lunedì 30 settembre 2013

Break-Cake pochi grassi e tanto gusto.

venerdì 20 settembre 2013

Sapore di Sale 2013


"Sapore di sale, sapore di mare, il gusto un po' amaro di cose perdute..."
diceva una bellissima canzone di Gino Paoli di qualche tempo fa ma pur sempre attuale.
Eh già, il sale, il mare, il gusto, i sapori perduti e ritrovati. Ero nel posto giusto.
Il 6-7-8 settembre scorsi, Cervia è diventata una vetrina a cielo aperto per tutti gli amanti del suo bene più prezioso, del suo oro bianco: il sale. E questa manifestazione non poteva che essere fatta nel mese più importante per la città. Settembre infatti rappresenta l'inizio della raccolta del sale dolce di Cervia. Un momento che va quindi festeggiato.
Le piazze, il porto canale, i magazzini, le terme, la rimessa, tutto era un concentrato salino. 
Tantissime degustazioni di alta qualità ma soprattutto alto rispetto per il territorio. 
Non si è voluto eccedere, non si è voluto strafare ma dare il giusto peso, il giusto valore ai sapori, agli ingredienti, agli stand, alle fotografie, alla storia, alle degustazioni, ai percorsi guidati, alle tradizioni che rappresentano un popolo. 



Siete mai stati a Cervia? Beh, da buona bolognese, Cervia e tutto il suo circondario noto e meno noto, vip e meno vip, hanno rappresentato momenti felici di un'adolescenza tra lidi, spiagge,  locali, piade e pesce appena pescato. Ma questa piccola cittadina del Ravennate me la porto ancora dentro. Il suo porto canale, i suoi abitanti, le sue piazze, i suoi mercatini, il suo sale.
Il suo sale. Conosciuto, apprezzato, ricercato, invidiato. Dal VIII secolo, periodo in cui ebbe inizio la lavorazione del sale, questa piccola città fra Ravenna, Rimini e Cesena divenne protagonista di numerose vicende storiche. Nell'antichità, quando il sale era quasi l'unico metodo di conservazione degli alimenti, la sua importanza e il suo valore erano enormi, la città prosperava quando il raccolto era abbondante e stentava quando le annate erano cattive. Nel corso dei secoli la città di Cervia fu oggetto della bramosia di coloro che si disputarono il possesso ed il controllo delle sue saline. Successivamente appare in una lettera papale del 997 l'espressione "ad locum qui dicitur Cervia" (in quel luogo che viene chiamato Cervia...). 
Da quel momento comincia la storia di Cervia.
Per tutte le curiosità di lavorazione vi rimando al sito ufficiale.


Il sale dolce di Cervia è considerato un prodotto di alta qualità, con caratteristiche organolettiche che lo contraddistingue da tutti gli altri tipi. Queste sue caratteristiche hanno fatto si che il sale di Cervia nel 2004 fosse riconosciuto presidio Slow Food. Per un prodotto così prezioso ci vuole un luogo adeguato, infatti i Magazzini del sale sono diventati un luogo suggestivo, restaurato all'interno e che hanno dato alla città grande eleganza e splendore.



La Rimessa del Sale di Cervia, in dialetto “Armesa de Sel”, è da sempre il momento clou della manifestazione. È un’antica tradizione che si rinnova di anno in anno e che trae origine dai festeggiamenti dei salinari al termine della dura stagione di lavoro, nel mese di settembre. Un momento di gioia che vedeva i lavoratori del sale con le loro famiglie protagonisti assoluti: lunghe file di burchielle, (le imbarcazioni a fondo piatto utilizzate per il trasporto del sale), si muovevano dalle saline ai magazzini e qui sostavano per il controllo e la consegna della preziosissima merce, detta infatti “oro bianco”. 

La festa attirava a frotte gli abitanti dei paesi vicini, ma anche importanti personaggi del mondo della nobiltà che assistevano alla cerimonia della Rimessa, come sappiamo dell’Arciduca Ferdinando d’Asburgo e dell’Arciduchessa Maria Beatrice, che presero parte alla festa nel 1792. 

Anche quest’anno, durante Sapore di Sale si è tenuta dunque la rievocazione storica dell’Armesa de Sel. Il sabato pomeriggio, una burchiella arrivata lungo il canale, dalle saline fino ai magazzini - sapientemente guidata e trainata con le funi dai salinari - con un carico di 100 quintali di sale, prodotto con il sistema della raccolta multipla dal Gruppo Culturale Civiltà Salinara nella Salina Camillone. Il sale è stato distribuito al pubblico presente con offerta libera e a scopo benefico. Il pubblico è stato numeroso e curioso, allineato in una lunga ordinata coda di centinaia di metri, che attende la distribuzione rituale del sale.


E poi gli stand gastronomici che una golosa e curiosa come me non si poteva perdere.

Dall'ormai leggendario cioccolato al sale di Cervia dei fratelli Gardini (che io personalmente trovo buonissimo) tante altre piacevoli sorprese, la birra artigianale al sale di Cervia per esempio, il mandorlato al cioccolato e pere, gli scroccadenti di Romagna, il Raviggiolo al sale, i salumi conservati nel sale di Cervia e tanti prodotti di bellezza legati alle saline. 
E ancora gli stand dove poter mangiare specialità romagnole a cominciare dalla pasta fresca tirata al mattarello, alla piadina romagnola. Ma anche cartocci di fiori edibili e pesce fritto (buonissimi) e panini a base di prodotti del mare, sapientemente studiati e preparati (il mare in un panino, una realtà che mi è piaciuta molto).
Se vi ho incuriosito...non vi resta che aspettare il prossimo settembre e partecipare.
Al prossimo anno allora.



Qui il tempo è dei giorni che passano pigri e lasciano in bocca il gusto del sale....








giovedì 19 settembre 2013

Crocchette di melanzane con cuore di Tuma di Paja Occelli: il video!

Eccomi con la seconda video ricetta.
Vi avevo lasciato ai cupcakes al cacao con glassa al burro Occelli e granella di nocciole. E devo ringraziarvi tutti per le visite, i commenti carini, i vostri figuroni fatti con gli amici. Grazie davvero.
Oggi vi delizierò con una ricetta che amo particolarmente.
Un primo piatto che può fungere da antipasto ma anche da piatto unico. Una ricetta che soddisferà grandi e piccini, vegetariani e non.
Guardate un po' se vi piace quello che ho fatto e fatemi sapere.




Tuma dla Paja: crocchette di melanzane con cuore filante su specchio di pomodoro e basilico

Ingredienti

2 melanzane grosse
Tuma dla Paja® Occelli
basilico fresco
1 uovo
3 cucchiai di formaggio grattuggiato
1 bicchiere di pangrattato o pane raffermo
1 cucchiaino di origano secco
1 barattolo di polpa di pomodoro
1 spicchio d'aglio
olio di semi (per friggere)
Olio extravergine d’oliva
Sale

 Fate appassire le melanzane in forno, intere, per 30 minuti circa. Alcuni forni richiedono qualche minuto in più. (Potete farlo anche il giorno prima e poi conservare la polpa di melanzane in frigorifero). Quando le melanzane si saranno "sgonfiate" e al tatto risulteranno morbide, sono pronte per essere aperte, private della buccia esterna e dell'acqua in eccesso. In una padella fate scaldare uno spicchio d'aglio con l’olio evo, aggiungete la polpa di pomodoro, l’origano e un po’ di sale. In una ciotola iniziate a preparare il composto di polpa di melanzana, basilico a pezzetti, uovo, sale, formaggio grattugiato e pan grattato. Deve risultare un composto morbido. Preparate le polpette e all'interno di ognuna mettete un pezzettino di Tuma dla Paja®. Passatele nel pangrattato e friggetele in olio di semi. Devono risultare dorate. Preparate ora il piatto, mettendo sul fondo la salsa di pomodoro profumata all'aglio e tre polpette al centro del piatto con una fogliolina di basilico fresco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

giovedì 12 settembre 2013

Scatti, emozioni, di un'estate.


Ci sono odori, profumi, suoni, colori,
intensi o delicati,
chiari o imprecisi 
che immancabilmente evocano immagini ed emozioni.
Emozioni che restano nella nostra memoria per sempre grazie ad un semplice scatto.
Il bello di questi scatti è che sono nostri.
Per sempre.
Con voi li condividiamo per farvi assaporare un po' del nostro vivere.


Quegli odori, quei suoni, quei colori prendono forma, acquistano un nome.
Molti la chiamano Nostalgia di un momento, di una stagione, di un epoca.
A me piace chiamarla Vita.
Vita che scorre.

E questi sono gli scatti, le emozioni di questa mia estate 2013.
Per voi.



mercoledì 4 settembre 2013

Troccoli pugliesi con San Marzano, menta e mozzarella affumicata

Le vacanze sono finite, si torna a casa ma con qualche bontà in valigia.
Eh già, nel mio sangue scorre un po' di sangue del sud e come ogni buon meridionale che si rispetti, non si torna mai al nord a mani vuote. O sbaglio? Nel mio caso, mozzarelle di Battipaglia, pomodori di Sorrento, cipolle di Tropea e tanti vasetti di marmellate di percoche e fichi del Cilento fatte con la mamma.
Oggi vi propongo un primo piatto che profuma di Sud. Con i capperi, la menta, e una mozzarella speciale.
L'avete mai mangiata la mozzarella di bufala affumicata??? E' nà bontà...
Pronti per la ricetta? Seguitemi.



Ingredienti: per 4 persone
400 g di troccoli pugliesi
1 barattolo di pelati San Marzano
1 mozzarella affumicata
menta fresca
un pugno di capperi
2 spicchi d'aglio
olio evo
sale
origano secco

Mentre l'acqua della pasta arriva a bollore, fate soffriggere due spicchi d'aglio in olio evo, aggiungete i pelati e con l'aiuto di una forchetta schiacciateli. Unite i capperi, l'origano e la menta fresca.
Quando la pasta sarà pronta, mantecatela nel sugo aggiungendo la mozzarella a pezzetti. Sentirete che incontro di sapori e profumi meravigliosi.


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