venerdì 10 ottobre 2014

Un caffè con Csaba.

Credo la conosciate tutte.
 Sto parlando di lei,  Csaba Dalla Zorza. Emblema di stile, eleganza, sobrietà e semplicità.
 


Csaba dalla Zorza è la food writer italiana che ispira uno stile di vita semplice ed elegante al tempo stesso.
Dopo aver frequentato la scuola parigina Le Cordon Bleu, si è specializzata in cucina mediterranea. Esperta del ricevere e del savoir vivre contemporaneo, con il suo approccio fresco, inedito e sempre di grande fascino, insegna a trasformare la cucina casalinga in qualcosa di straordinario ogni giorno, senza sforzo.

"Mi piace definirmi come una foodwriter
dolcemente ossessionata
dal cibo e dalla mise en place
."

Qualche giorno fa a Treviso, in Calmaggiore, ha inaugurato la Boutique Nespresso. Io c'ero e con me c'era anche Csaba, la madrina della serata.
Un'anima delicata, fresca, gentile che ci ha allietato con una spiegazione dettagliata di come servire e degustare un buon caffè.
Seguitela in questa raffinata descrizione...
 
 
  Csaba dice:
"La perfetta padrona di casa non serve il caffè in sala da pranzo, ma in salotto. Anche dopo un pranzo spetta a lei alzarsi (appoggiando il tovagliolo sul tavolo, senza ripiegarlo) e invitare gli ospiti a seguirla e accomodarsi in salotto per prendere il caffè.

Come tenere la tazzina è sempre un tema delicato. La mano sinistra tiene il piattino, all’altezza del busto e senza appoggiarlo sulle ginocchia. La destra prende la tazzina, impugnando il manico senza infilare l’indice nel buco. Il mignolo non si alza per nessun motivo.  Se siamo a tavola il piattino non si solleva ma si lascia sul tavolo.

Il caffè si mescola leggermente con movimenti separati e ascendenti, ossia muovendo il cucchiaino leggermente dall’alto verso il basso, senza fare rumore e senza girare vorticosamente il cucchiaino nella tazzina.

Per essere perfetti è opportuno servire il caffè con della piccola pasticceria, ma non solo. In un vassoio dovremmo mettere una piccola ciotolina di panna (col suo cucchiaio, nel caso qualcuno gradisca prenderla), piccoli cioccolatini assortiti, senza carta (la carta sotto i cioccolatini va bene solo al bar e al ristorante), delle piccole meringhe o delle piccole friandises con frutta fresca senza gelatina (con gelatina si servono solo a merenda e a colazione)."

E adesso per i ciccolatini e i dolcetti da accompagnare al vostro caffè gourmand, andate a curiosare nel blog, troverete molti spunti interessanti.
 

 

3 commenti:

Renata ha detto...

Mi spiace dirlo ma a me 'sto post fa venire in mente il film di Frank Oz "La donna perfetta". Mi sembra di leggere un manuale degli anni'50. E onestamente, l'idea che eleganza voglia dire necessariamente una cosí rigida concezione dei ruoli e di come una padrona di casa dovrebbe apparire e dovrebbe fare proprio non mi va giù. Lo dico con tutto l'affetto e la stima con cui seguo da anni Sorelleinpentola. Un caro saluto.

Anonimo ha detto...

Ciao, io ero andata alla presentazione di un suo libro in provincia di Udine ma le mie aspettative, dopo averla vista in televisione, sono state deluse,peccato :-(

Angela Maci ha detto...

@Renata, capisco benissimo il tuo pensiero e concordo in parte quello che dici, il suo modo di vivere le buone maniere, la mis en place è un po' legata ad una vecchia nobiltà che, non esiste forse più. Si può essere eleganti e raffinati con molto meno. E in questo ti do ragione, poi se ci segui da anni, hai imparato a conoscerci. Ma lei mi è piaciuta, il suo modo di proporsi, la sua raffinata eleganza, la sua femminilità mai ostentata, beh, mi è piaciuto molto perché ricorda una donna d'altri tempi. Ho voluto condividere con voi, il suo pensiero, il suo modo di vivere il caffè e penso sia un modo personale e diverso. Che non guasta.

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