lunedì 9 luglio 2012

Marsiglia: l'ho amata dal primo istante




Da qualsiasi luogo arrivi, a Marsiglia sei a casa tua. Nelle strade incontri visi familiari, odori familiari.
Marsiglia è familiare. Fin dal primo sguardo.
E così è stato anche per me. Tanti mi avevano descritto una Marsiglia portuale. Nient'altro. Nessuna emozione, nessuna umanità. Una città portuale del Mediterraneo. ça suffit!
E invece grazie a Jean Claude Izzo, l'ho amata dal primo istante.Grazie ad un marsigliese che amava la sua città con tutta l'anima.
Ho letto il suo libro d'un fiato, l'ho riletto assaporandone ogni parola, ogni sapore, ogni odore, ogni strada, ogni ristorante, ogni banchetto del mercato. E l'ho vissuto quando sono arrivata a Marsiglia.



Marsiglia è la più antica città della Francia fondata 2.600 anni fa.
Possiede dei circuiti pedonali per scoprire meglio ogni angolo della città. ( Vi consiglio, se non avrete molto tempo per visitarla, di munirvi di cartina presso l'ufficio del Turismo).
Esistono 3 itinerari: uno blu che vi fa scoprire il quartiere Belsunce, uno verde che vi porta dal Vecchio Porto a Notre Dame de la Garde e uno rosso (quello che ho scelto io) attraverso il vecchio Porto e il Panier. (Non ci si può perdere, tutto il percorso è segnalato sull'asfalto dal colore scelto.)
Andare a zonzo nel Panier significa sentire palpitare il vecchio cuore di Marsiglia: e così ho scoperto una città fatta di angoli pittoreschi, mercati colorati e chiassosi, piccoli negozi di biscotti artigianali, bistrot mediterranei, angoli di singolare bellezza.


Marsiglia non è provenzale come molti immaginano, rimanendone poi delusi una volta arrivati. Non lo è mai stata. Ma ha un fascino nascosto che va scoperto.
Ho percorso viuzze lontane dal turismo, ho fotografato botteghe, maioliche, pomodori e saponi. Ho assaggiato les navettes (lunghi biscotti marsigliesi al profumo d'arancia), ho acquistato les savons( quelli originali), ho attraversato le  grandi vie commerciali e ho sorseggiato un cafè au lait  sulla terrazza della Samaritaine, guardando il mare.
Ho respirato Marseille a pieni polmoni.


E potevo non lasciarmi rapire dalla sua cucina?
La cucina qui non innova, non "si mescola", perpetua.
"A me quando mangio, mi piace sentire Marsiglia vibrarmi sotto la lingua."Le focaccine fritte, le lumache in salsa piccante, lo stufato di fave fresche, i calamari al prezzemolo, la zuppa al basilico". Qui si ritrova tutta la convivialità del Sud: mangiare diventa una festa familiare. Mangiare diventa un atto d'amore.
Ho mangiato in un piccolo bistrot che aveva tanto l'aria di quei bar naif nel Marais parigino.( che amo tanto)
Ho ordinato il piatto del giorno e mi hanno portato una zuppa di pesce con salsa al basilico e crostini di pane all'aglio: una bouillabaisse profumatissima che aveva il sapore autentico della città. E ho sorseggiato un bicchiere di bandol, un vino rosso, generoso, aromatico, robusto.



Ho sentito, ho respirato una città genuina, una città che non ama le apparenze ma la concretezza. Una città che profuma di menta e di basilico. Una città che ha voglia di vivere con semplicità e in compagnia.


9 commenti:

Tiziana Bergantin ha detto...

Cara Angela hai raccontato così bene le emozioni alla scoperta di questa città che mi hai trasmesso la voglia di andarci come ho fatto ora attraverso le tue belle foto. Anch'io adoro l'atmosfera del Marais. Quanto mi manca la Francia, Parigi. Grazie per questa ventata di nostalgia. Un bacio.

Anonimo ha detto...

come si fa a non amare la Francia?!? quella del sud poi è troppo affascinante e profumata.

Macsi ha detto...

E' sempre interessante confrontare le emozioni degli altri con le proprie, cercare di scoprire dove si è sbagliato nel non aver saputo apprezzare quel che altri han saputo cogliere. Marsiglia è la città francese che più mi ha deluso, forse perché di francese ci ho visto poco ma leggendo di te e della città capisco che sono stato io, probabilmente, a non lasciarmi emozionare.

Anonimo ha detto...

Marsiglia è un incanto; per me è stato un vero peccato averci trascorso poco tempo per assaporarla in tutte le sue sfumature.
Quasi quasi ci ritorno!

Nelly ha detto...

Che meraviglia! :)
Non sono mai stata a Marsiglia e, dopo averl letto questo articolo, credo proprio di farci un pensierino! :)
Buon lunedì, Ragazze.
Nelly

Angela Maci ha detto...

@Sapevo di incontrare pareri discordanti. Marsiglia è così: una città che ha voglia di essere scoperta poco alla volta. Mio nonno diceva sempre che devi prendere il buono e il bello di ogni persona, di ogni luogo senza voler cambiare le cose, le forme, i contenuti. Marsiglia è una città del Mediterraneo, dice bene Macsi, ha poco di francese ma è una città autenticamente vera, dove si incontrano ogni giorno popoli diversi che si mescolano fra loro rendendola magica.
Andateci ragazze e vivetela con i vostri occhi!

Anonimo ha detto...

E' davvero similissima a Cagliari per alcune cose...deve essere l'aria marinara e la mentalità del "sud"

Francy in cucina ha detto...

Incantevole... E ricca di stimoli! Una vera città portuale.

Fabiano Guatteri ha detto...

mi sembra di sentire i sapori di cui parli e che in parte conosco

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