venerdì 17 agosto 2012

Benvenuti al Sud

Premetto che il film mi è piaciuto tantissimo.
Perchè viene girato a pochi km dalla casa dove sono cresciuta e dove in questo momento mi trovo, perchè realmente il Cilento è questo. Perchè l'ospitalità e la gioia di vivere è radicata in ogni anima che vive questi luoghi. Perchè realmente ci sono mamme che ti offrono per colazione una tazzona di latte e un panino imbottito perch'avit'cresce.
Perchè ci sono nonne che dalle 6 di mattina sono già in piedi per preparare la parmigiana, il sugo co' i pummarol'. Perchè realmente la mamma del sud è la mamma italiana. Protettiva in tutto e per tutto. Anche sul cibo.
E ci sono luoghi, profumi, odori che fanno sognare e dimenticare ù grigior' du nord.
Perchè qui c'è ancora chi crede che questi luoghi siano i più belli del mondo. E va bene così.
Perchè c'è chi crede che al nord fa fredd' e vait' coprì.
Perchè un'acqua sale con pomodorino e basilico diventa il più bel modo di stare assieme in riva al mare come attorno ad una tavola.
Si, la tavola. Qui al Sud è così. Tutto ruota attorno alla tavola. Come momento di gioia.Come momento di aggregazione autentico.
E cosa c'è di più bello che condividere il buon cibo con gli amici? A mio parer nulla.
Ho sempre creduto che il cibo avesse una strano potere: quello di far apparire le persone come realmente sono. E più passa il tempo e conosco le persone, più ne ho la certezza. 
Bisogna saper educare, saper comunicare, saper spiegare, far capire alle giovani generazione (e non solo) che il cibo è una forma d'amore e di rispetto.
Attorno ad una tavola si possono conoscere gli animi umani. E apprezzare, sorridere, assaporare, chiudere gli occhi e godere del buon cibo, aprire gli occhi e vivere l'atmosfera felice che una buona pietanza e una buona compagnia possono creare.


C'è una frase del film che mi è rimasta dentro e condivido appieno: Chi viene a sud piange sempre due volte: quando arriva e quando se ne va.
Credetemi, è così. Il sud, nonostante i tanti problemi che non sto qui ad elencare, ha il potere di far dimenticare i problemi. Con un abbraccio, un sorriso, un bagno in acque cristalline, una pizza in piazza, un bicchiere di buon vino, un invito a casa del pescatore, una spaghettata sciuè sciuè, un tramolto in riva al mare. Con la sincera amicizia.
E questi valori, questa voglia di invitare, di condividere, di gioire attorno ad una tavola con gli amici me li sono portati al nord. E mia madre e mio padre prima di me.
E preparare le pastiere nel periodo di Pasqua per i vicini o i fichi ricoperti di cioccolata per Natale, diventa un piacere. Perchè tramandiamo, facciamo conoscere sapori non usuali in terre di panettoni, focacce e certosini. E piace, credetemi, piace.
Anche questo è uno splendido modo di unire l'Italia, fondere sapori, saperi e profumi.

Buona estate a tutti voi, ovunque voi siate...e alle prossime ricette.


Una caraffa di percoche nel vino (droga mia e di mio padre)


10 commenti:

Giulia S. ha detto...

ahh buone le percoche nel vino!!!Una meraviglia! Ti capisco benissimo, perchè anch'io dalla Campania sono "emigrata" al nord, in Emilia Romagna da ormai 11 anni. Ed è verissimo le specialità del sud piacciono e come ai polentoni!haha
bacioni e buone vacanze
Giulia

Alessandra ha detto...

L'ospitalità, la voglia di condividere, l'importanza della compagia, dello stare insieme, di offrire: sono valori che non riesco a trovare altrove. C'è chi è ancora legato a pregiudizi e all'idea che il Sud sia solo un mucchio di problemi, di mafie e di illegalità. Ma il Sud è casa mia e lo so che non è solo questo. E soffro ogni volta che sento certe critiche.

Non ho sempre avuto un buon rapporto con il cibo, ma crescendo ho imparato ad amarlo e ad amarmi. Ma soprattutto a prendermi cura di me attraverso ciò che è davvero SANO e BUONO. Sono diventata pretenziosa e il Sud mi permette di esserlo perché offre sempre genuinità, bontà, specialità. E le tavole si riempiono di colori e di sorrisi. Ed ho capito che la tavola è condivisione e per questo deve ricevere rispetto e adorazione. Perché il cibo unisce e rafforza legami; mette alla prova e ti fa stare bene; illumina il viso e fa sorridere. E' tradizione.

La tavola è nostra amica e quella del Sud è una buona, allegra, gioiosa compagna di vita :)

http://almenounmilionediscale.blogspot.it/

freeskipper ha detto...

Carissima Chiara stupendo il tuo post : una vera poesia per il Sud. E' talmente bello che la Redazione all'unanimità ha voluto pubblicarlo. Domenica la nostra pagina, sarà la tua!
Un grazie di vero cuore!

Angela Maci ha detto...

@Giulia: e allora chi meglio di te mi può capire...i sapori e i profumi del sud piacciono tanto anche su al nord. Tu cosa prepari di buono della tua terra? Un bacio e buona estate a te.

@Alessandra: condivido il tuo commento in tutto, ammiro il fatto che da non amante del cibo, tu sia riuscita ad amarlo e a farlo tuo e a considerata la tavola tua amica, in modo sano e giusto. E' quello che cerco di trasmettere ai ragazzi nelle scuole, è quello che cerco di comunicare attrverso il blog.
Grazie Ale, buona estate a te ovunque tu sia nello splendido sud e un bacio.

@Freeskipper: il post è di Angela ma può capitare confondere le sorelle. Dove verrà pubblicato il post?

MarinaM (Ricette Reali) ha detto...

generalizzare e banalizzare magari no, ma neanche chiudere gli occhi davanti ai problemi perché i tramonti sul mare sono meravigliosi e il cibo fantastico. a noi italiani manca un po' di sano realismo e onesto senso critico. nel Sud ci sono davvero un sacco di problemi anche se si mangia meravigliosamente bene e c'è una grande convivialità.

freeskipper ha detto...

Il post è stato pubblicato su http://fresskipper.blogspot.com. Grazie per la gentile segnalazione, provvederemo subito a cambiare il nome dell'autore.
Un cordiale arrivederci dalla Redazione

Angela Maci ha detto...

@Marina: perfettamente d'accordo con te Marina. Ma credimi, qui non si vuole chiudere gli occhi per non vedere i problemi ma semplicemente godere delle bellezze che ci sono e che molte volte vengono offuscate dai mille problemi. Conosciamo bene tutti i drammi, i problemi del Mezzogiorno ma non per questo dobbiamo parlare solo di quelli. Credo che soprattutto in questa sagione valorizzarne le qualità, i prodotti, i luoghi non può che incentivare tutti a visitare queste terre. Tutto qui. Buona giornata cara.

Valentì ha detto...

Ciao Chiara! Condivido in pieno quello hai saputo splendidamente descrivere...sono figlia di cilentati trapiantati a Padova, e non dimenticherò mai gli innumerevoli amici che mentre da una parte criticavano "i terroni" con i consueti stereotipi, dall'altra accettavano a piene mani parmigiane, pastiere, fichi, gateau di patate, friarielli, struffoli, 'mbuttitelle &Co della mia amata nonna.
E' propio così, solo attraverso il cibo e la bellezza dei luoghi questa parte meravigliosa dell'Italia può affrancarsi dalla triste reputazione che ancora la precede. Che patrimonio inestimabile, di cose, persone,sapori, profumi e valori

Giulia Antonella ha detto...

Appena rientrata dopo 15 giorni nelle coste Cilentane! Tra Paestum e Agropoli... che dire....vorrei tornarci ora... mi accontenterò delle foto delle tue tavole imbandite!
G.

Unknown ha detto...

Leggo in leggero ritardo questo post, molto bello, mentre cercavo delle ricette.
Sono Cilentana DOC, come voi sorelle Maci, più vicina a Palinuro e Marina di Camerota, affacciata sul Golfo di Policastro, e 10 anni fa circa sono emigrata anche io qui al Nord. La "questione Mezzogiorno" è più complessa di quel che sembra, soprattutto perchè frutto di scelte politiche, economiche e anche sociali che vanno avanti da quel lontano 1861 e non credo minimamente che questo post voglia distogliere l'attenzione a certe problematiche che lo riguardano. E' bello il senso del post, che mi tocca in prima persona perchè ogni volta che riparto dalla mia amata terra non riesco a non piangere, pensando appunto alla frase del film....perchè nonostante tutto "sù nata à lù Cilìendu e mmi nni vantu"! Un abbraccio tutto cilentano!

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