sabato 29 settembre 2012

Cuochi, sorrisi e tv


EDITORI INTERNAZIONALI RIUNITI
CUOCHI SORRISI E TV
di Antonella Dilorenzo
 La vera storia della "Tv da mangiare" con le ricette dei migliori chef


Giovanni Minoli, Davide Mengacci, Paolo Limiti, Simone Rugiati, Tessa Gelisio, Wilma de Angelis, Andrea Pezzi, ci raccontano gli aneddoti, i dietro le quinte e i segreti del successo della “tv da mangiare”. La storia dei programmi di cucina che hanno fatto grande il piccolo schermo, raccontati dalla viva voce dei protagonisti attraverso un libro scritto da Antonella Dilorenzo in uscita per Editori Internazionali Riuniti il 5 ottobre.

L’autrice ci porta alla scoperta del perché di tanta attenzione, di come è cambiato il pubblico di riferimento, dai tempi di Mario Soldati e i suoi “Viaggi nella Valle del Po” passando per le “ricette di Wilma” fino ad arrivare alle grida e al talento di Gordon Ramsay (giudice di MasterChef).  Ci racconta di quando Vinicio Capossela si mise ai fornelli del programma “Kitchen” , senza proferire parola, dei dubbi e lo stupore di Corrado per il successo de “Il pranzo è servito”.
Fino ad arrivare ai giorni nostri e al grande successo del programma televisivo Masterchef, che ha rivoluzionato il modo di intendere la cucina nella televisione moderna e si propone come uno spaccato che unisce talento e reality con l'intervista ad Alberico Nunziata (settimo classificato della prima edizione).

Tra chiacchiere e pasticci prelibati sfornati nelle cucine dei più importanti protagonisti dei programmi “cooking time” Antonella Dilorenzo “ruba” ricette e preziosi trucchi dai protagonisti di tutti i più importanti programmi di cucina riportati poi nel libro. 

venerdì 28 settembre 2012

Ho visto un bufalo tra le vigne e ho bevuto vino

Ci sono luoghi dalla forte identità in cui ogni limite diventa orizzonte, il passato futuro e la tradizione modernità. Luoghi che conservano una memoria permanente degli eventi. Come il Parco Nazionale del Cilento: ed è nel cuore di questo parco, nei territori di Paestum, Stio, Giungano, che nasce l'azienda agricola San Salvatore.


E' vero. Ci sono luoghi dalla forte identità, luoghi predisposti ad essere "coltivati" per diventare eccellenti. Ma credo anche che se mancano le anime a rendere questo possibile, i luoghi resterebbero semplicemente luoghi.
Invece oggi voglio parlarvi di un luogo a cui le anime hanno dato un sapore diverso. Oggi voglio parlarvi di San Salvatore.
Siamo nel Parco nazionale del Cilento, a due passi da Agropoli, da Paestum. Un Sud poco conosciuto a tanti ma che possiede grandi risorse. (e noi vogliamo raccontarvele).
Ed è qui, nella campagna cilentana, dove il profumo del mirto, del finocchietto e dell'origano regnano sovrani, che nasce quest'azienda agricola. Giovane ma con tanto lavoro alle spalle. Perchè a creare questo piccolo paradiso è un uomo che prima di tutto qui ci è nato e quindi ha un amore, un rispetto per la sua terra commovente.
Si, commovente. Perchè sentir parlare Giuseppe Pagano della terra, delle bufale, del biologico, quello vero, del riciclo, quello sano, del lavoro, quello onesto, fa venir voglia di credere che queste piccole realtà possano risollevare l'Italia. E perchè non crederlo?

San Salvatore nasce nel 2004, con la voglia di valorizzare i vini del Cilento, i vini campani che hanno una storia meravigliosa da raccontare e tramandare.
San Salvatore nasce dalla rivincita di Giuseppe Pagano di ritornare al vino. Come suo nonno prima di lui.
Giuseppe, imprenditore di successo nel settore alberghiero della zona, aveva ancora un sogno da realizzare: un grande progetto enologico, una nuova vita ecocompatibile alla sua amata terra.
"Ma per avere qualità finale bisogna vivere tutti i passaggi, bisogna credere nella qualità perchè paga sempre, bisogna viverci dentro alle vigne."
E così è stato: dal 2004 San Salvatore non lavora la terra ma se ne prende cura, assecondando le vocazioni di un microclima unico. E' proprio per questo che per tutte le coltivazioni (vigneto, uliveto, orto e frutteto), l'azienda adotta solo processi biologici con preparati biodinamici. E i concimi sono tutti fatti in casa, ottenuti, attraverso un ciclo biodinamico integrato, dalle lettiere delle bufale che vivono tra le vigne.
450 capi che vivono in un oasi felice, ascoltando musica classica che favorisce il benessere dell'animale, muovendosi liberamente nell'area adiacente le stalle.


I vitigni presenti sono il Fiano, il Greco e l'Aglianico impiantati oltre duemila anni fa dai greci e dai romani, vengono condotti come una volta rispettando le abitudini e le ritualità contadine.
Ed è questo rispetto che dona loro un bouquet dai profumi unici ed un'indimenticabile vivacità di sapori.

I vini:
Jungano -Igp Paestum Aglianico 2010
Trentenare- Igp Paestum Fiano 2011Falanghina- Igp Falanghina Campania 2011
Aglianico- Igp Campania 2011
Vetere- Igp Paestum Aglianico Rosato 2011
Pian di Stio- Igp Paestum Fiano 2011 (Biologico)
Calpazio-Igp Paestum Greco 2011 (Biologico)

L'artista:
Gillo Dorfles. Il maestro, pittore, filosofo e critico d'arte ha realizzato una serie di disegni dedicati ai vini San Salvatore. Uno per ogni annata dell'Aglianico Riserva Serie Limitata.
E le prime 3.300 bottiglie di Gillo stanno uscendo in commercio in questi giorni: Settembre 2012.
"Ho visto Gillo tra le vigne e lui ha visto me" : un'amicizia nata tra le vigne quella tra Gillo e Giuseppe.
Un'amicizia di Qualità.

Gli uomini del vino:
Sono 20 le anime di San Salvatore che ogni giorno si prendono cura di questa grande azienda.
Io ho avuto il piacere di conoscere l'enologo. Il giovanissimo Alessandro Leoni.
Allievo del grande Riccardo Cotarella, che dal maestro ha imparato l'umiltà e la grande professionalità.
E con l'amore per il vino mi ha guidata in un percorso di storie, gradazioni, produzioni e raccolti in modo chiaro e con il luccichio negli occhi. Il luccichio di un giovane che ha voglia di lavorare e credere positivamente nel futuro.

La degustazione (con sottofondo musicale):
Trentenale, Fiano 2011
Uno splendido prodotto che esprime al naso una grande freschezza. In bocca e' pieno, piacevole, fresco. un vino di corpo. Non pensate al classico Fiano dell'Irpinia dalle note fruttate. Il fiano del Cilento è più secco, più sapido, più austero e meno "ruffiano".

Jungano, Aglianico 2010
Un vino che mi ha conquistata per il suo colore intenso, per le sue dolci note di frutta rossa, per la sua morbidezza in bocca, per la sua lunga persistenza. Per il suo corpo degno di un grande Aglianico.





Una realtà che merita di essere scoperta ma soprattutto vissuta.
Perchè qui si sogna e si lavora pensando ad un grande futuro...






Azienda agricola San Salvatore
via Dionisio snc, 84050 Giungano (Sa)
tel +39 0828 1990900 – fax +39 0828 1990901
mail info@sansalvatore1988.it




giovedì 27 settembre 2012

Scampi con misticanza, mango e pesche

Non capita tutti i giorni di mangiare scampi freschissimi.
Eppure ci sono quei giorni in cui si ha voglia di osare e ci si lascia conquistare dal proprio pescivendolo di fiducia e dalla cassettina di scampi bellissimi che mostra orgoglioso.
Ne prendo sei. Giusto per un antipastino con mio marito.
E così è stato, un signor antipasto creato al momento con una pesca e un mango che avevo in frigorifero.
I crostacei con la frutta? Li adoro e vi dirò...incomincia anche a convertirsi mio marito legato molto ai piatti di tradizione.
Che ne pensate? Qualche suggerimento per i prossimi scampi?



Ingredienti per 2 persone
6 scampi freschissimi
1 mango maturo
1 pesca
misticanza
olio evo
sale
pepe (facoltativo)

Pelate il mango e ricavate degli spicchi, così fate anche per la pesca. Mettete in una ciotola con la misticanza e condite con olio e sale. Pulite gli scampi eliminando il carapace e l'intestino. Sarà più facile mangiarli.

Adagiate poi l'insalatina al centro del piatto di portata e posizionate sopra tre scampi a testa. Non sarà necessario condirli ulteriormente. Il pesce fresco ha un gusto meraviglioso che non necessita aggiunte.


mercoledì 26 settembre 2012

Oggi cucina ... Eleonora!


Oggi cucina ... Eleonora!
Ha 25 anni e ama cucinare e sperimentare e infatti ha provato per noi questa ricetta per mangiare dolci "senza peró esagerare!"

martedì 25 settembre 2012

Nespresso U e la moda si tinge di viola.



Tre città si colorano di viola con l’arrivo in Boutique e nelle Boutique in Shop di Nespresso U, macchina dal design compatto e personalizzabile:
Milano per la settimana della moda, poi Torino e Roma


Quest’anno va di moda il viola, almeno per le vie centrali e gli angoli più suggestivi di Milano. È, infatti, il colore che da oggi e per tutta la settimana di Milano Moda Donna 2012 sarà protagonista in città, scelto da Nespresso per la campagna legata al
lancio in boutique e nella grande distribuzione di U, nuova macchina dal design compatto e dalla massima modularità.

Are U curious?
Viola sono le eccentriche nuvole con “misteriosi” messaggi che già in queste ore cominciano a notarsi per tutta la città, incuriosendo i passanti con simpatici interrogativi in merito alla loro personalità. Sei più romantico o creativo? Fashion victim o gourmand? Il colpo d’occhio è d’effetto anche nei contesti più sorprendenti: a spasso in bicicletta oppure su una borsetta alla moda, alla postazione del bike sharing o a passeggio per il centro urbano.

Il concorso a premi su misura
La città, sempre più colorata, si riempie di curiosità e sorpresa, ma basterà resistere fino all’inizio della prossima settimana per trovare, tra tanti interrogativi, una simpatica risposta. In punti di grande passaggio tra martedì 25 e sabato 29 settembre compariranno suggestive installazioni dove, con l’aiuto di un divertente test grafologico, passanti e curiosi potranno conoscere U ma anche scoprire la loro vera personalità.
L’esito del test “Only U” sarà l’inizio di un gioco da concludersi presso le Boutique e Boutique in Shop Nespresso: ogni partecipante riceverà una cartolina con il proprio profilo e un codice con cui recarsi presso uno dei punti vendita della città e provare a vincere uno dei dieci premi eleganti ed esclusivi in palio: abiti, cappelli o accessori, gioielli preziosi e originali, profumi ricercati e creati ad personam, o ancora, lampade di design personalizzate o, perché no, uno chef a domicilio per un giorno. Senza dimenticare ovviamente U, la macchina che rispecchia il
tuo modo di essere e si adatta alle tue abitudini.

Dopo Milano, Torino e Roma
Le stesse installazioni e il concorso a premi faranno presto tappa anche a Torino e Roma. Nel capoluogo piemontese si potrà giocare dal 4 al 6 ottobre, mentre nella capitale l’iniziativa farà tappa dal 9 al 13 dello stesso mese.

Una campagna su misura di U
La campagna creativa ideata da Nespresso presenta in modo creativo e curioso i valori e le novità della nuova macchina. U è, infatti, il concentrato di 25 anni di innovazioni e ricerca. Semplice, intuitiva e funzionale, mantiene inalterato il dna di Nespresso: offre in casa la migliore esperienza del caffè e va oltre, ricordandosi la lunghezza del caffè preferito, adattandosi agli spazi di casa e completandola come oggetto di design compatto e funzionale.

Con U, Nespresso non solo porta il piacere del caffè in casa, ma la personalizza attraverso l’eleganza della semplicità, della cura dei dettagli quasi impercettibili ma che lasciano un segno.

Il personale momento del caffè
Le principali novità: un'interfaccia tattile che memorizza la lunghezza preferita del caffè, la possibilità di inserirla in ogni spazio della casa e un prezzo competitivo (139 euro).
U elimina la necessità di selezionare ogni volta il livello di caffè preferito manualmente, grazie a tre impostazioni preprogrammate: ristretto, espresso e lungo. In più, grazie alle forme morbide e arrotondate e alla struttura flessibile, è progettata per adattarsi a tutti gli ambienti.

U è disponibile nelle Boutique e Boutique in Shop Nespresso presenti su tutto il territorio nazionale,
online all’indirizzo www.nespresso.com e presso i partner commerciali selezionati.

Bocconcini di pollo alle verdure e soia!

Tre fettine di petto di pollo in congelatore.
I miei milioni di chili presi mi suggeriscono di grigliarle.
Ma insomma, mi conoscete. Potrei io accontentarmi di un petto di pollo grigliato?
E allora facciamo bocconcini e li infariniamo e intanto .... verdurine in padella in cui cuocerle, con un pizzico di soia!
Buonissimissime!
Su su, fatele!



lunedì 24 settembre 2012

Finto crumble di riso con prugne e nocciole!

Adoro questo dolce. In realtà l'ho fatto con un impasto diverso, questa volta. Ho utilizzato la farina di riso per celiaci e all'interno nocciole tostate e marmellata di prugne fatta in casa.
La consistenza finale è pazzesca. Croccante in superficie e friabile all'esterno, con un ripieno morbido e avvolgente.
Buona buonissima, ma ... domattina si parte per Roma. C'è qualcuno che passa a prenderla?
Ho giusto giusto appena sfornato anche una cake alle pesche che cerca casa...


Vi aspetto?


venerdì 21 settembre 2012

Risotto alle melanzane e basilico: un saluto all'estate

Non avevo mai fatto il risotto alle melanzane. Ho sempre preferito il matrimonio pasta-melanzane, pomodoro-melanzane.
Che vi devo dire, la melanzana rappresenta (per me) il sapore del Sud quindi mai avrei pensato di accostarlo al nordico riso.
E invece. E invece ho provato questo nuovo abbinamento e mi è piaciuto molto. Così oggi lo condivido con voi per salutare l'estate e i suoi prodotti meravigliosi.
Un primo piatto leggero e molto delicato oltre ad essere profumatissimo grazie al basilico fresco.
Mi seguite in cucina per la preparazione?


Ingredienti per 4 persone
250 gr di riso ( a voi la scelta sulla qualità)
2 melanzane
olio evo
basilico fresco (tanto)
100 gr di formaggio grana
1 lt di brodo vegetale già salato
1 noce di burro (per la mantecatura)


In una pentola fate stufare le melanzane tagliate a cubotti con un po' di olio evo e 1/2 bicchiere di brodo vegetale. Aggiungete anche il basilico fresco. Quando le melanzane si saranno intenerite e insaporite per circa 3-4 minuti, aggiungete il riso e procedete come un normale risotto. Mescolate, aggiungendo il brodo vegetale. Dopo 9-10 minuti quando il riso sarà cotto mantecate con una noce di burro e il formaggio grana. Guarnite con una fogliolina di basilico fresco, servite in tavola e gustatevi il vostro risotto...del sud!



giovedì 20 settembre 2012

Conchiglioni alla crema di zucca e mazzancolle

Pulito, semplice e di riciclo. Ecco cosa vi propongo oggi per pranzo.
Per cena avevo fatto la prima crema di zucca della stagione con capesante e mazzancolle croccanti.
Ma come spesso accade rimane una porzione di crema e qualche mazzancolla cruda in frigo. 
E come mi ha sempre insegnato la mamma, non si butta via nulla. E così ho pensato a questo sughetto a base di crema di zucca e mazzancolle spadellate con olio e sale per un pranzo in famiglia.
Semplice ma sentirete che cremosità e che gusto.
In casa mia, è piaciuto a tutti. E in casa vostra?
Fatemi sapere



Ingredienti: Per 4 persone
400 gr di conchiglioni
100 gr di zucca mantovana (quella verde tonda)
1 patata
1/2 cipolla
100 ml di brodo vegetale
1 bicchiere di latte
20 mazzancolle
olio extravergine
sale

Preparazione:
Pulite bene la zucca. Vi consiglio la qualità mantovana perchè è più compatta, rilascia meno acqua in cottura.
Tagliatela a pezzetti e così fate anche per la patata. Nel frattempo lasciate appassire la cipolla nell'olio e aggiungete la zucca e la patata a pezzetti. Fate insaporire, poi aggiungete il sale, il pepe, il latte e il brodo. Lasciate cuocere con coperchio per 15 minuti.
Nel frattempo preparate le mazzancolle. Sgusciatele e passatele per 2 minuti in una padellina con olio evo. Condite con un po' di sale e sono pronte per essere aggiunte alla pasta.  Passati i 15 minuti, controllate la zuppa. Se il brodo si è in parte asciugato e le verdure si sono ridotte in purea, è arrivato il momento di passare tutto al mixer....Si omogenizza con il mixer ad immersione e voilà, la crema di zucca è pronta. Basta aspettare che la pasta sia cotta e condire bene il tutto con la crema e le mazzancolle.



martedì 18 settembre 2012

Insalata, pollo, olive e ricotta. Può bastare?

Volevo fare la Caesar's Salad con il pollo.
Poi ho scoperto che mi mancavano parte degli ingredienti e allora mi sono detta: facciamo qualcosa di semplice, che sia comunque buono per un pranzetto velocissimo pre-riunione importante?
E allora pollo tagliato a striscioline glassato con l'aceto, insalatina mista con rucola e lattughino, olive nere e quenelle di ricotta fresca.
E per finire olio evo di ottima qualità.
A me ... me piace!
E a voi?



lunedì 17 settembre 2012

Lasagne con zucchine, carote e ricotta al basilico.

La sfoglia l'ho comprato già pronta, lo ammetto.
Ma qui a Milano, nella mia mini cucina, non ho posto neanche per fare i biscotti. E ho detto tutto.
Quindi sfoglia pronta da banco frigo...quella che non si deve neanche lessare, ma cuoce direttamente in forno. Ottima, davvero.
Poi avevo voglia di lasagna doc, ma non avevo gli ingredienti e allora ho optato per la vegetariana.
Libidine.
Ne mangerei una teglia intera se solo potessi. 
Ma evito. Meglio cosi.

venerdì 14 settembre 2012

Tagliatelle gialle, rosa e verdi!

Un primo piatto fatto di tagliatelle di diverse consistenze e colori? Si può...e a farlo assieme a me, il mio bimbo di 6 anni.
Lui ha affettato (con il coltellino dalla punta arrotondata) il prosciutto cotto, io ho affettato le zucchine  e il parmigiano con il pelapatate e voilà, un primo piatto delizioso che ha soddisfato grandi e piccini.
Ma la grande vittoria è stata la scoperta della tagliatella verde (zucchina) per mio figlio che non mangiava nulla di verde a parte i piselli.
Beh, capirete che queste tagliatelle resteranno in repertorio!
E' bastato cambiare forma ad un ingrediente che non amava, è bastato farlo assieme, è bastato condividere un'emozione.  A volte basta poco...
Vi va di seguirci in cucina per scoprire tutti gli ingredienti?


Ingredienti: per 4 persone
200 gr di tagliatelle all'uovo
150 gr di prosciutto cotto a fette
2 zucchine
parmigiano a scaglie (quantità a piacere)
2 cucchiai di olio evo
sale

Preparazione:
Mentre l'acqua della pasta raggiunge il bollore, lavate le zucchine e affettatele con il pelapatate. Fatele saltare in un wok con un po' d'olio e di sale per 2 minuti. Devono prendere sapore rimanendo croccanti. tagliate a tagliatelle anche il prosciutto cotto e mettete da parte. Quando le tagliatelle saranno cotte, dopo 4 minuti, amalgamatele nel wok con le zucchine, il prosciutto e il parmigiano a losanghe.
Servite in tavole e mangiate subito. Sentirete che bontà.



giovedì 13 settembre 2012

Banane molto mature? Ho la ricetta per voi!

Banane molto, molto mature in frigorifero?  Non penserete mica di buttarle ( non si butta niente, lo sapete vero?)...ho la ricetta giusta per voi.
E' una ricetta ( della mitica Nigella) che non potete non avere! Perchè muffins così buoni non li ho mai mangiati! Scordatevi i muffins duri e stopposi! Qui si parla di  umida morbidezza allo stato puro (nonostante gli ingredienti poco light). E poi si fanno in così poco tempo.
Mi promettete che li provate?





Ingredienti:
3 banane molto mature
125 gr di burro o 125 ml di olio vegetale
2 uova
250 gr di farina
100 gr di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di lievito per dolci
150 gr di caramello

Riscaldate il forno a 200°C e foderate una teglia da 12 muffins con i pirottini di carta.
Schiacciate le banane e tenetele da parte. Sciogliete il burro al microonde  e sbattetelo in una caraffa con le uova. (Altrimenti l'olio vegetale)
Mettete la farina, lo zucchero, il bicarbonato e il lievito in polvere in una grande ciotola e unite mescolando la miscela di uova sbattute. Infine unite le banane schiacciate.
All'impasto aggiungete poi il mou (che siano caramelle mou o come nel mio caso liquido). Versate nei pirottini e cuocete in forno per 20 minuti. Non di più.
Sentirete un profumo meraviglioso e una morbidezza che vi farà venire voglia di rifarli.

mercoledì 12 settembre 2012

Oggi cucina ... Valeria!


Gente, si comincia!
Oggi il via alla nuova rubrica "Oggi cucina..."

Ecco la ricetta di Valeria, grande appassionata di cucina e che ha da poco aperto un blog e ci consiglia il suo: Tiramisù all’ananas, variante che le piace molto e più leggera del classico tiramisù.


martedì 11 settembre 2012

Spaghetti, datterini e pesce spada!

Queste foto non rendono assolutamente giustizia al piatto, lo ammetto.
Ma diciamo che, mentre cucinavo, avevo in una mano il mestolo, nell'altra la macchina fotografica e pretendevo anche di assaggiare lo spaghetto rovente.
Ecco, se non è successo un dramma...è un miracolo.
Quindi, sorry per la foto, ma il gusto potete immaginarlo.
Soprattutto dopo aver visto questo pesce sfilettato direttamente a casa Maci!
Più fresco di così!




lunedì 10 settembre 2012

Quel buon sapore ... di vincitore!!

E finalmente, dopo settimane di lunga attesa, habemus il vincitore.

Ci siamo presi qualche giorno in più perchè per la prima volta in un contest online, abbiamo avuto diversi pari merito.
Ma alla fine, di comune accordo, abbiamo scelto il vincitore che riceverà subito una fornitura di prodotti Tigre, tra fettine e formaggini, e si preparerà per cucinare con me nell'evento che stiamo organizzando ad hoc per voi!

Sull'evento non vi svelo ancora nulla, ma preparatevi perché ... il bello deve ancora venire!

E quindi, the winner is....

Eleonora Righetti con "Sorpresa di Pesce Tigre"! (ricetta via mail)


La ricetta di Eleonora:



SORPRESA DI PESCE TIGRE

Ingredienti:
1 fetta di pesce spada alta circa un dito
120g di olive taggiasche denocciolate sott'olio d'oliva (sgocciolate)
3 rametti di timo fresco
Vino bianco per sfumare
Pasta sfoglia
Fette tigre
Alcuni fili di erba cipollina

Procedimento:
Tagliare il pesce spada a cubetti di circa 2 cm per lato e mettere in padella con le olive, il timo, un pizzico di sale e del pepe. Far cuocere per cinque minuti sfumando con del vino bianco.
Io solitamente non metto l'olio sul fondo della padella perché è già sufficiente quello che rilasciano le olive.
Una volta insaporiti i nostri cubetti, scolarli e riporli in un piatto. Frullare grossolanamente con il mini-pimer le olive con il sughetto di cottura rimasto in padella. Stendere la pasta sfoglia e ritagliare dei quadrati di circa 13 cm per ogni lato. Dividere ciascuna fetta tigre in tre strisce. Avvolgere un cubetto di pesce spada in una striscia di fetta tigre, riporre il cubetto su un quadrato di pasta sfoglia e aggiungere sul cubetto un cucchiaino di olive, ripiegare un lato del quadrato sopra il cubetto e procedere allo stesso modo con l'altro lato, ripiegare in sotto i due lati opposti come per formare un piccolo pacchetto.Procedere in questo modo fino ad esaurire i cubetti di pesce spada. Preriscaldare il forno a 180* e una volta caldo infornare i nostri pacchettini per 45 minuti. Quando saranno cotti lasciarli intiepidire leggermente e legare ciascun pacchettino con un filo di erba cipollina, come se fossero dei pacchetti regalo. 
Le sorprese di pesce tigre sono ottime servite come aperitivo.

Grazie ancora a tutti i partecipanti e in particolare ad Alex che ci ha inviato tantissime ricette, una più carina dell'altra :-)







venerdì 7 settembre 2012

Oggi cucina ...

Eccoci alla novità dell'autunno 2012!

Abbiamo ricevuto decine di vostre ricette in quest'ultimo periodo e le abbiamo conservate per provarle, testarle e infine ... pubblicarle!
Così nasce una nuova rubrica creata da voi e da tutti coloro che vogliono condividere con i nostri lettori le proprie ricette.


La rubrica si chiamerà "Oggi cucina ..." e ovviamente il nome del nostro protagonista!
Sarà online ogni mercoledì mattina.

Quindi, mettetevi ai fornelli ... aspettiamo le vostre ricette!


- Le ricette con fotografia vanno inviate a ufficiostampa@sorelleinpentola.it -

giovedì 6 settembre 2012

Il panino giusto per la scuola

L'estate sta finendo e un anno se ne va, sto diventando grande lo sai che non mi va...diceva una canzone di qualche anno fa e se ricordo quegli anni ripenso alla fine delle vacanze, del divertimento con gli amici e del dolce far niente. Ma ripenso anche all'inizio della scuola, alla felicità di rivedere i miei compagni, al diario nuovo da comprare e imbrattare ancor prima di entrare in classe e alla curiosità di conoscere i nuovi prof, alla consapevolezza di diventare grande.
La settimana prossima moltissime scuole italiane apriranno le loro porte a bambini e ragazzi.
Io quest'anno sono particolarmente coinvolta perchè da mamma vivrò il primo giorno di scuola di entrambi i miei bimbi: 1° scuola materna e 1° elementare. Mi sembra di essere tornata indietro di 30 anni e rivivere l'emozione, i pianti, il grambiulino nuovo, lo zainetto e i compagni.
Ma oggi da mamma cosa preparo per la merenda dei miei bambini? Quello che mi preparava la mia mamma, ovvio. Un panino fatto in casa con ingredienti genuini e sani come sottolineava lei.
Qualche mese fa vi avevo proposto il mio panino d'autore con il prosciutto crudo di Parma Negroni per un aperitivo in riva al mare con gli amici.
Oggi per voi, un panino d'autore dedicato ai bambini e al rientro a scuola.
Focaccine alla zucca con il prosciutto cotto Negroni, la crescenza e i piselli, ingredienti che i bambini adorano.
Che ne dite? Con questo panino incominceranno alla grande?


Focaccina alla zucca con prosciutto cotto, crescenza e piselli.

Ingredienti: per 8 focaccine (medio grandi)


500 gr di farina manitoba
200 gr di farina 00
100 gr di burro fuso
50 gr d'olio evo
1 cubetto di lievito di birra 25 gr
1 cucchiaio di zucchero
200 gr di zucca al forno (avevo una zucca da 800 gr)
sale
acqua tiepida
Per il ripieno:
prosciutto cotto Negroni
crescenza
piselli al vapore


Lavorate insieme nella planetaria o in una terrina le farine con il lievito sciolto in poco latte o acqua tiepida. Aggiungete la zucca tiepida (che avrete fatto cuocere in forno per 15 minuti), il burro fuso, l'olio e il sale. Impastate bene con il braccio impastatore o con le mani e aggiungete un po' d'acqua per rendere elastico e soffice il composto. Fate riposare il composto in una coppa in ceramica dai bordi alti per 1 ora e mezza.
Formate delle focaccine tonde e con le mani fate dei buchi come per la più classica delle focaccie. Fate lievitare per un'altra mezz'ora. Infornate per 30 minuti a 180°. Riempite di 2 fette di prosciutto cotto, un pezzetto di crescenza e un cucchiaio di piselli al vapore. I vostri bambini l'adoreranno (e non solo loro)

mercoledì 5 settembre 2012

Lo scoglio. Quando si dice "famiglia".

Ci sono posti dove ti senti e ti sentirai sempre a casa. Sono quei posti in cui sei stata la prima volta quando ancora eri troppo piccola per capire. Sono quei posti in cui sei capitata per caso all'età di 12 anni, quando le lacrime per il ragazzino conosciuto in vacanza erano l'unica cosa a cui poter pensare. Sono quei posti in cui sei tornata, anno dopo anno. Con un colore di capelli diverso, con un lavoro diverso, con qualche chilo in meno e qualche chilo in più, con un nuovo fidanzato, con i nipotini appena nati.
Sono quei posti in cui la tua famiglia si allarga, per diventare una cosa sola.



Il mio posto (ma parlo anche a nome di Angela) si trova a Sud.
In Campania, in provincia di Napoli, tra una curva e l'altra, dopo Sorrento. Passando per S.Agata o per Massa Lubrense.
Il mio posto si chiama Nerano ma più precisamente, Lo Scoglio.
In tanti, mentre leggeranno questo post, sorrideranno. Perchè penseranno a quella volta in cui sono stati allo Scoglio e hanno mangiato gli spaghetti alle zucchine più buoni del mondo. O si ricorderanno Mario e la sua gentilezza. O si ricorderanno Antonietta, il boss del ristorante, i figli Peppino e i suoi pomodori che sanno di genuino e Gigino e i suoi frutti di mare appena pescati, il nipote e chef Tommaso e le meravigliose Santina, Antonia e Margherita. Le donne lavoratrici, per eccellenza.
Lo Scoglio è questo.
E' una famiglia. Una famiglia e un lavoro massacrante tra sala e cucina. Una famiglia e una capacità di affezione tra clienti e proprietari, incredibile. Una famiglia e non una persona che stia "con le mani in mano", perchè allo Scoglio c'è sempre da fare.
Tra frutti di mare da aprire, barche da attraccare, clienti da coccolare e cucina da gestire.
Una famiglia e un matrimonio da incanto, un anno fa, con Antonia principessa per un giorno. Una famiglia e un piccolo marmocchio appena nato, che ha già capito di essere nato nella famiglia giusta. Una famiglia e una stessa sensazione anno dopo anno. Quella di voler tornare, sempre.
Perchè anche se lontane, le persone importanti, restano tali.



Avrei voluto scrivere tempo fa dello Scoglio, ma è sempre difficile farlo di qualcosa a cui tieni davvero. Così questa non è una recensione. E' un consiglio che mi sento di darvi, se vi capita di passare da quelle parti.
Per assaggiare gli spaghetti alle zucchine, ma anche ai frutti di mare, ai ricci appena pescati, le verdure del loro orto egregiamente coltivate da Peppino e cucinate da Tommaso, la vista mozzafiato sul pontile in mezzo al mare, i sorrisi veri delle persone che lo rendono tale, Lo Scoglio.

Perchè mi ringrazierete e capirete perchè io, Angela e in generale tutta la famiglia Maci insiste con questa storia della genuinità e della veracità tanto della gente quanto dell'ingrediente.
Perchè ad essere così, non si sbaglia mai.

martedì 4 settembre 2012

Contest Tigre

Non ci siamo dimenticati di voi... ma, complici le ferie, i rientri in azienda e i brainstorming per decidere il vincitore ... siamo in ritardo di qualche giorno!
Lunedi prossimo avremo il vincitore!
Abbiamo i primi finalisti, ma aspetto a comunicarvi tutto lunedì, con motivazione mia e dell'azienda.

Che il vincitore si preparari ... a breve si cucina insieme!

Buona settimana!


Panini integrali alla zucca


Come promesso nel post di ieri, eccomi con una ricetta lievitata a base di zucca.
Io sono una grande estimatrice della zucca. Mi piace in qualsiasi modo e in effetti in questi due anni e mezzo di ricette ve ne ho date tante (sbirciate pure, troverete gli gnocchi classici di zucca, quelli con ricotta e zucca, ravioli, tortelloni, dolcetti alla zucca, torte, risotti, creme, timballi e antipasti). E nel  nostro libro anche le tagliatelle di zucca!
Insomma appena inizia il periodo, vado in campagna e faccio provvista. Eppure c'è la zucca estiva che è fantastica. Ma ahimè, in Campania dove io trascorro le mie vacanze estive, ci sono così tanti ingredienti che non mi gusto tutto l'anno (mozzarella di bufala in primis) che la zucca passa ogni volta in secondo piano.
E allora aspetto settembre. Oggi vi propongo dei classici pan brioche fatti con la farina integrale al 50% (quella utilizzta ieri per fare la crostata pere e cioccolato) e la purea di zucca. Ottimi per la colazione con burro e marmellata, ottimi per pranzo con prosciutti e salumi, ottimi per cena con i formaggi e il miele, ottimi per merenda con la crema gianduia.
Questa è propria una di quelle ricette da avere. Nè dolce, nè salata ma perfetta con tutto.
Ma non mi fermo qui, se come me amate la zucca, arrivano altre ricettine golose.
Fra due giorni un altro panino d'autore: focaccine di zucca!



Ingredienti:

250 di farina integrale Alce Nero
250 di farina manitoba 
1/4 di zucca al forno
250 gr di latte tiepido
60 gr di olio d'oliva
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaio di zucchero
1 uovo
15 gr di lievito di birra (1/2 panetto)


Fate cuocere in forno la zucca affinchè non diventi tenera, 20 minuti circa. Togliete la buccia e i semi e riducetela in purea con uno schiacciapatate o una forchetta. Impastare insieme tutti gli ingredienti: io comincio dalla farina, a cui aggiungo il lievito sciolto nel latte tiepido, proseguo con l'olio d'oliva, l'uovo, il sale e lo zucchero. Aggiungete la purea di zucca e con le mani o con l'aiuto di una planetaria impastate fino ad ottenere un composto elastico e liscio.
Lasciate lievitare in una terrina coperta da un canovaccio per 2 o 3 ore.
A queso punto è pronto per essere lavorato a nostro piacere. In questo caso volevo fare dei panini quindi ho utilizzato la teglia da muffins. Ho riempito ogni foro con l'impasto e l'ho fatto lievitare per un'altra mezz'ora prima di infornarlo a 180° per 30 minuti.




lunedì 3 settembre 2012

Un dolce settembre

Una crostata mi sembra un buon inizio. Per riaccendere il forno, s'intende.
Mi mancava la frolla e così questa mattina mentre tutti dormivano e la pioggia cadeva incessante, ho acceso il forno e ho impastato questa crostata con pere e cioccolato per dare un dolce benvenuto al mese di settembre (e soprattutto una colazione alla mia famiglia). Che ne dite?
Fa un certo effetto riaccendere il forno dopo mesi ma vi assicuro che è una piacevolissima sensazione. Le preparazioni da forno hanno quel sapore lontano, quel gusto nostalgico che ricorda le domeniche a casa dei nonni, le ore che passavano lente e la consapevolezza che restano lì, nel nostro cuore, nei nostri ricordi. Per sempre.
E quando abbiamo voglia di rivivere quei momenti basterà accendere il forno, apparecchiare la tavola con la tovaglia del corredo ricamata dalla nonna e ricordare.
(Oggi vi sembro un po' nostalgica? Sarà la pioggia o forse il silenzio)

E domani la prima ricettina di stagione a base di uno di quegli ortaggi che o si ama o si odia:
Io la amo, la zucca.


Crostata integrale con cioccolato e pere


250 gr farina 00
250 gr di farina integrale Alce Nero
250 gr zucchero
250 gr burro
2 uova intere
1 pizzico di sale
2 cucchiai di marmellata di albicocche
un cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiai di acqua
100 gr di cioccolato fondente
4 pere (scegliete la qualità che preferite)

Preparazione:
In una terrina lavorate il burro con lo zucchero. Aggiungete le uova. Mescolate con una forchetta. Versate poi le farine, il sale, il lievito e due cucchiai d'acqua. Impastate con le mani affinchè in composto prenda una consistenza compatta e morbida. Potete stendere direttamente la frolla senza farla riposare in frigorifero. Stendete quindi la base sullo stampo da crostata (io ne ho scelto uno lungo e stretto dal fondo estraibile), foderate con carta forno e riempite con uno strato di marmellata di albicocche (fatta quest'estate), le fette di pere che avrete sbucciato e tagliato in quattro parti. Negli spazi vuoti sbriciolate la barretta di cioccolato fondente Chiudete con le strisce di frolla, come la più classica delle crostate. Cuocete in forno a 180° per 30 minuti. Quando sarà tiepida cospargete la superficie di zucchero a velo e gustatevela  con una tazza di caffè fumante, guardando la pioggia che cade.



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