venerdì 30 novembre 2012

Di blogger, aziende e marketing inutile.

Blog, ovvero 'diario in rete' gestito normalmente da una persona che si fa chiamare blogger.
Così parla wikipedia e così inizio la mia lezione Be a Blogger, a Milano.

C 'e' chi ancora ci considera degli improvvisati, chi ci invidia perché "riceviamo un sacco di cose gratis", chi ci sfrutta per la nostra potenza mediatica, chi ci tratta con timoroso rispetto per paura di trovare il proprio nome online, da un momento all'altro, quasi non aspettassimo altro. Mioddio.

Siamo blogger.
Siamo null'altro che persone pensanti che decidono di scrivere online a proposito di un tema, dal cibo alla moda alle torte per cani (si, esiste davvero. Geniale).
Siamo appassionati che si limitano a raccontare la propria giornata e siamo esperti che hanno studiato e che attraverso un blog comunicano qualcosa.
Siamo consapevoli che di questi tempi e' meglio rimboccarsi le maniche e farsi venire un'idea, piuttosto che aspettare invano una telefonata che non arriva.
Siamo testimonial di noi stessi, siamo futuri politici e siamo semplicissime mamme alle prese con torte malriuscite.
Siamo una categoria non categorizzata.

Non siamo regolamentati da alcuna legge, ne da alcun disciplinare.
Sta a noi e alla nostra etica darci delle regole.
-un po' come quando si passa dall'essere dipendenti all'essere liberi professionisti. Dura rispondere a se stessi, eh-

Ad alcune di noi, me compresa, il blog e' esploso tra le mani da un giorno all'altro, passando da cento visite a 5mila, per poi aumentare ancora. Da un momento all'altro le aziende hanno iniziato a chiamarci, a volerci, senza sapere come e perché. E a questo servivano le agenzie.
In questi due anni e mezzo mi sono seduta centinaia di volte attorno a tavole rotonde o quadrate che siano a fare "brainstorming".

Ho ascoltato decine di direttori mktg confidarmi il loro bisogno di aumentare la visibilità e ho fatto il possibile attraverso il mio blog, quando possibile.
Ho spiegato ad agenzie incredule che so dire di no a tanti soldi perché credo nell'etica del food blogger. E badate che parlo di food, non di altro (nella moda e' tutto diverso).
Ho costruito amicizie vere e impagabili e ho scoperto che un programma televisivo crea tanti fan quanto tante invidie.
Nei miei corsi insegno alle persone ad avere una dignità lavorativa, prima ancora che un lavoro e so bene cosa vuol dire essere in un momento di crisi e farsi bastare un prodotto gratis, alle volte.
Ci siamo passate tutte e ci passiamo tutte, ogni giorno.

E questo post nasce proprio da una mail ricevuta ieri in cui un'azienda mi chiede una collaborazione, inviandomi gratuitamente i loro prodotti.
Normalmente rifiuto. Oggi invece ho risposto all'azienda dando dei consigli.
Ho consigliato loro di non copiare e incollare il "Cara Chiara" con un font diverso, perché si capisce bene che la mail e stata inviata a decine di persone uguale. Ho consigliato loro di investire in un viaggio nelle loro terre, per far capire davvero alle persone di cosa stiamo parlando. Ho consigliato loro di non chiamare "collaborazione" l'invio di prodotti, perché non è collaborazione questa.
Non so perché l ho fatto. Non mi sono mai permessa, ma oggi lo faccio perché ho capito che dire di no, non serve a niente.
Siamo in una confusione mediatica allucinante.
Siamo qualcosa e non sappiamo cosa. Guardiamo la televisione e ci rendiamo conto di come giri male il mondo, alle volte. Ci incazziamo davanti a stipendi assurdi di politici corrotti, ci inginocchiamo in televisione chiedendo di darci una mano a vicenda, leggiamo di una fashion blogger arrestata per furto, rimaniamo a casa il più possibile perché uscire costa e iniziamo a preoccuparci per il nostro futuro o per quello dei nostri figli. Sfogliamo online  le pagine di Facebook e vediamo sempre le stesse cose.
E allora, nel nostro piccolo, cambiamole queste benedette cose.
Non sono la paladina del licenziamento, come molti di voi dicono, ne tantomeno quella che scende in piazza a protestare. Ma nel mio piccolo, provo a prendermi quello che mi spetta. Provo a educare prima ancora di criticare. E provo a fare io la prima mossa, senza aspettare che mi cada dal cielo qualsiasi cosa.
Provo a dire ad un'azienda cosa vorrei e cosa potrei dare loro, provo a spiegare alle persone attraverso un semplice corso, che l'aggiornamento costante, di questi tempi, e' fondamentale. Perché cambia tutto troppo velocemente. E dobbiamo imparare a stargli dietro.
Basta poco.
E parlo a voi aziende come a voi blogger.
Io arrivo dall'agenzia prima e dall'azienda poi, e' vero.
Ma non serve aver studiato marketing per capire certe cose.
- Anzi, proprio perché l'ho studiato capisco quanto oggi sia in crisi, questo meccanismo. Il miglior marketing in assoluto di questi tempi e' la qualità del prodotto. Punto -
Ci sono aziende familiari in crescita, ci sono piccole realtà da scoprire, ci sono prodotti di cui vale davvero la pena scrivere.
Ci sono blogger in Italia che sanno cosa scrivere ma soprattutto sanno come farlo e ci sono altrettante persone pronte a mettere in gioco la propria vita per credere in un cambiamento.
Probabilmente queste persone siete voi e avete solo bisogno di qualcuno che ve lo dica. Probabilmente non ve ne frega niente perché questo e' un blog di cucina e questa non è una ricetta. Probabilmente odiate le mie gonne corte a Cuochi e Fiamme e di conseguenza il mio blog neanche lo prendete in considerazione. Probabilmente avete voglia di fare qualcosa per voi, per il vostro lavoro e per quello degli altri.
Ecco, io sono con voi.

44 commenti:

tiziana festa ha detto...

grazie ancora per quello che mi hai trasmesso sabato al corso!
ho imparato tanto.. e ho (oltre al blog esistente), un progetto che a mio avviso è interessante..... e grazie a te che mi hai dato una carica pazzesca!
la mia strada è ancora tanto in salita.. ma so che ce la posso fare!
.. senza contare le persone straordinarie che ho incontrato e conosciuto al corso....!
grazie ancora Chiara!
a presto
tizi

Francesco82 ha detto...

Ciao Chiara, (spero che tu ti ricordi di me) :) ho letto con attenzione tutto quello che hai scritto e condivido in todo! Mi credi che io non ho mai ricevuto ne accettato nulla da parte di nessuna azienda? trovo davvero seccante a volte andare a visitare dei blog e trovare questa sfilza di collaborazioni, o una lista di ingredienti piena di link che portano a questo o a quell' altro sito.... è verissimo siamo in un periodo di crisi! però ho sempre pensato che le aziende hanno approntato queste collaborazioni per risparmiare sulla pubblicità che gli costerebbe un botto, invece dando 10 o 20 euro di prodotti hanno continue pubblicità sulle ricette postate con tanto amore dai blogger stessi e il banner perenne sulla home che ne appesantisce davvero la pagina!
Anche se ci siamo conosciuti solo una volta, io apprezzo la persona che sei!! e spero un giorno di rivederti a casa mia per una cena...lo sai che mi farebbe piacere!
Intanto un abbraccio

Babe - La Cucina di Babe ha detto...

Posso dire che ti voglio bene?
Che dal giorno in cui ho fatto il tuo corso cerco solo di fare le cose per bene, di credere in quello che faccio e di esserne fiera?
Ecco. Punto.
Un bacino

giuli ha detto...

Ciao Chiara. Probabilmente potrei dilungarmi delle ore per esporti il mio modo di vedere le cose. Il mio disdegno e lo schifo che provo verso questa societá gestita da parassiti e venduta al miglior offerente. Naturalmente chi deve pagare siamo sempre e solo noi, poveri stipendiati (o imprenditori presi nella morsa di una fiscalitá da film horror e appesi ad un cappio che, presto o tardi, sembra destinato stringersi), che ci arrabattiamo per arrivare a fine mese. Che paghiamo mutui da fantascienza, ma che dobbiamo adattarci ad una realtá che non starebbe bene nemmeno ad un extraterrestre. Io, dico la veritá, se potessi lascerei subito questo Paese ormai allo sbaraglio, destinato a non si sa cosa, per mano di pochi eletti che non rinunciano a niente, pur di conservare il diritto al potere ed esercitarlo ormai senza il benché minimo rispetto della legalitá. E noi comuni mortali (io dico "poveri stupidi", che abbiamo ancora ideali e dignitá) che viviamo al limite dell'impossibile, inventandoci di tutto per non affondare in questo fango. Scusa lo sfogo, ma credo di rappresentare il pensiero di molti, e mi sembrava doveroso esporlo a te. Mi ispiri fiducia e quello che scrivi sembra proprio frutto del tuo piú intimo pensiero. Non credo sia marketing, non credo sia voglia di popolaritá (credo tu non ne abbia bisogno!! :-)). Credo che anche tu sia stufa di vivere all'interno di stereotipi e luoghi comuni. In sintesi, stufa di una societá teorica, che in pratica produce solo fumo, tossico per giunta. Io appoggio in pieno ció che esprimi e sarei la prima a fare un passo in avanti per tentare di cambiare tutto questo. Per me, per mia figlia e per tutti coloro che hanno ancora qualcosa di buono da offrire. Ma se non si riesce a fare numero, per dare risonanza alla nostra voce, come pensi sia possibile cambiare qualcosa??? Ho ricevuto prodotti da un'azienda che commercializza prodotti bio e ne sono stata ben felice. Sono sostenitrice del biologico: io stessa andrei a coltivare la terra, se fosse cosí semplice. Ma ho rifiutato una collaborazione con un'azienda che si era proposta in termini decisamente poco convincenti: dovevo scegliere io i prodotti da farmi inviare!! Come? Ma non siamo qui per chiedere la caritá. Noi foodbloggers credo che nasciamo con un intento ben diverso, che ognuno di noi sviluppa a modo suo e con mezzi propri. Per il resto....che dirti...io continuo a sperare...nel cambiamento intendo...
Un abbraccio!
Giuli

colombina ha detto...

concordo in pieno su tutto, come ho detto anche nel mio post sono un po' stralunata davanti al fenomeno blog che si sta scatenando e credo che mantenere le idee chiare, l'integrità di intenti, sia fondamentale per difendere la libertà di questo meraviglioso canale. Un bacio

emidiomansi ha detto...

SPLENDIDO!
Lo dico non da appassionato del mondo del fUd e del fUdblogging in particolare, ma dal punto di vista della strategia di marketing. Questo post andrebbe consegnato a tutte le aziende che cercano di avvicinarsi a questo mondo, spesso tramite intermediari e senza NESSUNA idea di che significhi la bilateralita' del 2.0. Questa cosa, ti sembrera' strano, e' il piu' grosso problema di chi questa bilateralita' sincera invece la cerca.
Per dirla alla napoletana, alle aziende hai parlato BRAVA, anzi bravissima! ;-)

Alessia Casarotti ha detto...

Chiara, non solo mi frega moltissimo di ciò che hai scritto, non solo non odio le tue gonne corte...
Ma, anzi, ti ringrazio per questo post e per tutti quelli che ho letto nei mesi passati, per le tue ricette, ma anche per le tue riflessioni personali, per i tuoi "cinguettii" su twitter e per le foto su instagram. Sì, ti ringrazio, perché sei stata una delle principali spinte propulsive che, 3 giorni fa, mi ha fatto aprire il mio neonato blog (http://lagastronomade.blogspot.it). Alla faccia degli invidiosi!

peppe ha detto...

Questo post ha fatto capire a tutti che persona sei, dove oltre il lavoro e la professionalità c'è il cuore , la mente e la passione. Io ti seguo e stimo per quello che sei e per quello che ci trasmetti proprio con questi post che non sono noiosi ...ma servono a riflettere.un abbraccio, Peppe.
P.s non essere molto critica con la tua minigonna in Tv, c'è un mio collega che è pazzo per te e colleziona tutte le tue foto!!!!

Erica DeLuca ha detto...

Chiara, quello che ho appena letto mi ha semplicemente reso gli occhi lucidi! Sei una tosta e stamattina mi hai dato la carica! Continua così e continua a metterti le gonne corte :)

monica ha detto...

E' bello leggere i propri pensieri e i propri dubbi anche altrove da sè; dà un certo senso di condivisione, che pacifica per un pò appunto i dubbi e le incertezze. Ci si muove per etica personale e spesso rispondere a mail come citi tu, dire un no motivato, rispondere ad un'azienda, è come una formica che si muove da sola verso un gigante. Apparentemente. Poi si condivide un'idea, un pensiero con altre blogger, alcune persino amiche ed è bello davvero non sentirsi le sole in questa "azione". A me frega molto di questi post :)

duecuorieunaforchetta ha detto...

E' così, è quello che sentono molti, ho scirtto un post sulla crisi lavorativa di questo momento e sulla mia nuova avventura, su come a volte tutto arrivi in un attimo e sparisca l'attimo dopo. Non è facile, ma la pulsione è più forte della difficoltà. Grazie perchè come un inconscio collettivo sentiamo le stesse cose, ed è incoraggiante. Io e il mio bloggino ce la faremo. ;-)

stella ha detto...

Chiara sono d'accordo con il tuo pensiero al 100% e hai descritto benissimo l'abisso che c'è tra una collaborazione "vera" tra blogger e azienda o una semplice "marchetta" :-D

Eka ha detto...

Quello che mi frulla in testa da diversi mesi tu l'hai saputo esprimere alla perfezione!! Questo post me lo stampo e lo appendo per ricordarmi ogni giorno quanto possiamo fare per migliorare questo strano mondo!!
A presto
Erika

Agnese ha detto...

amen. Io mi sfogate tempo fa con un post che aveva più o meno lo stesso argomento di questo che tu hai scritto adesso ma ho ricevuto (assieme ai commenti concordi) anche molto dsappunto, molte arrabbiature, molte persone che si sono sentite prese in causa in modo negativo. Certo il mio tono era da sfogo, quindi mooolto meno tranquillo del tuo adesso ma i commenti mi hanno fatto capire che, anche se lo spero, non so quanto realmente questo cambiamento avverrà. PErchè le aziende dovrebbero cambiare modo di comportarsi se c'è chi accetta con così tanto piacere le loro basse proposte? Spero che succeda ma sto perdendo le speranze

Romy ha detto...

Cara Chiara hai scritto alla perfezione ciò che penso! io ho un blog da tre anni mai una collaborazione le visite che aumentano ma io sia che riceva 0 commenti che 30 vado avanti perchè mi piace...sono rimasta alla definizione di wikipedia il blog è un diario dove la mia vita e la passione per il food & wine si uniscono...
E poi mettile ste minigonne con quello stacco di gamba che hai! io 1.60 cm scarsi non me lo posso permettere! Baci

Chiara Maci ha detto...

Ragazzi, intanto vi ringrazio per i commenti di sostegno e vi comunico che sono a bordo del treno e il wifi tanto comunicato e' solo un miraggio, quindi provo a rispondevi da mezz ora ma non funziona nulla.
Emilio, grazie. Tu rappresenti un'azienda ed è' importante che voi in primis leggiate queste parole e le capiate, perché gente come Agnese non smetta di crederci. Quello che vorrei si capisse e' che il lavoro serio ripaga sempre, non è necessario scendere a compromessi ne tantomeno a farsi sfruttare. Quello che dovete però metabolizzare e' il lungo periodo. Ovvero i risultati non immediati. Ma credetemi che se credete in quello che fate, nulla potrà attaccarvi.

Valentina ha detto...

Carissima Chiara, mi sono ritrovata in ogni tua parola, come tante altre blogger, questo è certo.
Proprio poco tempo fa mi è capitato di ricevere una di quelle mail pietose, copia incolla. Peccato che il mittente aveva dimenticato di correggere il nome e io ho subito capito a chi fosse destinata in origine. Mica sono stata zitta. Gli ho scritto con ironia e ho citato il blog a cui lui si riferiva. Ha avuto il coraggio di rispondermi dicendo perfino che avrebbe poi contattato anche me, ma si può??? che figura cacina :))) bisogna per forza riderci sopra, altrimenti ti fai venire il sangue cattivo. Per le collaborazioni io sono arrivata a diverse conclusioni:
- parto da questa considerazione di fondo: siccome la mia è una passione (e non si sa mai nella vita che le cose cambino in meglio...) voglio essere LIBERA, di scrivere, di cucinare e di creare.
- a volte, alcune "collaborazioni" rischiano di diventare pesanti, una sorta di impegno dove tu ti ritrovi a dovere per forza preparare delle ricette con quei prodotti e allora capita che la fantasia proprio non scatti, non ti viene nulla di degno...quindi questo genere di situazione va evitata a tutti i costi! (esperienza insegna)
- ho imparato ad andare oltre al termine collaborazione. Cerco di capire cosa e chi sta dietro a questa nome. Se la persona o l'azienda hanno spessore, mi insegnano qualcosa e mi fanno sentire a mio agio allora accetto altrimenti,arrivederci e grazie per avermi contattata;
- la coerenza: prima di tutto con sè stessi, indispensabile per proseguire e per andare nella giusta direzione;
- il rispetto: per ogni altra scelta diversa dalla nostra e per l'eterogeneità del mondo blogger, questa è proprio la sua forza secondo il mio modo di vedere.
Grazie per questo post che ci ha dato modo di confrontarci e di soffermarci a riflettere su chi siamo e su chi vogliamo diventare.
un bacio,
Vale

e il basilico ha detto...

Grazie Chiara per il tuo post, hai pienamente ragione. Dalle tue parole è chiarissimo l'amore che metti nel tuo lavoro, ed è proprio quello che muove noi blogger a raccontare i nostri pensieri giorno dopo giorno. Tu oggi ce l'hai ricordato...inoltre vorrei ricordare al popolo italiano che le mini gonne non sono un'arma letale, ma un accessorio molto femminile da portare con estrema finezza, come fai tu. Buona giornata. eleonora

Cristiana Minnierip ha detto...

E se non é una ricetta questa, Chiara... etica e coerenza q.b.
;-)
Bello leggerti <3

Chiara Maci ha detto...

Eh eh, in effetti dovrei inserirla in "ricette base" :-))

Giovy ha detto...

Mi ci ritrovo in pieno in quel che dici.
Gran bel post Chiara.

fulvia ha detto...

Non so perchè ma leggendo queste tue righe circa la confusione di questo mondo food ho ripensato subito ad un fatto di questi ultimi giorni avvenuto ad una food blogger di successo che di certo non aveva nessun bisogno di ricorrere a una bugia ma che di fatto ha spacciato per suo un prodotto letteralmente acquistato. La tua ragione è proprio questa: non c'entrano nulla le minigonne che indossa Chiara ma quello che lo spettatore pensa possano significare e generare nella mente. C'è troppa confusione davvero e sarebbe ora di fare chiarezza. grazie per la condivisione

Mariarita ha detto...

Grandiosa, davvero!
abbiamo la stesa età, ho un blog anch'io e mi ci rivedo in tutto.
Ti seguo e ti ammiro!
un abbraccio!

Manuela e Silvia ha detto...

Ciao! è inutile dire che il mondo blogger si è esteso enormemente negli ultimi anni, divenendo più una moda che altro.
Noi abbiamo iniziato perchè abbiamo semplicemente continuato a fare ciò che ci piace: cucinare! poi sono arrivate le prime aziende, le numerose amicizie e ci siamo rese conto che, nonostante noi ponderassimo bene le nostre collaborazioni, altri arrivavano quasi a svendersi così da trasformare il blog in un ulteriore mezzo pubblicitario o di guadagno personale.
Purtroppo nonostante la voglia di cambiare ci sia, molte parole sono solo vane e non crediamo sia possibile un cambiamento. Di punto in bianco probabilmente il fenomeno si arresterà da se perchè l'attenzione passerà ad altro! e' triste, ma tutte le cose funzionano così!
Apprezziamo i blog veri, e quelli per fortuna ci sono ancora :)
un abbraccio

SingerFood e Chiccherie ha detto...

Letto, condiviso il pensiero e sottoscritto. Non avrei saputo usare parole migliore per esprimere un punto di vista che sento anche mio, nostro.

Grazie per questo post Chiara!
Un abbraccio

Elisabetta S. ha detto...

W le minigonne!
Io sono da pochissimo in questo mondo e sinceramente non ci capisco nulla di collaborazioni, aziende, pubblicità, io cucino perchè mi piace, mi rilassa, mi diverte!
Buona serata

la segosta ha detto...

ciao chiara! belle parole dovrebbero essere di ispirazione per tutti perchè è giusto mantenere un pò di contegno anche se i tempi sono duri! io ti seguo sia in tivu che telematicamente infatti il tuo è il primo blog che ho inserito tra le mie letture fisse! ho appena intrapreso questa strada ma spero che il mio piccolo blog possa dare spunti e si lasci leggere piacevolmente da tutti! chissà se avrete piacere mi trovate su http://lasegosta.blogspot.it/

Ilaria

Chiara Maci ha detto...

grazie a voi, blogger e non, che dimostrate coerenza ma sopratutto dimostrate di crederci, sempre, comunque.
che sia di esempio per le aziende e per i futuri "collaboratori".

Stefano De Gregorio ha detto...

Ciao Chiara, complimenti per le belle e giuste parole che hai scritto esprimendo un tuo pensiero che penso possa essere condiviso da molti di noi. Purtroppo spesso leggo post di blogger che usano questo mondo solo per moda e per visibilita' e alcune aziende anche famose che spesso si appoggiano a queste persone per pubblicità che molte volte non e' soggettiva ma solo di convenienza . Io faccio il blogger per passione, perché la cucina e' la mia vera passione e penso quando una azienda, un blogger o semplicemente una persona porta avanti il suo progetto grazie a quello che fa con amore sia la risposta più bella a questo mondo che troppo spesso e' inquinato da persone poco corrette.
Complimenti un abbraccio Stefano

Alle ha detto...

Dire sempre le cose come stanno, a te stessa e a chi ti segue, sará sempre il quid in più. Continua così. Love :)

Nus In Cucina ha detto...

Ciao Chiara. Ho scelto di chiamare il mio blog L'ennesimo Blog di Cucina, con ironia ma anche con grande umiltà, perché sapevo che stavo salendo su un treno in corsa pieno di gente, qualcuno salito per merito, altri per cavalcare l'onda, altri ancora arrivati inconsapevolmente seguendo la loro passione in modo puro e infine gli imbucati, quelli che non pagano il biglietto.
Non mi sento di giudicare nessuno perché chissà da fuori che faccia ho io... posso solo dirti che metto nel mio blog tutto ciò che sono: l'art direction, la testa, che è il mio lavoro; la fotografia, i miei occhi, la mia grande passione; la cucina, il mio cuore, il mio modo di amare.
Detto questo non mi sento di sparare a zero su chi accetta "i pacchi", ma trovo che sia più "etico" (e non per la "categoria professionale" dei foodblogger, ma in rispetto ai miei valori) parlare e appoggiare i prodotti che ci hanno davvero colpiti, che ci piacciono per la loro filosofia e ci sono stati utili. In fondo il passa parola è la prima forma di pubblicità della storia, sarebbe bello restituirgli dignità e trasparenza.
Se ognuno di noi avesse consapevolezza di questi meccanismi, potremmo smettere di essere pedine delle aziende furbe e forse questo treno sarebbe meno affollato di impostori e di blog copia-incolla.
A presto.
Anna

Roberta Morasco ha detto...

Ciao Chiara.
Che sei una forza già lo sapevo, è un pezzo che ti seguo. Con questo post hai dato voce a tante persone. Io la penso come te. Sono anche perfettamente d'accordo con Francesco, Giuli, Valentina e Nus..io ho aperto il blog solo da poco più di 2 mesi, è abbastanza visitato e non ho alcuna collaborazione. Ho le mie idee in fatto di cibo ed alimentazione e mai potrei pubblicizzare un prodotto che io ritengo una schifezza e che mai acquisterei. Per lo stesso motivo non ho nemmeno accettato la pubblicità di Adsense con il rischio che nel blog mi schiaffino la pubblicità della pillola dimagrante..non mi sembra affatto coerente parlare di cibi genuini e sani, eccellenze di qua e di là e poi dopo il post mi trovo la pubblicità della cicciona che con la pillola 'PUF'..dimagrisce d'incanto...assurdo.
Io al momento non sto lavorando e certo mi farebbero comodo dei 'soldini', ma ognuno fa i conti con la sua coscienza ed i propri ideali..non credi?
Comunque in questo mondo come in altri, c'è chi è serio e chi non lo è..io posto ricette REALI, cose che cucino ogni giorno per la mia famiglia, non sono una chef, ma CUCINO IO..ci sono parecchi blog dove invece ho l'impressione che facciano molto 'copia e incolla' solo per farsi conoscere..che soddisfazione ci troveranno mai poi..
Riguardo alla TV ed alle minigonne..scusa ma che te ne frega delle invidie??? Sei una bella donna, e fai bene a vestirti come ti senti..io farei esattamente come te, chi ti critica è invidioso, ma passa oltre a questo...le invidie ci sono anche dentro ad un qualsiasi squallido 'ufficietto' in una qualsiasi squallida 'aziendina' del produttivo Nordest... :-/ ..quindi.
Brava! Ciao, Roberta

LOREDANA VALERIANI ha detto...

Cara Chiara,
non scrivo spesso, ma scrivo di me, di quello che faccio e che penso, di una passione che è vita e che, può essere capita e apprezzata solo da chi vive le stesse emozioni.
Non partecipo a molte iniziative o contest e non ne mai lanciati, non punto a collezionare follower a tutti i costi .
Contro ogni strategia di accrescimento, non cerco sponsor, non posto la qualunque, non vado in giro a lasciare commenti tanto per far circolare il mio nome, quando visito un blog è perché mi ha catturato e i miei commenti saranno sinceri e senza secondo fine.
Qualità e non quantità !
Vorrei che la forza del mio blog scaturisca dai contenuti e che coloro che lo visitano, restino perché è interessante , ma in questa blog-jungla sembra non conti "essere" .
Mi rincuora non essere una voce fuori dal coro , le tue parole mi danno lo stimolo a continuare su questa strada.
Ciao e a presto

Monica Martino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Monica Martino ha detto...

Ciao Chiara, hai dipinto un "bel" quadro della situazione. Anch'io ho un food blog di ricette (soprattutto per intolleranti) che nasce dall'esigenza di far capire come il dover rinunciare ad alcuni alimenti non significa certo dover rininciare al sapore, se ciò è a favore della salute, portando il mio esempio.
Sulle collaborazioni posso dire che solo con un paio di aziende c'è un rapporto di reciproca stima, come confermate dalle tante email scambiate e da quel rivolgersi col "tu" che sa di coesione e di apprezzamento per lo scopo per cui scrivo il mio blog. E questo mi fa un po' coraggio per le decisioni prese di smettere di fare certi lavori in nome del marketing (vedi agente di commercio o porta a porta), non ho uno stipendio in tasca ma almeno mi sento la coscienza pulita, nonostante le difficoltà di mantenermi da sola (fingendo a casa un lavoro che non ho)... ma io, come tanti altri di noi, ho una testa che pensa e un organismo che respira e questo è per me vivere...
Vorrei che il fantomatico 21 dicembre sia la fine del mondo per poterne ricominciare uno diverso e un po' più credibile... non si chiede tanto, in fondo...

Magister Caffeinensis ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
serkan delikan ha detto...

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Tiziana Pitichella ha detto...

Ciao mi chiamo tiziana sono una novizia nel web ho un piccolo blog http://lacucinadipitichella.blogspot.it/ per il quale mi piacerebbe ricevere dei preziosi suggerimenti da persone esperte come voi. da oggi sono una vostra follower
bacionissimi

Vaty ♪ ha detto...

Grande Chiara.
Oggi era proprio il giorno giusto per leggere questo post.
E' passato un anno ma le cose non sono cambiate.. anzi!
ti ringrazio.
Vaty

Cristiana Beufalamode ha detto...

Ringrazio Vaty e Roberta che mi hanno fatto arrivare a te...mi ha colpito la forza che riesci a trasmettere così a distanza! Perdonami, ma non vedo molta tv e non ti conosco in veste simil reale..approfondirò! Scontato dire che condivido e che sono cosciente che se voglio andare avanti col blog devo trovare una strada che funzioni: cucinare cucino, ma scrivere i post è una tragedia...ma piano piano ci arriverò, almeno fino a quando mi divertirò!! In bocca al lupo cri

Gabila Gerardi ha detto...

Dignità lavorativa...parole da urlare a squarcia gola!! Non so se lavorerò mai con il mio blog, senza dubbio lo amo come un figlio! Brava tu che sei riuscita a realizzare molto con passione e serietà ! Post sempre in tema dato che le cose sono ancora uguali! Complimenti ancora per tutto!
Gabila

V. ha detto...

interessante questo articolo... purtroppo sulla qualità del prodotto come miglior marketing ho da dissentire. Questo è un approccio di vecchio modello, ormai il marketing è un'altra cosa... altrimenti nessuno pagherebbe dei vestiti mediocri un sacco di soldi, ma di marca.... ma è solo un esempio. Parlarne tanto e parlarne bene, questo è il segreto... più se ne parla, meglio se ne parla, più forte si radica l'engagement. La qualità è davvero relativa, anche quando si parla di farmaci... per il resto sono d'accordo che il marketing blogger sia fallimentare... proprio perché si capisce chiaramente che è uno scambio di favori. In questo le aziende sbagliano... dovrebbero farlo con la gente "comune", non i blogger... allora il word of mouth sarebbe davvero vincente! Ciao!

Erica Di Paolo ha detto...

Grazie Chiara. Queste parole danno forza alle piccole lotte quotidiane. Non ho molto da aggiungere, sarebbero parole ripetute. Io so cosa sono state per me e ti ringrazio. La mia piccola lotta quotidiana procede da anni. Ho spento la tv per non essere vittima del controllo mediatico e scelgo IO per me. Ti rendi conto di quanto sia difficile essere originali e abbandonare le masse, ma quanto questo possa darti e possa formarti. Il mio piccolo blog mi dà costanti soddisfazioni e credo in me stessa oltre ogni avvilente proposta "mercenaria". Nulla è facile, i sacrifici sono continui. Ma nel mio piccolo mi sento forte.
Grazie e ancora grazie.

Stefania Vascello ha detto...

"Probabilmente queste persone siete voi e avete solo bisogno di qualcuno che ve lo dica". E' esattamente quello di cui abbiamo bisogno tutti, soprattutto noi giovani, soprattutto ora. Siamo in cerca di una possibilità, di qualcuno che ti guardi negli occhi e ti dia una possibilità. Nel frattempo uno si dedica alla formazione e lotta per andare incontro a questa occasione.

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