lunedì 19 marzo 2012

Crostone ai cereali con caprino e ravanello in foglia

Lo sapevate che le foglie di ravanello si mangiano?
Non buttatele, quindi, ma preparate  insalate, primi piatti, contorni oppure questa bruschettina fatta in casa e resa piccantina dal caprino.
La prima volta che ho mangiato le foglie di ravanello è stata al Decanter (quanti di voi lo ricorderanno...nel cuore di Bologna?) con un caro amico cuoco piemontese, di Strambino, Ivrea. Alessandro mi preparò un crostino fatto con il pane di segale caldo, il caprino che a contatto del pane caldo sprigionava profumi meravigliosi e donava vigore alla ricetta e un'insalata di ravanelli, radici e foglie.
Saranno passati dodici anni, eppure da allora del ravanello non butto via nulla. Questo crostone l'ho fatto diventare uno dei miei antipasti preferiti...
Oggi per voi, ho sostituito il pane di segale con quello ai cereali ma se avete (in cucina, mi raccomando) il nostro libro, a pag 95 troverete la ricetta con il crostone di segale.





Per il pane ai cereali:
600 gr di farina 0
100 gr di cereali misti (semi di zucca, semi di lino, semi di girasole, fiocchi di avena)
60 gr di olio evo
20 gr di lievito di birra
10 gr di sale
1/2 tazzina di latte tiepido

Per la guarnizione:
150 gr di Caprì leggero (Mauri)
8 ravanelli con le foglie
olio evo
sale e pepe

In una terrina lavorate la farina con il lievito precedentemente sciolto in 1/2 tazzina di latte tiepido, l'olio, il sale e i cereali. Impastate con le mani fino ad ottenere un composto liscio ed elastico. Fatelo lievitare coperto da un canovaccio per 2 ore, dopodichè rilavorate l'impasto creando due filoni di pane. Incidete la superficie con un coltello e guarnite con altri cereali.  Infornate a 180° per 30 minuti. Quando il pane sarà cotto, fatelo intiepidire leggermente prima di tagliarlo. Nel frattempo lavate i ravanelli e le foglie (scegliete delle belle foglie, non appassite) riducendoli in fettine sottili. Condite in una terrina con olio evo, sale e pepe. Guarnite ogni fetta di pane con un cucchiaio di caprì e l'insalata di ravanelli ( nella foto, e mi scuso, non avevo condito l'insalata...ma voi fatelo!)



3 commenti:

Elisabetta ha detto...

Che bello, ho una fameeee!

Plec ha detto...

Tu sai che io ricordo benissimo il Decanter....e sono sempre in attesa di un tuo romantico racconto su quella divina esperienza........Un bacio!!!!!

Angela Maci ha detto...

@Elisabetta: provala, è una ricetta deliziosa.

@Plec: so bene i ricordi affettuosi che ti legano al Decanter...e presto racconterò il mio, il nostro Decanter. Un bacio grande.

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