sabato 31 marzo 2012

Si fa così. Si cuoce a fuoco lento, mescolando con sentimento.

Ancora una settimana e il tour de force Milano-Bologna-Roma finirà. Le registrazioni per la quarta stagione di Cuochi e Fiamme volgono al termine, i Frecciarossa perderanno tre clienti abituali ogni settimana, Chiara Maci (ormai parlo in terza persona) lascerà Bologna in vista di una amata-odiata Milano e il caldo primaverile ci farà dimenticare la gelida neve invernale.

Stasera tornerò a Bologna e ad aspettarmi ci saranno decine di scatoloni da caricare sulla mia nuova macchinina, altrettante valigie da disfare, fare e rifare, mia madre alle prese con l'imballaggio della televisione, e una prima trasferta domattina. Per portare le cose strettamente necessarie, si sa.
- Ecco, ci terrei a specificare come cambino le priorità negli anni. A 22 anni, età del mio primo trasloco a Milano, le cose strettamente necessarie si traducevano in: scarpe, vestiti, televisione, pc. Oggi, 28 anni, le basi del trasloco si chiamano abbattitore, servizio di pentole, MacBook, coltelli assortiti, piatti e bicchieri.
Capirete il "peso" del carico... -

E cosi, in questo "quasi ultimo" viaggio di ritorno Roma-Bologna, mentre ragiono su tutto quello che mi è successo in questo mese di marzo, mi vengono in mente le parole di Simone in una delle puntate registrate la scorsa settimana. Era il momento della sua ricetta -avete presente quando la telecamera è stretta su di lui e voi prendete appunti?- e in quell'istante è riuscito a dire una cosa meravigliosa.
"Tenete insieme gli ingredienti affinché si conoscano. Gli ingredienti devono conoscersi".

Dite ad una come me una cosa del genere e sapete cosa può succedere. Mi è venuta istintivamente voglia di prendere il pc e scrivere un post su quanto fosse vera quella frase.
Ho pensato "ora scrivo sul blog quanto una frase così stupidamente semplice riesca ad essere altrettanto banalmente risolutoria". Poi mi sono detta che no, non servono centinaia di parole. Non serve sempre analizzare sempre tutto.
Eppure una cosa posso dirvela.
Il segreto del mio mese di marzo era nascosto in una frase.

Una frase che parla di cucina, ma anche di legami. Una frase che parla di conoscenze ma anche di ingredienti. Una frase che, nel suo piccolo, suggerisce di non avere fretta. Perché i risultati migliori, si sa, non sono mai figli dell'ansia e della velocità. Una frase che consiglia di non affidare mai al caso gli abbinamenti. Perché ci sono ingredienti che, per quanto ci vogliate provare, insieme non possono stare. Semplicemente perché, insieme, non si valorizzano a vicenda.
Ma si annullano.

Prendetevi il giusto tempo.
Non ve ne pentirete.
E ascoltatevi Rossetto e Cioccolato. La Vanoni docet.


Buon Aprile, gente.

Macy

2 anni insieme

E siamo arrivati al secondo compleanno e quello che sentiamo è la stessa adrenalina del primo giorno e con due anni di esperienze che ci hanno arricchito giorno dopo giorno.

Così scrivevo lo scorso anno per la nostra prima candelina:
 " Esattamente il 31 marzo 2010 Angela e Chiara si sono trovate a Treviso e insieme hanno deciso di incominciare questa meravigliosa avventura gastronomica.

Meravigliosa, si, perchè quando si "costruisce" qualcosa con il cuore, con l'anima, con la fede non può che essere una meravigliosa creatura. E questo blog è nostro in tutto e per tutto. Siamo noi con le nostre ricette, i nostri momenti di gioia e i nostri attimi un po' così, noi con il sorriso che non ci abbandona mai, noi ( più Chiara) con la valigia sempre pronta per un nuovo incontro, un nuovo viaggio alla scoperta di un diverso sapore, un ingrediente insolito. Noi che crediamo fortemente in quello che facciamo, noi che non cuciniamo tutti i giorni lo stesso piatto (questa sono io).


In questo lungo anno le nostre vite si sono arricchite di ricette, notizie, storie, racconti, fiere, eventi, viaggi....e per Chiara anche di televisione. Si sono arricchite anche grazie a voi che ogni giorno ci seguite, ci apprezzate e ci aiutate a migliorare.


Cucinare ci fa star bene. E ci fa star bene condividere quello che cuciniamo attraverso uno schermo che potrebbe sembrare sterile e freddo ma non è così nel modo più assoluto. Questo schermo è il modo più semplice per far conoscere la nostra cucina, in modo più veloce per condividere con voi i nostri piatti, i nostri viaggi, le nostre emozioni. Voi ci fate sentire vive, ci fate capire che i nostri piatti vi trasmettono quello che siamo, il nostro modo di essere. Le nostre ricette semplici o complicate che siano arrivano a tutti voi e a tutti voi lasciano qualcosa.


Il blog, e qui parlo di me, mi ha aiutato a riscoprire me stessa, mi ha aiutato ad intraprendere strade e sentieri che non avrei seguito altrimenti. E quindi devo dire grazie innanzitutto a Chiara, mia sorella, nonchè mia ancora in tanti momenti importanti, mia socia in quest'avventura in cui abbiamo creduto insieme e continuiamo a credere unite.
E grazie a tutti voi che ormai siete parte integrante di questo nostro piccolo spazio. Grazie per ogni visita, ogni commento lasciato o pensato, ogni e-mail, ogni richiesta d'aiuto, ogni complimento, ogni consiglio, ogni critica costruttiva ed educativa. Grazie"
 
 
 
E il nostro Grazie lo rinnoviamo oggi a tutti voi che ci seguite e ci apprezzate. Siete il nostro stimolo a migliorarci sempre. Grazie da Angela e Chiara.


 


venerdì 30 marzo 2012

Carciofi e patate

Un must in casa Maci. Mia madre li prepara da sempre e sono uno dei nostri contorni preferiti.
Le varianti sono con o senza pomodorino e le cotture sono o in padella o in forno. Buonissime entrambe, saporite e perfette per accompagnare qualunque secondo piatto.

Sono gli ultimi giorni romani questi, un trasloco a Milano imminente e mille nuovi lavori.
Accontentatevi di questo contorno gustoso, con la promessa di riuscire a dedicarmi di più alla cucina, nella casa nuova!
Thanks God it's friday :-)
Buon week end, gente!



giovedì 29 marzo 2012

Carnaroli con finferli, fois gras e moscato passito

Era tanto che non partecipavo ad un contest. E così quando Francesca Martinengo mi ha chiesto di unirmi al contest "Moscato e Salato" Terredavino con una ricetta insolita e salata a base di moscato passito La Bella Estate, non ho potuto dirle di no.
Sarà per la mia passione dolce-salato, sarà perchè conosco il vino in questione e creare una ricetta per loro non poteva che stimolarmi. E così sono arrivata a questo splendido primo piatto.
Un risotto con i funghi finferli o galletti, fois gras de canard ( del sud-ouest della Francia) e moscato passito Terredavino ottenuto da uve moscato bianco 100%.
Un piatto ricco, saporito ma allo stesso tempo reso gentile dal moscato e dai finferli.
Un giusto equilibrio di sapori e consistenze.
Un abbinamento armonico poiché gli ingredienti in questione hanno una struttura forte e robusta, legata ad una persistenza gusto-olfattiva molto intensa, ma si equilibrano perfettamente grazie al contrasto durezza-grassezza ( foie gras) morbidezza-dolcezza (Moscato passito).
Non vi resta che provarlo...






mercoledì 28 marzo 2012

Bocconcini di pollo fritti

L'avevo detto io che questa era la settimana del fritto...
Dai, dalla prossima proverò con cose decisamente più leggere!
Intanto oggi bocconcini di pollo fritti, senza alcuna pastella, ma semplicemente croccanti e speziati...
Una ricetta dell'ultimo minuto, per utilizzare il petto di pollo che tristemente finisce sempre per essere ricettato negli stessi modi.
Certo, non esageriamo con le fritture...ma oggi ci sta!



martedì 27 marzo 2012

Un primo piatto che piace agli uomini


E' proprio così. Il primo piatto preferito dagli uomini. E non parlo solo di mio marito e di tutti quegli amici passati per casa nostra, che l'hanno assaggiato.
Ma secondo un articolo che leggevo qualche tempo fa in una rivista medica, il cavolo, il broccolo sono gusti molto maschili e di conseguenza tutte quelle preparazioni preparate con questi ortaggi.
Allora ho chiesto anche al mio fruttivendolo di fiducia. E lui mi ha confermato questa teoria. E poi ho chiesto ad un po' di amici. (In effetti loro si aspettavano l'invito a pranzo...)
Sta di fatto che quando preparo questo piatto (che a dire il vero, io adoro), mio marito lo divora. Sarà per il mix di broccolo, cipolla e acciughe, sarà perchè lo vede un piatto completo, dal gusto deciso e ben definito, insomma, mi piace considerarlo un piatto dedicato a loro, coloro senza i quali...



lunedì 26 marzo 2012

Crocchette al telefono

Che dire di questa meraviglia.
Questa è la settimana del fritto, lo ammetto. Ogni tanto mi prende così. Se lo stress mi fa perdere qualche chilo, le mie ricette me lo fanno riprendere in un attimo.
Oggi un classico a cui nessuno può dire di no.
Io ne ho fatte decine, per utilizzare una quantità industriale di patate bianche che avevo in casa.
Il ripieno? A vostro piacimento... anzi, datemi qualche consiglio!


sabato 24 marzo 2012

Vinitaly 2012

Domani inaugura il Vinitaly e, come ogni anno, la famiglia Maci parte in spedizione per Verona.
Tutti sommelier, una mamma ex consigliera nazionale dell'AIS, un papà super-intenditore e tre figli cresciuti a biberon "alcolici".
Quest'anno però, causa mille impegni e registrazioni a Roma, ci divideremo in giornate.
Io ci sarò domani e mi troverete allo stand della Regione Lazio a condurre un Percorso Goloso, attraverso prodotti tipici laziali, in abbinamento a vini del territorio.

Per darvi una piccola anticipazione, questi saranno i prodotti:

Mozzarella di bufala con Flere 2011, Lazio IGP, Tenuta Tre Cancelli
Spianata romana e corallina con Silene 2009 Cesanese Olevano DOC Cantine Ciolli Damiano
Salsiccia di Castro dei Volsci con Costavecchia 2009, Lazio IGT, Pietra Pinta
Caciomagno con Syrah 2010, Lazio IGT, Terre dei Pallavicini

Se passate da quelle parti, vi aspetto al Padiglione A, stand della Regione Lazio.






giovedì 22 marzo 2012

Evento Malìparmi a Treviso: e ci sarò anch'io




Questa sera,  Giovedì 22 marzo presso la Boutique Malìparmi di via Cadorna, 9 a Treviso dalle ore 17.30 alle ore 20.00 appuntamento glamour per gli amanti della moda:

 “COCKTAIL DI PRIMAVERA”.




Malìparmi presenta la nuova collezione Primavera – Estate 2012 “Intrecci” e offre ai clienti Bellini Canella e  finger food preparati da Angela Maci, cioè da me...
Non avete voglia di lasciarvi travolgere da colori, intrecci, sapori e gusto? Il tutto condito da una frizzante temperatura primaverile?


Vi aspettiamo!!!
E per stuzzicarvi vi dirò che ci sarà qualcosa di delizioso da bere e da mangiare.
E naturalmente le mie magiche tortine di mele.
Non le conoscete? E allora vi do subito la ricetta. E vi aspettiamo per la degustazione.

 Ingredienti: per una tortiera da 23 cm

140 gr di farina
100 gr di burro
200 gr di zucchero
4 uova (speciali per pasta)
1 cucchiaino di lievito
1 limone
5 mele


Preparazione:
In una terrina montate i tuorli con lo zucchero. Nel microonde o a bagnomaria sciogliete il burro e aggiungetelo all'impasto. Versate la farina e unite al composto gli albumi montati a neve.
Per finire aggiungete un cucchiaino di lievito e la scorzetta di un limone grattuggiata. Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Tagliate le mele a pezzetti e unitele al composto.
Riempite la teglia (imburrata e infarinata)e infornate per 30 minuti a 180°.






mercoledì 21 marzo 2012

Paccheri con pomodorino del piennolo, tonno e capperi...quelli buoni!


Può sembrare una ricetta banale. E forse lo è per molti. Ma non per me.
Perchè quando gli ingredienti di base sono di qualità anche un piatto di pasta dei più semplici sa renderti felice e appagata. E soprattutto sa essere un piatto di qualità.
 E allora perchè non parlarne? Perchè non parlare di quei piccoli produttori sparsi per l'Italia che credono nella loro terra e investono nel loro prodotto? Perchè non far conoscere quelle anime che hanno l'obiettivo di far crescere un'Italia di Qualità. Un'Italia unita nel sapore, nel gusto, nell'autenticità.
Un'Italia che ha voglia di differenziarsi. Ha voglia di essere scoperta e di essere elogiata. Ha voglia di crescere e noi blogger, nel nostro piccolo abbiamo il compito di raccontarli.
Perchè il gusto è il motore del nostro lavoro, del nostro cercare, scoprire, assaggiare.
E quando un prodotto è di qualità, non serve altro.
Vi ricordate quando i nostri nonni per merenda ci davano pane e marmellata o pane e pomodoro? Lo ricordo come fosse ieri. Era la mia colazione estiva quando andavo a Casalabate: frisella con pomodorini dolci, sale e olio. E quando invece andavo a Bologna, la nonna mi preparava pane, burro e zucchero.
Ne sento ancora il gusto in bocca.
Cos'è cambiato da allora? I gusti semplici, autentici sono la nostra vita, il nostro passato e il nostro futuro.
E allora proviamo a riviverli.
Io ho pensato alla pasta: il mio amore più grande e l'ho fatto elogiando il Sud: con i paccheri, un formato speciale che adoro, l'ho fatto con il dolce pomodorino del Vesuvio, con i piccoli capperi di Pantelleria, con il tonno di Mazzara. L'ho fatto con amore.

martedì 20 marzo 2012

Insalatina facile facile.

Un'insalatina mentre sono in treno Milano-Roma. Tantissime novità da raccontarvi, un momento particolarmente bello della mia vita e una ricettina al volo in questo primo giorno di primavera.
Per tutti quelli che "in 5 minuti non si mangia niente di gustoso".
Sbagliato, miei cari.
Buon inizio a voi e buona primavera, gente.




lunedì 19 marzo 2012

Crostone ai cereali con caprino e ravanello in foglia

Lo sapevate che le foglie di ravanello si mangiano?
Non buttatele, quindi, ma preparate  insalate, primi piatti, contorni oppure questa bruschettina fatta in casa e resa piccantina dal caprino.
La prima volta che ho mangiato le foglie di ravanello è stata al Decanter (quanti di voi lo ricorderanno...nel cuore di Bologna?) con un caro amico cuoco piemontese, di Strambino, Ivrea. Alessandro mi preparò un crostino fatto con il pane di segale caldo, il caprino che a contatto del pane caldo sprigionava profumi meravigliosi e donava vigore alla ricetta e un'insalata di ravanelli, radici e foglie.
Saranno passati dodici anni, eppure da allora del ravanello non butto via nulla. Questo crostone l'ho fatto diventare uno dei miei antipasti preferiti...
Oggi per voi, ho sostituito il pane di segale con quello ai cereali ma se avete (in cucina, mi raccomando) il nostro libro, a pag 95 troverete la ricetta con il crostone di segale.





Per il pane ai cereali:
600 gr di farina 0
100 gr di cereali misti (semi di zucca, semi di lino, semi di girasole, fiocchi di avena)
60 gr di olio evo
20 gr di lievito di birra
10 gr di sale
1/2 tazzina di latte tiepido

Per la guarnizione:
150 gr di Caprì leggero (Mauri)
8 ravanelli con le foglie
olio evo
sale e pepe

In una terrina lavorate la farina con il lievito precedentemente sciolto in 1/2 tazzina di latte tiepido, l'olio, il sale e i cereali. Impastate con le mani fino ad ottenere un composto liscio ed elastico. Fatelo lievitare coperto da un canovaccio per 2 ore, dopodichè rilavorate l'impasto creando due filoni di pane. Incidete la superficie con un coltello e guarnite con altri cereali.  Infornate a 180° per 30 minuti. Quando il pane sarà cotto, fatelo intiepidire leggermente prima di tagliarlo. Nel frattempo lavate i ravanelli e le foglie (scegliete delle belle foglie, non appassite) riducendoli in fettine sottili. Condite in una terrina con olio evo, sale e pepe. Guarnite ogni fetta di pane con un cucchiaio di caprì e l'insalata di ravanelli ( nella foto, e mi scuso, non avevo condito l'insalata...ma voi fatelo!)



venerdì 16 marzo 2012

Carbonara vegetariana, per stare leggeri.

Da quando "vivo" a Roma tutta la settimana, la carbonara è diventata una religione.
Esattamente come la cacio e pepe e, ovviamente, l'amatriciana.
E di ritorno a Bologna, dopo settimane in giro con la valigia, potevo non fare al volo una finta carbonara di verdure?
In frigorifero due zucchine, due carote e tre uova.
E parmigiano vacche rosse a volontà.
Io vi dico che era buonissima... anche se si sentiva la mancanza del guanciale. Eh, lo so, Riccardo mi ha contagiato!


giovedì 15 marzo 2012

Cookies "uno tira l'altro"

Li ho chiamati così non a caso. Appena li sforni, sono uno tira l'altro.
Farete felici tutti i componenti della vostra casa, farete felici i colleghi d'ufficio, farete felici i bambini, i vostri compagni d'università.
Una ricetta da fare in 5 minuti. Un biscotto friabile, burroso, buono...buonissimo.
Dovete assolutamente provarli quindi prendere nota degli ingredienti. E sapete qual'è la cosa bella? Che potete congelarli e infornare quando avete voglia di una colazione o di una merenda che vi dia la carica giusta!
Non male direi...





Ingredienti: per 25 biscotti grandi

200 gr di burro
220 gr di farina 00
100 gr di zucchero a velo o zucchero
80 gr fiocchi di avena
50 gr di gocce di cioccolato bianco e nero
1 cucchiaino lievito
1/2 cucchiaino di sale

 In una terrina mescolate assieme il burro morbido e lo zucchero a velo, fino a farlo diventare una crema morbida e spumosa. Aggiungete farina, lievito, fiocchi d'avena e  gocce di cioccolato bianco e nero. Impastate con le mani fino ad ottenere una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente creando un cilindro.
Tenete in frigo per 1 h e una volta indurito il "rotolo", tagliate le fette e posizionatele su placca da forno a 180° per 25 minuti.
Lasciate raffreddare e divorate.





mercoledì 14 marzo 2012

Focaccia al sesamo ... morbidissima!

Una brioche che sostituisce il pane in modo egregio, direi.
Nessun ingrediente invasivo, ma solo la croccantezza e il sapore del sesamo tostato.
All'interno, una morbidezza che si mantiene tale per giorni. E, a vostro piacimento, potete variarla con pezzetti di provola, prosciutto, speck o, perchè no, verdurine?
Fate voi, io vi lascio la ricetta base ... se avete consigli, sono sempre ben accetti!
Buon appetito, gente!




martedì 13 marzo 2012

Taste 2012: Il gusto dell'eccellenza a Firenze


Dal 10 al 12 marzo, la splendida stazione Leopolda di Firenze ha fatto da cornice per la settima edizione, al Taste: il salone delle eccellenze a tavola.
Un evento che vede protagonisti gli artigiani del cibo, coloro che hanno il compito e il dovere di portare alto il nome del prodotto italiano. Coloro che parlano fieri del proprio lavoro, della propria terra. Coloro che riescono ancora ad emozionarsi parlando di cibo.
Perchè il cibo è emozione, autenticità, concretezza, storia, leggenda, tradizione e gusto.
Dai panettoni  toscani
ai torroni siciliani

Tre giorni in cui tutti gli appassionati di sapore, di gusto, di genuinità, hanno potuto dedicarsi interamente a ciò che amano. E quindi i pastai, gli apicoltori, i birrai e i pasticceri, i macellai e i pescatori assieme ai ristoratori, ai sommeliers, ai giornalisti, agli editori, a noi food blogger si sono uniti attorno al Taste per celebrare il gusto!
dalla pasta all'uovo marchigiana
ai formaggi piemontesi
Tra assaggi e degustazioni, tra interessanti incontri sulle nuove tendenze a tavola, abbiamo percorso un'Italia intera.

dagli insaccati lombardi
ai germogli e ai fiori edibili

Ogni tanto mi soffermavo a guardare gli espositori intenti a spiegare ai visitatori il proprio prodotto, la propria filosofia. Artigiani, fieri di essere lì per poterci raccontare la loro storia, per poterci far capire perchè quel prodotto è il migliore. Persone, anime con la voglia di interagire, di raccontare, di dimostrare la qualità.

dalle birre toscane

ai dolci siciliani

250 aziende presenti in questa settima edizione. Piccoli e medi produttori, conosciuti e appena scoperti.
dalla trota affumicata friulana
alle diverse tipologie di peperoncino
 dai confetti abbruzzesi
agli olii umbri


Dai salumi emiliani
 ai risi lombardi

I prodotti, il centro d'interesse degli assaggi del Taste-Tour, delle discussioni del Taste-Ring, degli acquisti del Taste-Shop,  delle ricette delle Taste-Blogger.
E già, quest'anno il Taste ha coinvolto attivamente i food-blogger, coloro che "parlano di cibo nella misura in cui amano sperimentare nuove prelibate ricette all’insegna di una genuina arte della convivialità che tanto si avvicina al cuore, o meglio alla pancia, dei loro followers. Si ispirano a culture esotiche, alla nostra tradizione enogastronomica o al mondo dell’eco-sostenibilità, dell’etica alimentare e al territorio che li circonda; realizzano piatti gustosi, frutto di inusitate sperimentazioni culinarie e di tanta passione, che pubblicano nei loro post tra pensieri e parole, corredati da video e fotografie degne di un professionista". (E di questo ringrazio il Pitti Taste).
In che modo noi food-blogger abbiamo attivamente preso parte al Taste? Interagendo con il prodotto, a casa nostra. Annusandolo, toccandolo, assaggiandolo e trasformandolo  nella maniera più nobile che esista: esaltandone le caratteristiche senza coprirne il gusto e quindi senza stravolgerlo.
Molti artigiani di diverse zone italiane ci hanno permesso di conoscere da vicino la loro materia prima e si sono affidati alla nostra creatività. Ci è stato chiesto di realizzare una o più ricette con alcuni degli ingredienti esposti  al Taste che saranno poi raccolte  in una sezione del sito di Pitti Immagine: Il genio della Pentola.


E poi il Fuori-di-Taste, il programma off del salone, con il suo fitto calendario di eventi, cene, spettacoli, degustazioni e nuovi modi di interpretare il cibo attraverso la Firenze dei musei, delle gallerie d'arte, dei teatri, delle boutique, dei ristoranti, per intrattenere, divertire, educare, emozionare.


Il Taste si è affermato negli anni come un'esperienza divertente e coinvolgente, un viaggio multi-sensoriale alla scoperta dei tanti modi in cui oggi si esprime e si sperimenta il gusto.
E questa settima edizione ne è stata l'ulteriore conferma: un viaggio che è riuscito a coinvolgere tutti i 5 sensi per valorizzare al meglio il prodotto artigianale italiano.


lunedì 12 marzo 2012

Cremoso sformatino di zucchine

Facilissimo. Lo si prepara in poco tempo e poi in forno...per quell'effetto croccante fuori, morbido dentro.
Si può anche congelare e utilizzare all'ultimo momento per una cena improvvisata e ovviamente, potete sostituire le zucchine con la verdura che più vi piace.
Asparagi, broccoli, cavolo, ma anche una semplice aggiunta di carote!
Per non sbagliare, mai!




venerdì 9 marzo 2012

Se aspetti un bambino, l'alcol può attendere

Scrivo questo post con un augurio.
Che le future mamme possano ascoltare la voce del loro cuore.
Se aspetti un bambino o stai desiderando di averlo, ti starai preparando psicologicamente e anche fisicamente a questi nove mesi: Avrai letto libri, opuscoli, ti sarai fatta guidare dal tuo ginecologo, avrai ascoltato diverse amiche già mamme: "dieta sana, niente fumo, attenzione ai farmaci. Lava bene le verdure con amuchina o bicarbonato, evita carni al sangue, pesce e uova crude, evita gli insaccati, stai attenta alla convivenza con gli animali."
Perchè fai tutto questo???
Fai tutto questo per affrontare al meglio la gravidanza e soprattutto per fare in modo che il tuo futuro bambino nasca e cresca sano.
E con le bevande alcoliche come ti comporti? 
Non è mezzo bicchiere di vino durante il pasto,  il week end che crea problemi. E' il bicchiere di troppo. E' quell'aperitivo tutte le sere, è quella birra "Che fa latte" (cosa falsa). L'alcol in eccesso fa male a tutti.

L'alcol fa male in gravidanza e ve lo dice una persona che con il vino ci lavora, una mamma sommelier.
Ma vi assicuro che nei 9 mesi di gravidanza, l'alcol (e parlo di vino, di birra e di super alcolici ) l' ho tenuto lontano.
Perchè? Perchè quello che mangiavo e bevevo, veniva assimilato dal mio bambino.
Perchè l’alcol è capace di oltrepassare la barriera placentare e di arrivare al feto, che non è in grado di difendersi.
Se bevi alcol durante il periodo di gravidanza, quindi, il tuo bambino potrebbe subire danni.

Questi danni, che possono essere di diverso tipo e intensità, li puoi evitare del tutto se farai attenzione a non bere.

Quando mi hanno chiesto di sostenere la campagna “Se aspetti un bambino, l'alcol può attendere”, non ho avuto dubbi su quello che era giusto fare.
Sono una mamma e come ogni mamma voglio il bene dei miei bambini.
In più sono una donna che quando ha saputo di essere incinta del primo figlio, lavorava in un ristorante dove il vino era  protagonista di serate a tema, incontri, corsi e conferenze.
Cosa fare allora? Pensare con il cuore e con la testa.
Dare il giusto valore alla creatura che porti in grembo.
E così ho fatto.
Ho dato valore al mio bambino e a me stessa.
L'alcol "ha atteso anche lui 9 mesi" e mi ha ritrovata più felice di rappresentarlo, di raccontarlo e di berlo.
Ma sempre con moderazione.



Questa campagna ha ricevuto l’apprezzamento e il sostegno del Ministero della Salute in quanto aderisce agli obiettivi governativi di riduzione dei danni alcol correlati, l’Associazione degli Industriali Italiani della Birra (AssoBirra), con l’aiuto della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), s’impegna a farti conoscere meglio i rischi legati al consumo d’alcol in gravidanza.



Cinquemila ginecologi aderenti alla SIGO hanno ricevuto informazioni e strumenti per poter dialogare con te su quest’importante tema, che ancora non è abbastanza conosciuto in Italia. Nei loro ambulatori, negli Ospedali e nelle Università dove andrai ad incontrarli, troverai di nuovo il messaggio che questa campagna rivolge specificamente a te: “Se aspetti un bambino, l’alcol può attendere”. È un messaggio importante. Ascoltalo e ascolta il tuo ginecologo.
La campagna “Se aspetti un bambino, l’alcol può attendere” fa parte del programma di prevenzione e sensibilizzazione “Guida tu la vita. Bevi responsabile”, che coinvolge anche temi quali “L’alcol e la guida” e “L’alcol e i giovani”.
AssoBirra, consapevole dei rischi connessi all'abuso o all'uso inadeguato di alcol, è da anni impegnata nel contribuire all'affermazione in Italia di un modello di consumo moderato e consapevole delle bevande alcoliche.





giovedì 8 marzo 2012

Basmati con friggitelli e verdurine varie

I friggitelli. Questi peperoncini dolci, leggermente allungati, ottimi fritti. Ogni volta che li vedo al supermercato, non posso non comprarli. Li adoro.
Oggi li ho uniti a zucchine, carote, sedano e ho improvvisato un riso basmati vegetariano.
Conoscete il mio amore per il basmati. E i friggitelli danno quel tocco in più assoltamente necessario.
La foto non è il massimo, lo ammetto, ma il sapore, fidatevi, è perfetto.
(Vi consiglio di lasciare la verdure croccanti e, se volete, potete aggiungete un filo di soia in cottura!)


mercoledì 7 marzo 2012

Formaggio in Villa 2012: sapori che raccontano un Paese, il nostro.


Si è conclusa lunedì sera con una cena "stellata" in compagnia di Massimo Bottura (3 stelle Michelin), la seconda edizione di "Formaggio in Villa" un evento che si propone di accogliere le aziende produttrici di formaggio, in un contesto dal volto umano.
Siamo nella Marca gioiosa et amorosa, così viene definita la bellissima provincia di Treviso. E a fare da cornice a questa manifestazione, Villa Braida, elegante villa veneta dell'800 in cui arte, cucina e cultura si fondono per dare vita ad un'esperienza contemplativa.
E quale luogo migliore per fare da sfondo ad un momento di gioia, convivialità e professionalità?
Tre giorni dedicati al formaggio Italiano dove ogni altro prodotto: dalla pasta, al pane, al vino, alla birra, all'olio evo, al balsamico tradizionale, ai dolci è stato di accompagnamento. Sempre di grande Qualità italiana.
Questo significa dare valore ad un prodotto!


Un momento che vede fondersi insieme produttori, appassionati, curiosi, assaggiatori, giornalisti. Tutti riuniti per elogiare il nostro formaggio italiano, fatto nel nostro Paese da animali nati, allevati, coccolati e nutriti nei nostri spazi verdi, nelle nostre stalle. Tutti riuniti per preservare l'autenticità della nostra cultura alimentare.

Non è questione di scegliere il proprio formaggio, ma di essere scelti. C'è un rapporto reciproco tra formaggio e cliente: ogni formaggio aspetta il suo cliente. 
E così è stato. Stanze piccole che racchiudevano produttori di capolavori e ognuno di noi stabiliva un contatto con il suo capolavoro preferito.

E allora vedevi chi assaggiava un formaggio di latte crudo affinato nelle mele essiccate, chi invece si lasciava rapire dal gusto più deciso dell'Asiago d'allevo vecchio, chi aveva voglia di freschezza e allora assaggiava la casatella trevigiana. Chi aveva voglia di rotondità con il caciocavallo. Chi non riusciva a rinunciare alla mozzarella di bufala campana. Per non parlare degli erborinati, di quelli a crosta lavata, degli speziati. Taleggio, Salva cremasco, Monte Veronese mezzano, vecchio, di malga, Formaggio ubriaco, Caciotte, Caprini,  Pecorini.
Latte di vacca, di pecora, di bufala o di capra. Spalmabili, molli, semi duri, duri, molto duri. A pasta cruda, a pasta semi cotta o cotta. Grassi, semi grassi e magri.


Il panorama era vastissimo, i banchi d'assaggi curati in ogni dettaglio. I maestri fieri di presentare i propri prodotti, frutto di lavoro, di passione, di sacrificio, frutto di pazienza e di amore.
Perchè dietro ad ogni formaggio c'è uno stesso pascolo, sotto lo stesso cielo, sulle rive dello stesso fiume. Ci sono gli animali e le loro storie diverse, ci sono i casari con i loro ritmi e i loro segreti, ci sono le stagioni, ci sono i tempi, i mesi, gli anni.
In ogni formaggio c'è il sapore della terra dove lo si produce e allora si percepisce la gioia e la fierezza negli occhi dei casari, delle anime che permettono la produzione del formaggio e la percezione della Qualità.
Sapori che diventano l'ingrediente per raccontare un Paese intero. Il nostro.
 

Ad accompagnare questi magnifici formaggi dalle consistenze più varie pani e grissini, colombe, mostarde, composte, gelatine confetture, marmellate, mieli, olii, paste secche e fresche.
E poi ancora le birre e i vini con degustazioni guidate nel mondo degli abbinamenti  con il  formaggio. Per trovare un equilibrio magari giocando con i gusti e i sapori per farli entrare nel nostro quotidiano.
Gli abbinamenti sono frutto si di uno studio ma anche di tanta pratica fatta di assaggi.
Ma soprattutto di una sensibilità soggettiva.
E alle volte è proprio il palato del degustatore e la sua esperienza a rivoluzionare il tradizionale creando nuovi  e stimolanti accostamenti.
Sailland diceva: "Non sarà mai abbastanza celebrata la santa alleanza del vino e del formaggio, che si valorizzano l'uno con l'altro, ed il cui perfetto accordo realizza l'apoteosi della gastronomia"



Assaggi, degustazioni guidate, conferenze e cene con chef stellati, il tutto nella cornice di una incantevole villa veneta, nel verde della campagna trevigiana.
Un sogno che il prossimo anno potremo ancora vivere insieme.

http://www.cartadaformaggio.it/
Formaggio in Villa, Mogliano Veneto (TV)

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