domenica 5 febbraio 2012

Cose che creano dipendenza. No, le sigarette non c'entrano.

Immaginatevi una come me, chiusa in casa per due giorni, causa febbre, influenza e chipiùnehapiùnemetta.
Se già normalmente, tra lavoro, ricette e treni in giro per l'Italia, trovo il tempo di pensare troppo e di scrivere la mia adorata rubrica "Io, in fila", confessandovi momenti di down e di rinascita, provate a pensare a cosa non ho combinato in queste 48 ore casalinghe.

Quarantotto ore in quattro mura possono essere deleterie. O possono salvarti. Dipende sempre tutto dai punti di vista, no?
Avevo voglia di cucinare, ma niente. Incapacità di stare in piedi per più di 5 minuti. E allora divano, libri, pc, amici unici e sagra di dvd.
Ieri ho visto "Le quattro piume" e mentre lo guardavo con il mio amico che grazieaDioc'eralui, pensavo. Non è il genere di film che ti permette di pensare ad altro, nel mentre, e invece, ovviamente, io sono riuscita a farlo.

E ho pensato che non potrei fare a meno delle storie a lieto fine e il perché, immaginatelo voi. Ho pensato che sono dipendente dalla cioccolata, in ogni sua forma. Sono dipendente dalle domeniche con tuta e film e sono dipendente dagli amici, quelli veri. Sono dipendente dal mio Iphone e da tutti i social network collegati, ma giuro che sto cercando di smettere. Sono dipendente dalle mani in pasta, dal bisogno di cucinare per ritrovare il mio equilibrio. Sono dipendente dal Borotalco Spray e non posso fare a meno della Moleskine Diary rossa, quella grande, per intenderci. Sono dipendente dal rossetto rosso Dolce e Gabbana Scarlett nr. 195 e sono dipendente dagli abbracci. Buffo.
Sono dipendente dai tulipani e dai gesti spontanei e veraci, che partono dal cuore. Sono dipendente dal Vintage Tunina e sono dipendente dalla Beck's nelle serate d'estate bolognesi. Sono dipendente dagli occhi che mi guardano curiosi e sono dipendente dalle emozioni che non hanno bisogno di niente. Solo di esistere. E sono dipendente da Bologna coperta di neve, sono dipendente da Roma illuminata di notte, mentre un taxi mi riporta a casa, sono dipendente da Milano frenetica, mentre una mattina cerco casa disperatamente. Sono dipendente dalle 8 ore di sonno, sono dipendente dalla gastrite cronica e sono dipendente da Giuliano Sangiorgi nei momenti di down e non solo, sono dipendente dai sorrisi contagiosi, dalle risate che partono dalla pancia, dalle lacrime che sollevano.
Non posso vivere senza i libri di Oriana Fallaci e sono una nuova dipendente di Tobacco Vanille di Tom Ford. Tom, sono dipendente anche da te, credimi.
Sono dipendente dall'entusiasmo, quello che non ti fa stare ferma un minuto, dai Wayfarer tartaruga chiara, dall'abbattitore da cucina, dalla planetaria metallizzata, dalle ricette della nonna.
Sono dipendente dalle giornate piene, quelle che passano in fretta perché concentrate di persone, eventi ed emozioni. Sono dipendente dagli uomini protettivi, che ti fanno sentire al sicuro, anche solo con una parola. E sono dipendente dalla trasparenza. Verso gli altri, verso me stessa.
Sono dipendente dal mare, da Filippo Timi e da Elio Germano. Sono dipendente da Instagram e dal perfetto uso della punteggiatura, anche negli sms.
Sono dipendente da quelli che tornano, per chiederti scusa. E sono dipendente dalla parmigiana di melanzane, dalle arancine con ragù e piselli, dalla cassata siciliana. Forse, c'è un po' di Sicilia dentro di me.
Sono dipendente dall'odore della carta dei quotidiani, sono dipendente dagli umili e mai dai "migliori", sono dipendente dal ketchup sulle patatine fritte e dall'hamburger di Roadhouse pre-cinema della domenica sera, sono dipendente dallo spaghettone di Gragnano nr.8 e sono dipendente dalle cene con gli amici.
Sono dipendente dalla gente che ti dimostra la tua stessa voglia e sono dipendente da quei nomignoli carini che tanto detestavo anni fa. Quando ero fredda e distaccata, per intenderci.
Sono dipendente dal tacco 10, u know, sono dipendente da quelle piantine di basilico sul terrazzo, sono dipendente da chi si mette in gioco, paura compresa, e alla fine di tutto sono dipendente da questa rubrica, ahivoi.

Smetterò, prima o poi.


Macy



14 commenti:

Dezone ha detto...

la Moleskine rossa crea dipendenza anche a me...non ho ancora provato il rossetto ma credo che quel colore non mi stia troppo bene!

monica ha detto...

bello...

marguerited ha detto...

sono dipendente anch'io dagli uomini protettivi.... peccato siano così pochi ma quando si trovano sono davvero dei tesori!
sono dipendente dall'ironia spontanea che nasce delle volte per la strada, dalle battute sincere.
mi piace molto questa lista
ciao
marguerited

Ella ha detto...

Macy mi piace.....farò anche io la lista dipendenze :)

Silvia ha detto...

Chiara, più leggo i tuoi post e più conosco ogni volta un pezzetino di quel personaggio televisivo che seguo con affetto... e devo dire che ogni volta mi stupisci... hai un grande animo e, da quello che scrivi, il tuo corpo e la tua mente sono circondati da una miriade di emozioni e sentimenti a volte contrastanti!!!! Questa Chiara mi piace molto e la sento molto vicina... sarà forse la vicinanza geografica (io sono di Reggio Emilia) o sarà questo stato d'animo sempre in cerca di qualcosa e di equilibrio che ci accomuna?
Mahhh, so solo che sai trasmettere molto bene quello che provi e grazie per condividere con noi tutto questo!!!

La Fra ha detto...

Ciao Chiara,
sono qui a confessarti pubblicamente che dopo averti scopiazzato tempo fa la Lemon Cake (anche se non è ancora comparsa nel mio blog per motivi di tempo), ora ho intenzione di scopiazzare anche l'idea di Io, in fila... L'idea, non i contenuti, ci mancherebbe! Anche io avevo un blog personale che ho tenuto ben nascosto al mondo, ma forse è arrivato il momento di metterlo in luce e dove se non in un angolo del mio blog di cucina?

Grazie per essere fonte di ispirazione anche fuori dai fornelli...

raffi ha detto...

.......ed io mi sono resa conto di essere dipendente da voi!!!!! Siete uniche, tu sei unica!!!! E la mattina dopo aver controllato la mail.......siete il mio primo pensiero!!!!

Elisabetta ha detto...

Ma anche no! Non smettere perché é tutta vita, la parte migliore della vita! :)

NICROS ha detto...

Mi piace molto la tua lista e mi piacciono le dipendenze...sanno molto di certezze e della personalità di una persona! E' tutto quello che ci consola e ci rassicura, che ci rende forti!
Mipiace leggere di te...brava Chiara, continua a essere dipendente....:D

Giuliana ha detto...

Sono dipendente dalla macchinetta del caffè nespresso, per un facile risveglio, dalle sottilette, per un rapido spuntino, dalle merendine tomarchio (merendina siciliana), per un momento di dolcezza, dal peperoncino su tutto.....e di recente dai blog di cucina e primo su tutti il tuo! Baci

Alice ha detto...

Anche io vorrei avere le tue dipendenze, invece ora sono dipendente dalle buone notizie... che non arrivano mai...
26 anni non ancora laureata, per problemi piuttoto gravi di salute, sono alla disperata ricerca di un lavoro ma niente, sai quante cene a te e biscotti per risparmiare un pò e arrivare a fine mese... A volte fa piacere leggere di persone che stanno meglio di te, ti dà l'illusione che possa capitare anche a te...

CriA ha detto...

No, non smettere mai, anch'io sono dipentente da questa rubrica!!! :)

Ricky ha detto...

Ahimè sono dipendente da voi Macy's Sisters, lo ammetto e sono davvero dipendente dalla cucina in tutte le sue forme,,,ho cercato di fuggire ma non riesco proprio a farne a meno. Vorrei diventare un foodblogger proprio come voi...ma come si fa???

minavagante ha detto...

Dì ma su 5 post che ho letto in 4 avevi la febbre!!!...copriti no?!?!?!? ^_______^

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