lunedì 4 giugno 2012

45500. Un sms per l'Emilia.

"Gentile Sig. Terremoto,
c’è una cosa che non hai capito della mia terra, ora te la racconto.
Per chiamarci non basta una parola sola: Emilia Romagna, Emiliano Romagnoli, ce ne vogliono almeno due; e anche un trattino per unirle, e poi non bastano neanche quelle. Perché siamo tante cose, tutte insieme e tutte diverse, un inverno continentale, con un freddo che ti ghiaccia il respiro, e una estate tropicale che ti scioglie la testa, e a volte tutto insieme come diceva Pierpaolo Pasolini, capaci di avere un inverno con il sole e la neve, pianure che si perdono piatte all’orizzonte, e montagne fra le più alte d’Italia, la terra e l’acqua che si fondono alle foci dei fiumi in un paesaggio che sembra di essere alla fine del mondo. Città d’arte e distretti industriali, le spiagge delle riviere che pulsano sia di giorno che di notte, e spesso soltanto una strada o una ferrovia a separare tutto questo; e noi le viviamo tutte queste cose, nello stesso momento, perché siamo gente che lavora a Modena, dorme a Bologna, e va a ballare a Rimini come diceva Pier Vittorio Tondelli, e tutto ci sembra comunque la stessa città che si chiama Emilia Romagna. Siamo tante cose, tutte diverse e tutte insieme, per esempio siamo una regione nel cuore dell’Italia, quasi al centro dell’Italia, eppure siamo una regione di frontiera, siamo anche noi un trattino, una cerniera fra il nord e il sud, e se dal nord al sud vuoi andare e viceversa devi passare per forza da qui, dall’Emilia Romagna, e come tutti i posti di frontiera, qualcosa da ma qualcosa prende a chi passa, e soprattutto a chi resta, ad esempio a chi è venuto qui per studiare a lavorare oppure a divertirsi e poi ha deciso di rimanerci tutta la vita… in questa terra che non è soltanto un luogo, un posto fisico dove stare, ma è soprattutto un modo di fare e vedere le cose. Perché ad esempio qui la terra prende forma e diventa vasi e piastrelle di ceramica, la campagna diventa prodotto, e anche la notte e il mare diventano divertimento, diventano industria, qui si va, veloci come le strade che attraversano la regione, così dritte che sembrano tirate con il righello.
E si fa per avere certo, anche per essere, ma si fa soprattutto per stare, per stare meglio, gli asili, le biblioteche, gli ospedali, le macchine e le moto più belle del mondo.
In nessun altro posto al mondo la gente parla così tanto a tavola di quello che mangia, lo racconta, ci litiga, l’aceto balsamico, il ripieno dei tortellini, la cottura dei gnocchini fritti e della piadina e mica solo questo, sono più di 4000 le ricette depositate in emilia romagna; ecco la gente lo studia quello che mangia, perché ogni cosa, anche la più terrena, anche il cibo, anche il maiale diventa filosofia, ma non resta lassù per aria, poi la si mangia. Se in tutti i posti del mondo i cervelli si incontrano e dialogano nei salotti, da noi invece lo si fa in cucina, perché siamo gente che parla, che discute, che litiga, gente che a stare zitta proprio non ci sa stare, allora ci mettiamo insieme per farci sentire, fondiamo associazioni, comitati, cooperative, consorzi, movimenti, per fare le cose insieme, spesso come un motore che batte a quattro tempi, con una testa che sogna cose fantastiche, però con le mani che davvero ci arrivano a fare quelle cose li, e quello che resta da fare va bene, diventa un altro sogno. A Volte ci riusciamo a volte no, perché tante cose spesso vogliono dire tante contraddizioni. Che spesso non si fondono per niente, al contrario non ci stanno proprio, però convivono sempre. Tante cose tutte diverse, tutte insieme, perché questa è una regione che per raccontarla un nome solo non basta.

Ora ti ho raccontato quello che siamo, non credere di farmi o farci paura con due giri di mazurca facendo ballare la nostra terra, io questa terra l’amo e come mi ha detto un infermiere di Mirandola qualche giorno fa… questa è la mia casa e io non l’abbandonerò mai."

Carlo Lucarelli



Permettetemi oggi pomeriggio di utilizzare il blog unicamente come strumento di diffusione di notizie importanti, per molti vitali.
Da Bolognese d'adozione, vi chiedo di inviare più sms potete al numero 45500.
Le scosse sono state forti ma sopratutto sembrano non smettere.
Tutti ne parlano, ma tutti possono fare qualcosa. Iniziando da un sms. Donerete 2 euro alle popolazioni colpite e farete un grande gesto di solidarietà.
In alternativa chiamate il numero 800.840.840 del Dipartimento della Protezione Civile che fornisce agli utenti le informazioni in base agli aggiornamenti dai campi situati sulle varie zone.











Per tutti gli interessati all'acquisto di Parmigiani terremotati, qui alcune info:


"COME ACQUISTARE IL PARMIGIANO TERREMOTATO:

il Parmigiano ''terremotato'' è in vendita e si compra così
Le forme non hanno finito la stagionatura per i crolli. Costano il 30% in meno.

In Italia è scattata una gara di solidarietà per comprare il parmigiano reggiano proveniente dalle zone terremotate: circa 12.000 tonnellate di formaggio non potranno infatti finire la stagionatura a causa del crollo dei magazzini, e le perdite stimate sono di circa 14 milioni di euro. Per questo i produttori hanno deciso di mettere in vendita i formaggi ancora “giovani”, a prezzo di produzione, in modo da contenere i danni.

Salvare le aziende dal fallimento

Acquistare il parmigiano non completamente stagionato diventa così per i consumatori un modo per salvare le aziende produttrici dal fallimento, e contemporaneamente per fare un acquisto a prezzi convenienti.

L'indirizzo per le famiglie

Ecco le indicazioni per acquistare il formaggio emiliano.
L'ordinativo si può fare sia via email che per telefono. La email può essere spedita all’indirizzo filieracorta@arci.it per le richieste di singole persone o famiglie a partire da ieri, lunedì 28 maggio 2012.

E quello per i gruppi e le aziende

I gruppi di persone, aziende, enti o associazioni possono invece rivolgersi all’Azienda Agricola Biologica Casumaro Maurizio, Via per Cavezzo-Camposanto, 19 – Loc. Solara – Bomporto (MO).

I numeri di cellulare dei referenti sono 346 1779737 oppure 340 9016093. L’indirizzo di posta elettronica: elisa.casumaro@yahoo.it

Le prenotazioni partono da oggi

Chi prenota a partire dal 28 maggio 2012 riceverà una risposta con l’eventuale conferma del ritiro che avverrà nei martedì a partire dal 5 giugno in poi.

Al momento del ritiro l’azienda consegnerà regolare scontrino.
Contattando direttamente l’azienda sarà possibile accordarsi per il ritiro in sede o per la consegna a domicilio.

I prezzi nel dettaglio

Ecco i prezzi per un chilo di formaggio. Se si confrontano con i prezzi di mercato si nota che il risparmio può arrivare anche al 40%. A secodna della stagionatura e della marca, un chilo di parmigiano costa nei negozi anche più di 25 euro al chilo.

– Parmigiano Reggiano 14 mesi a 11,5 € al kg in pezzi da 500gr. Oppure 1kg sottovuoto;
– Parmigiano Reggiano 27 mesi a 13,00 € al kg in pezzi da 500gr. Oppure 1kg sottovuoto;
– Crema spalmabile a 11,00 € al kg in confezioni da 250g."



1 commento:

Romy ha detto...

cara Chiara da Umbra che ha vissuto il terremoto del 1997 non posso che essere solidale con la tua terra di adozione anche perchè la conosco bene l'emilia romagna i miei cugini e zii più cari vivono lì...."ti rubo" il pezzo scritto di Lucarelli....bellissime e vere parole! :)
e soprattutto 45500!!!

Ti potrebbe interessare:

Related Posts with Thumbnails