sabato 30 marzo 2013

Premio Italia a Tavola: award 2012

"La cucina è di per sè scienza, sta al cuoco farla diventare arte"
Gualtiero Marchesi



Firenze, 23 marzo 2013
Iniziano i giochi del Premio Italia a Tavola, a Palazzo Vecchio, con una splendida mostra dell'artista bresciano Renato Missaglia.
Una mostra di ritratti dedicata a loro: i  50 migliori cuochi e ristoratori d'Italia e del mondo.

La mostra "Cuochi a colori" è stata fortemente voluta da Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola e creatore di questa splendida iniziativa a cui le Sorelle in Pentola partecipano dalla prima edizione.
Fortemente voluta per rafforzare uno spirito unitario nel comparto e valorizzare una professione  strategica per il paese. Italia a Tavola abbina alla cucina l'arte e la cultura per dare il giusto tributo a quanti si sono impegnati finora per valorizzare un'attività strategica per la promozione dello stile italiano nel mondo. 
Per questa mostra sono stati scelti 50 maestri che rappresentano al meglio le diverse sfaccettature delle "cucine italiane".


Ecco un piccolo assaggio di queste splendide opere d'arte!

Norbert Niederkofler: la sua cucina di montagna mi ha emozionato



Enrico Crippa, Carlo Cracco e i fratelli Cerea: grandi protagonisti della cucina italiana

Gli amici di una vita: Alfonso ed Ernesto Iaccarino
Il maestro Gualtiero Marchesi, che silenziosamente mi ha insegnato tanto.

E tra saluti, foto, sorrisi e abbracci con amici e colleghi, si incomincia il talk show "Cucina ed enogastronomia come strumento di svuluppo economico" con Gualtiero Marchesi, Massimo Bottura, Antonio Santini solo per farvi tre nomi che rappresentano l'eccellenza italiana. E ancora il presidente della regione Toscana Enrico Rossi, quello dell'olio extravergine di oliva toscano igp FabrizioFilippi.
Un talk show ricco di contenuti, di spunti, di certezze, di nuove figure professionali e di sogni.
Come la figura del nuovo foodie. Colui che conosce la cucina e il vino, appassionato che ama cucinare, confrontarsi, documentarsi, è un blogger, conosce i nuovi media. Non è solo un consumatore ma è attivo. E' artigiano. (mi sono un po' sentita presa in causa)
L'intervento di Bottura aveva un filo romantico. Con la sua voce pacata esprimeva la sua visione del nuovo cuoco: non uno spadellatore ma un sognatore. "Non dobbiamo smettere di sognare, dobbiamo dare valore al sorriso, al cuore, all'umiltà nell'approcciarci al piatto, alla cucina. Bisogna ripartire da questo. I piatti devono essere dei gesti sociali: qualcosa che fa crescere il territorio. Tutti i cuochi devono esprimersi raccontando il loro piccolo territorio con il cuore e l'umiltà. Dobbiamo viaggiare con gli occhi e le orecchie aperte"
E poi l'importanza della sala, con l'intervento di Antonio Santini: "il nostro è un lavoro di Emozioni. La sala è importante quanto la cucina. I giovani devono essere motivati e appassionati"
E poi l'importanza della terra. La consapevolezza che dalla buona terra tutto parte e quindi la riscoperta di ingredienti dimenticati, di materie prime fondamentali per la valorizzazione dei nostri giacimenti territoriali.
E poi lui, il maestro Gualtiero Marchesi che con la sua calma apparente descrive la cucina come materia, attualizzazione microclimatica, rispetto dei prodotti, tecnica. La cucina è scuola. Ma purtroppo, a volte, manca lo studio. Mancano insegnanti che insegnino ai giovani questa meravigliosa arte.
E termina con una frase:  "La cucina francese decadrà quando i cuochi italiani si renderanno conto del patrimonio che hanno"
Ma, aggiungo, credo siamo sulla buona strada. Trovo ci sia sempre più consapevolezza e più rispetto del nostro patrimonio enogastronomico tra gli chef, i sommeliers e chi come noi comunica il cibo.
E a questo proposito passiamo ai vincitori del Premio Italia A Tavola: i protagonisti di questa splendida festa.
Per la categoria cuochi: Davide Oldani (Ristorante D'O di Cornaredo (Mi)
Per la categoria maitre e sommelier: Adua Villa (sommelier e consulente enogastronomica)
Per la categoria Opinion Leader: Sonia Peronaci (fondatrice del sito GialloZafferano.it)

Ma Premio Italia a Tavola, non è solo questo.
E' una cena meravigliosa tra amici e colleghi, tra risate e abbracci, tra assaggi e chiacchere.
E' rivedere amici che non vedi da tanto, è parlare di buon cibo e di buon vino con persone competenti, è arricchirsi ogni volta.
Le sorelle in pentola con l'amico giornalista Davide Oltolini
 
 La splendida cena si è svolta nella fiabesca Villa Corsini a Mezzomonte, frazione di Impruneta (Fi).
Occasione per consegnare gli Award 2012 "Italia a Tavola-Fipe" ad alcuni professionisti che si sono particolarmente distinti nella valorizzazione del Made in Italy a tavola.
Il menu a 6 mani, quelle di Aurora Mazzucchelli (ristorante Marconi, Sasso Marconi -Bo-), Alfonso Caputo (Ristorante Taverna del Capitano, Marina del Cantone-Na-) e Marco Stabile (Ristorante Ora d'Aria, Firenze).

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