giovedì 13 marzo 2014

Spinacino, radicchio, schiz e trito speciale!

Beh, ci sono insalate e insalate!
Quella che vi propongo oggi è una signora Insalata fatta con ingredienti di stagione e arricchita da un formaggio tipico della zona in cui vivo: lo schiz!





Lo “Schiz” formaggio tipico della provincia di Belluno, nato nelle malghe di montagna dalla cagliata del latte appena munto, costituiva con la polenta il piatto unico di una cucina povera ma sana e genuina. Il nome risale all’abitudine che i malgari avevano di recuperare i residui di cagliata che “schizzavano” fuori dalle fascere durante la fase di formatura o “schiacciatura”, in dialetto locale “schizar”; altri attribuiscono il nome allo “schizzare” delle goccioline di siero che escono dal formaggio durante la cottura. Si tratta di un cibo antico, riscoperto negli ultimi decenni e molto apprezzato per il gusto particolare che acquista con la semplice preparazione. La pasta è compatta, di colore bianco candido; ha un intenso profumo di latte e il sapore è delicato e dolce.

Lo schiz è un formaggio che si può mangiare a freddo per arricchire insalate o cous cous. Ma anche ottimo cotto in padella o al forno o con la polenta (piatto tipico dei rifugi di montagna).
La sua pecularità? E' leggero, ha pochissimi grassi e molto digeribile, quindi perfetto per le diete.
Naturalmente dovevo dare una parte croccante al mio piatto. Allora ho aggiunto un trito speciale fatto di semi di girasole, semi di zucca, semi di lino, noci, mandorle,  pistacchi, arachidi, sale.
Non vi fa venire fame? A me si...



Ingredienti: per 4 persone
4 fette di schiz alla rucola
2 cespi di radicchio tardivo
8 funghi prataioli
valeriana
spinacino
trito speciale per insalate*
olio evo
sale

*Per il trito speciale occorre: frutta secca a vostra scelta. Io ho optato per pistacchi, mandorle, arachidi ma se preferite potrete aggiungere pinoli, anacardi, noci macadamia, uvetta, bacche di Goji, frutta disidratata. Tagliate grossolanamente e aggiungete sale, semi di lino, di sesamo, semi di zucca, di girasole. A voi la scelta. Mescolate bene il tutto e conservate in un sacchetto per alimenti o in un contenitore ermetico. Sempre pronto!
Lavate ora le insalate e preparatele in una ciotola. Tagliate i funghi in 4 parti e fateli dorare in padella con un filo d'olio. Poi aggiungeteli all'insalata e condite con olio evo e sale. Nella stessa ciotola cuocete le fette di schiz senza aggiungere grassi. Il formaggio fonderà leggermente formando una crosticina deliziosa.
Preparate i piatti da portata con l'insalata, il trito speciale e la fetta di schiz al centro.
Semplice, sano e buonissimo!

4 commenti:

Una cucina per Chiama ha detto...

Mai sentito questo formaggio, sembra però interessante!

Marco di Una cucina per Chiama

Angela Maci ha detto...

@Marco, è molto buono e leggero. Ed è perfetto a cubetti nelle insalate di cous, cous, farro, riso ma anche cotto come ho fatto io, in padella. Prova a vedere se lo trovi. Buona giornata

lamusadicaravaggio ha detto...

Ore 20.25, LA7d, Simone Rugiati, Chiara e..."gli altri", come tutte le sere (o quasi). La tavola ancora imbandita della cena appena consumata, porta chiusa della cucina, ed io, nel mio momento di privacy a guardare chi vive in cucina e di cucina, a pensare di cucina in cucina. E scrivo...e ti scrivo, dalla "cucina di casa mia" per dirti quanto mi diverta sentire i vostri giudizi, per dirti e dirvi quanto in "Cuochi e Fiamme" ritrovi lo spirito che ci metto quando cucino, quando, come dice mio marito, faccio una torta alle 22.00 perchè sono arrabbiata con lui, e vado a dormire con i capelli che profumano di torta alle mele, il volto rilassato e il sorriso in volto. "Ben venga la torta", ma poi tocca mangiarla (sai che sforzo!), e per una settimana si resta a dieta, ahimè! Ma non è detto che per restare in forma tocca fare la fame o mangiare il cartone, giusto? Si può mangiare senza appensantirsi, ma nutrendo comunque tutti i sensi. Ma divago, divago e divago, come mio solito. Prendo la tangente pur restando sempre in CUCINA :)
E dalla cucina, una donna che ha studiato per diventare Architetto sin dal liceo, che ci è riuscita, ma la vita per lei ha voluto che il lavoro le voltasse le spalle per aprirle un portone, quello di un figlio bellissimo, un marito che ama e la possibilità di reinventarsi ogni giorno, vi saluto e vi ringrazio, per ogni giorno in cui mi fate amare sempre di più una delle cose che amo fare di più, stupire il palato, gli occhi e il naso degli altri.
...ora mi serve il coraggio per premere "invio" :) Sappiate che non sono del tutto matta...solo un po' stravagante, direi ;)

lamusadicaravaggio ha detto...

Ah...aggiungo...tutto quello di cui sopra è anche merito di un ottimo "Luna-bianco del Salento" del 2012, Cantina Conti Zecca.

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