragonarli a questa bontà?
Riesco a rendere calorico tutto. Ahimè.



giovedì 9 giugno 2011

Torta alle pere e semi di lino


Di recente ho avuto il piacere di conoscere un'azienda romagnola specialista in cereali. Gaudenzio Melandri, patron dell'azienda, dal 1947 opera nel settore cerealicolo con passione, amore e serietà.  60 anni fa in prima persona si è messo in gioco puntando all'alta qualità, alla sicurezza del prodotto e alla genuinità. Oggi la sua azienda legata alla tradizione, si è ingrandita, coinvolgendo nei prodotti anche le farine speciali. E' nata quindi con grande orgoglio Farinpiù, la gamma di farine istantanee di cereali, utilissime in cucina perchè naturali (100% cereali), creative (ottima base per molte ricette) e veloci (per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare al piacere della buona cucina). Ma ve ne parlerò più avanti.
Oggi ho scelto di preparare per voi una torta soffice alle pere con l'aggiunta dei semi di lino. Li avete mai usati in cucina? Lo sapevate che sono ricchissimi di Omega 3? Perchè non utilizzarli allora per arricchire insalate, yogurt, biscotti, dolci, pane?

mercoledì 8 giugno 2011

Pizza o calzone?

E voi cosa preferite?
Cosa ordinate di solito in pizzeria? Io ho avuto da bambina il periodo calzone, poi quello della margherita con bufala, poi quella del "con tanto basilico" mi raccomando...da qualche mese sono in fissa con la marinara senz'aglio con le verdure. Credo piaccia solo a me, lo so.
Ad ogni modo, con l'impasto della pizza di ieri sera ho preparato qualche ottimo calzone ripieno.
Cotto, bufala e pomodorini. Ma quale pizzeria!



martedì 7 giugno 2011

Intermezzo.

martedi 28 ottobre 2008

Ho bevuto troppo, anche stasera. Il Radesky mi aiuta a mantenere alto il mio tasso alcolico. E' il post Chablis, non posso fare altro. In tv c'è la pubblicità di Ghost. Domenica sera uscirò pur di non vederlo. Mi sono innamorata della nuova campagna pubblicitaria core values di Louis Vuitton. "in ogni storia c'è un meraviglioso viaggio", credo che uno di questi giorni invierò il mio curriculum a Guerino. La notte prima di addormentarmi rileggo sul telefono quanto scritto la sera, di getto. E normalmente mi faccio i complimenti da sola. A lavoro c'è una strana aria di delusione e un po mi dispiace. Un giorno ti spiegherò perchè. Insieme a tante altre cose. L'aperitivo di stasera mi ha fatto sorridere. Mi ha ricordato il 22 dicembre 2008. Stesso posto, stessa ora, collega diverso e sensazioni diverse. Ho comprato altri due regali di Natale, sono a buon punto. Domani cambierò colore di capelli. Lo faccio ogni volta che decido di ricominciare. E domani sarà un grande giorno. Non mi riconoscerò allo specchio, dovrò spiegare a tutti che non sono instabile e che non mi sono lasciata con nessuno e che avevo solo voglia di cambiare. E nessuno mi crederà. Ho scoperto una passione fuori misura per il colore rosso. Mi piacciono le giornate piovose come quella di oggi, mi mettono malinconia. Ma stasera no. Sto cercando casa ma in questo periodo ne ho poca voglia. Andrò dove capita, non mi interessa. Mancano 39 giorni al mio quarto di secolo. Si, continuo a pensarci. E' che adoro i compleanni e ci resto malissimo se qualcuno si dimentica. Mio padre in particolare. A Porta a Porta si parla di narcisismo. Non credo di esserlo, ma forse un po si. Stasera mi sono trovata a raccontare la mia vita ad un collega e un po la cosa mi ha destabilizzato. Mi piace raccontare e mi piace ascoltare. Ho voglia di asparagi bianchi. C'è un po di Veneto dentro di me. Mi mancano le Merit. Cazzo, riesco ad affezionarmi anche ad un pacchetto di sigarette. Mi mancano le Merit e tante altre cose.

lunedì 6 giugno 2011

Bolzano. Festival del gusto 2011


Si è concluso ieri nel cuore di Bolzano, il primo Festival del Gusto che ha visto come protagonisti assoluti i prodotti di Alta Qualità dell'Alto Adige. Speck Igp, Mela Igp, Pane e strudel, verdura, miele, grappa, latte e formaggi, piccoli frutti, erbe aromatiche, vini doc, carne bovina, tutti a denominazione "Alta qualità Sud Tirol".


Dal 1976 la provincia di Bolzano ha introdotto il marchio "Sudtirol-Alto Adige" (riconosciuto dalla Cee nel 2005) a garanzia della qualità e della provenienza locale dei suoi prodotti. 
Ma andiamo per ordine: vorrei tornare indietro di qualche giorno per raccontarvi la mia esperienza, quella di un'appassionata di storia gastronomica che assieme a sua sorella Chiara, è stata catapultata in una realtà tanto vicina, quanto unica.

Le prime sensazioni

Bolzano, 2 giugno 2011 ore 24,00
Dalla stanza 209 dell'Hotel della Città, in piazza Walther, scrivo le mie prime sensazioni e vorrei farlo con la citazione di un uomo che vive e ama questa città, queste alpi da sempre.
"Per me Bolzano è una montagna travestita da città: come ti sposti cambia aspetto, ti allontani e il profilo è un altro, ci torni e la scopri di nuovo diversa. Parla lingue diverse. E' un'attrice, proprio come la montagna, affascinante e contraddittoria, altera e comunicativa, disponibile e fredda."
(R. Messner)
Da visitatrice è quello che provo ogni volta che questa città mi accoglie fra le sue braccia. Legata alla montagna, all'Alto Adige, alla cucina e ai vini di queste vallate da sempre, per me è stato semplice sentirmi a casa. Ma non lo è stato solo per me, ho letto negli occhi  dei miei compagni di viaggio e di tanti ospiti (perchè è così che l'abitante del luogo definisce i turisti e i visitatori italiani e stranieri) un benessere ed una tranquillità che solo alcuni luoghi riescono a darti.

La nostra giornata ( la mia, di Chiara e di altri 8 tra giornalisti e appassionati che nel corso del viaggio conoscerò meglio) è stata guidata da Uta, una splendida e bionda signora che con la sua esperienza, le sue conoscenze, la sua veracità ci ha accompagnato in un percorso fatto di racconti, leggende, degustazioni e sorrisi.


Incominciando dal Simposio internazionale del Gewurztraminer tenuto dall'inglese Charles Metcalfe, esperto di fama mondiale di vino e abbinamento cibo-vino.
Abbiamo fatto il giro del mondo analizzando 10 prodotti e valutandone insieme i pregi e i difetti. Un pomeriggio divino nella splendida cornice del Castello di Termeno in cui il Gewurztraminer era il protagonista.


Questi i  10 prodotti degustati:
Gewurztraminer Eglisauer Stadtberger 2010, Pircher -Svizzera-
Gewurztraminer Spatlese trocken 2010, Pfeffingen -Germania-
Gewurztraminer Villiera 2010, Villiera Wine Estate -Sud Africa-
Gewurztraminer Sudtirol AltoAdige Kastelaz 2010, Elena Walch -Italia, Sud Tirolo-
Gewurzstraminer Sudtirol Alto Adige, Nussbaumer 2009, Tramin - Italia, Su Tirolo-
Gewurztraminer Vinoptima Ormond Reserve 2006, Vinoptima Estate Limited - Nuova Zelanda-
Gewurztraminer Navarro Vineyards Estate 2009, Navarro Vineyards - California, Usa-
Gewurztraminer Alsace Grand Cru Altenberg De Bergheim 2008, Cave de Ribeauvillè -Alsazia-
Gewurztraminer Pferisberg 2007, Kuentz-Bas -Alsazia, Francia-
Gewurztraminer Beerenauslese 2007, Hermann Fink -Austria-

Il migliore? Alsazia e Sud Tirol si contendevano il primato per un equilibrio perfetto di dolcezza, acidità, aromaticità, eleganza e mineralità.
I luoghi più vocati climaticamente per il Gewurztraminer? Alsazia, Sudtirol e Nuova Zelanda, sottolinea Metcalfe.

Dal castello di Termeno nella splendida vallata  di Bolzano, al centro storico, per un aperitivo nel fiabesco e variopinto giardino del Laurin, Albergo-Ristorante di grande tradizione.
Cena nella cornice del Laurin con un menu sudtirolese alleggerito nell'anima e nella presentazione da un giovanissimo chef meranese.
Volete un assaggio? Risotto alle erbe con rotolo di bresaola e formaggio di capra, noce di vitello glassata al forno con roselline di broccoli e gratin di patate e per concludere questa prima giornata bolzanina, una crème brulée con frutta fresca.


Sorsi e assaggi di Qualità
Bolzano 4 giugno 2011, ore 1,00 (di notte)
Di rientro da poco da una giornata intensa e variegata fatta di degustazioni di grandi vini del Mondo e assaggi di prodotti altoatesini di Alta Qualità.
Incominciando questa mattina dall'incontro con Andreas Osterreicher, sommelier dei formaggi. Con calma e prefessionalità ci ha illustrato il mondo del latte e dei derivati, guidandoci in una degustazione di quelli che sono i formaggi più tipici: lo Stelvio Dop, l'Alta Badia, la Mozzarella vaccina, il formaggio con il pepe, l'erborinato e molte varietà delle vallate sudtirolesi.
Girando poi per i vari stand sotto i portici, guardando la gente, respirando questo festival a pieni polmoni vedevo il cuore di Bolzano pulsare di orgoglio proprio, pulsare di terra, acqua, sole e vento, pulsare di lavoro, sacrificio, soddisfazione e qualità. Tutti uniti per far conoscere la propria terra attraverso degustazioni, tavole rotonde, corner dedicati ai prodotti tipici, musica, spazi dedicati ai bambini, giochi, tornei, visite guidate e poi ancora escursioni nei vigneti con pic-nic all'aperto, laboratori del gusto, show cooking con chef stellati della regione.

Uno fra questi lo chef Karl Baumgartner che ci ha guidato in un menu degustazione raffinato ma di tradizione al ristorante Zur Kaiserkron, nel centro della città. Un assaggio di quello che abbiamo gustato? Ravioli ripieni di spinaci, erbe e ricotta dell'Alto Adige su rafano di verdure nostrane o il gelato al fior di latte e miele su ragù di fragole e lamponi dell'Alto Adige.


Il pomeriggio ci siamo .diretti verso Castel Mareccio che ha fatto da cornice alle 400 etichette d'eccellenza e ad una degustazione libera tra i vari continenti. 74 i produttori altoatesini presenti alla manifestazione per far conoscere e assaggiare i propri vini, per raccontarci la storia, le leggende legate alla propria famiglia, alla propria azienda.
Mentre scrivo, ripenso alle parole di Messner  "come ti sposti cambia aspetto, ti allontani e il profilo è un altro" perchè è proprio vero, si è nel cuore di Bolzano, tra negozi, banche, ristoranti e uffici e a pochi passi ci si ritrova immersi nel verde, in un castello un pò come nelle fiabe. Bella sensazione.

La seconda cena vede protagonista un ristorante romantico a Frangarto sulle colline di Appiano, un luogo in cui il gusto e il benessere sono sempre al centro dell'attenzione, dice Kathrin, la padrona di casa. Un assortimento di 600 etichette di pregiati vini sudtirolesi, italiani ed internazionali abbinati a piatti tradizionali ma rivisitati in chiave moderna. Un assaggio? Le sfere di caprino in panure di speck e insalata di montagna o la spuma di yoghurt con piccoli frutti rossi.

A concludere la nostra piacevole giornata, una tisana alle erbe con Uta, Chiara, Silvia, Clementina, Vanna e sua figlia Chiara, Silvia e suo marito, Claudio ed Emanuele. Non solo giornalisti, appassionati gastronomi. Compagni di viaggio piacevolissimi, fonti di sapere e conoscenza, simpatici colleghi di risate e degustazioni.


Il burro, la cantina, il vino4 giugno 2011, ore 23,00
Tra poche ore prenderemo il treno per rientrare a casa.
Il nostro viaggio si conclude con un piacevole ricordo del luogo, della gente, dei sapori scoperti e dei compagni di avventura.
Questa mattina, un'attività inaspettata ci ha coinvolto piacevolmente. Il ritrovo presso l'Antico Municipio per degustare e conoscere da vicino i prodotti  del territorio. Il latte, il miele, le erbe, le mele, i semi di segale, di grano, di spelta. Ma in che modo siamo stati coinvolti? Facendo il burro. Ognuno di noi provvisto di vasetto ha aggiunto panna fresca ed erbe aromatiche e shakerato per separare la massa grassa da quella liquida e dare così forma al burro. Spalmato poi sul pane di segale e degustato. Una colazione degna del luogo.


Pranzo in una delle cantine più celebri del Sudtirolo: Hofstatter a Termeno, sulle colline di Bolzano dove natura, clima, sapienza e lavoro danno al vino equilibrio e unicità.







"La bontà di un singolo vigneto è determinante, se dalle sue uve viene vinificato il singolo vino- un vino, che personificherà, nel suo stile, il vigneto nel quale è nato". -P.Foradori-

Abbiamo terminato la nostra ultima serata nella splendida cornice del Vogele, ristorante storico di Bolzano, noto fin dai tempi di Goethe come Albergo all'Aquila Rossa.
Una cucina tradizionale ma curata nel dettaglio, una gentilezza ed un servizio impeccabili e un vino ad accompagnare la cena che mi ha conquistata: Praepositus, Kerher doc 2009, Abbazia di Novacella, Val d'Isarco.



Il valore aggiunto di questo Festival? La genuinità della gente che lo ha reso tale, la voglia di educare il visitatore al gusto qualitativo dell'Alto Adige. Il desiderio di far capire alla gente che i prodotti prima vengono fatti per gli abitanti di queste vallate e poi per gli ospiti che se vorranno saranno guidati in un percorso sensoriale educativo e affascinante.


domenica 5 giugno 2011

Riso venere con crema di zucchine e menta

Il riso venere è un riso integrale dal colore violaceo che richiede circa 40-45 minuti di cottura.
In molti non lo amano, proprio per questo motivo. In commercio ovviamente si trova anche il parboiled che è pronto in metà tempo e si può utilizzare in diverse preparazioni.
Angela lo detesta. Io potrei mangiarne quintali.
Come in questo caso. Una semplicissima crema di zucchine e menta e l'abbinamento è perfetto.
Anche da mangiare freddo...buonissimo!



Ingredienti:
200 gr di riso venere
3 zucchine
foglioline di menta
1 cucchiaio di panna
1 cipolla
olio evo
sale, pepe

In una pentola fate soffriggere la cipolla con l'olio evo. Aggiungete le zucchine a rondelle e aggiustate di sale. Fate cuocere fino a far sfaldare le zucchine, unendo se necessario mezzo mestolo di acqua calda o di brodo vegetale. Inserite la menta.
Frullate il tutto, unite la panna e mescolate. 
Lessate il riso venere, lasciandolo al dente. Scolatelo e con un coppapasta servitelo in bella forma, coperto dalla crema di zucchine e menta.

sabato 4 giugno 2011

Spesso le persone fanno arte, ma non se ne accorgono.

27 febbraio 2010

Sono circa le due di notte di un normale venerdi di fine febbraio e io inizio a dipingere. Continuo il nuovo quadro iniziato ieri.
Non ha un titolo, questa volta. Non ancora.
Non è copiato da nessun famoso artista, questa volta.
E' un banalissimo cartone telato 30x40 che si finge quadro. E rappresenta una giovane donna dagli occhi verdi che ha accanto a se un uomo che le bacia la spalla.
Lei è malinconica. Ha gli occhi verdi. Ha gli occhi verdi con una punta di ocra e un tocco di bianco. Ha gli occhi espressivi, la mia giovane donna.
Lui ha i capelli neri e null'altro, per ora.
Dicono che un quadro si debba iniziare a dipingerlo dall'alto, per poi scendere verso il basso. Dicono che si debba partire dallo sfondo per poi arrivare ai dettagli.
Io non dico. Sono una finta artista senza tecnica e senza metodo che tiene in mano un pennello di pura setola come se fosse una matita. E scrivo, colorando. E quello che viene fuori mi commuove e mi entusiasma.
La mia giovane donna non ha un nome, non ancora.
E' malinconica e quell'uomo alla sua destra la disturba.
Ha le labbra rosse, la mia giovane donna. E la pelle di un colore ambiguo, frutto dell'unione di vermiglione chiaro, ocra gialla e bianco di zinco.
Mi piacciono i nomi dei colori. Mi piace andare in mesticheria e chiedere un "terra di Siena bruciata". E' pur sempre un semplice tubetto di colore ad olio, ma ha una sua particolarità e una sua provenienza anche lui. Quello che per tutti è marrone, per alcuni è "terra di Siena bruciata". Affascinante.
Ha un cerchietto con un piccolo fiocchetto, la mia giovane donna.
Io so che sarà rosso, ma alle 2.09 di questo venerdi sera, è ancora un tratto a matita che probabilmente domani verrà cancellato.
Perchè io non dico. Ma io inizio a dipingere dal mezzo per poi arrivare agli angoli. Io dipingo i dettagli, per poi trascurare lo sfondo. E quel piccolo cerchietto è un po come quel piccolo uomo ad occhi chiusi appoggiato sulla spalla della mia giovane donna. E' a matita. E, in quanto tale, potrebbe essere cancellato.
Ma gli occhi lacca verde e ocra gialla, le labbra vermiglione chiaro e la pelle ibrida di colori, sono lì, a rendere un semplice cartone telato 40x50 un quadro.

Dipingere è come scrivere. E come cucinare.
Non puoi farne a meno. Quando ne impari il Valore.

giovedì 2 giugno 2011

La vignarola del Nord-est

La Vignarola è un classico piatto romano di questa stagione. A base di fave fresche, piselli freschi e carciofi romaneschi. Il colore verde è il denominatore comune. Come renderla diversa nel gusto mantenendo il colore e la freschezza degli ingredienti? Cambiando prodotti. E visto che io vivo a Nord est e i prodotti tipici della mia terra in primavera sono gli asparagi, i piselli e le zucchine in fiore, ho pensato di creare la vignarola del Nord-est.
Mi seguite?

mercoledì 1 giugno 2011

Cheese.

3 ottobre 2008

Le persone non smettono mai di stupirmi.

Sarà per questo che amo la vita, amo ogni singolo risveglio, amo le risate di prima mattina, le battute davanti ad un cappuccino e i sorrisi di chiunque mi circondi.

Sarà perchè sono una fottutissima ottimista. Una di quelle che vede il lato positivo in tutto, una di quelle che i più considerano "pazze"per questa necessaria energia positiva, una di quelle che non a tutti fa piacere incontrare.
Perchè il sorriso è sinonimo di una grande forza e di conseguenza spiazza molto più di quanto la gente immagini.

Credo che in parte me l'abbia insegnato la Dani. Lei è il sorriso per definizione. E' la classica persona che riesce a farti sorridere e a pensare in positivo, qualunque cosa accada.
Lei ce l'ha dentro il sorriso. Sorride con gli occhi. Le si illuminano improvvisamente e brillano. Brillano sempre.
Le riconosci cosi le persone vere. Dalla brillantezza degli occhi.

Io non so se i miei occhi brillino, ma stasera credo di si. E' uno strano venerdi.
Ho ricevuto 3 chiamate importanti, tra le altre:

- 1. la persona che avrei voluto vedere stasera più di ogni altra cosa. Quella che ovviamente non è qui ora.
- 2. la persona che vorrei accanto ogni sera. Quella che ovviamente mi ha chiesto di uscire stasera. Io, lui e un suo amico.
- 3. la persona che mi ha proposto un lavoro a Bologna. Proprio ora che ho deciso di rimanere ancora un po a Milano.

E' il tempismo che è sempre mancato nella mia vita.
E' sempre stata la persona giusta, il lavoro giusto, la parola giusta ... nel momento sbagliato.

E comunque è un normalissimo venerdi di ottobre, con i sintomi ancora dell'influenza, il raffreddore, la felpa di topolino e i calzini di hello kitty.
Un venerdi che sarebbe sbagliato per qualunque cosa.
E forse proprio per questo sarei dovuta uscire.

Devo smettere di fumare le Merit solo perchè me ne hanno regalata una stecca, perchè non si abbinano al mio mood e soprattutto mi lasciano un gusto sgradevole.

Devo smettere di fumare.

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