venerdì 21 novembre 2014

Oggi gnocchi!

Quando arriva il freddo, mi piace dedicare più tempo alla cucina e soprattutto a quelle preparazioni più laboriose...come le paste ripiene, gli gnocchi, gli arrosti farciti, le torte che richiedono più passaggi e più attenzioni. Sarà per il tepore casalingo, sarà che il freddo fa venire voglia di stare in casa.
E ormai, mi conoscete, con le mani in mano non ci so stare...se non cucino, dipingo, se non dipingo, taglio, incollo, creo.
Ma cosa c'è di più bello di creare, dare vita, con le proprie mani?
Fuori diluvia, ahimè e allora ho lessato due patate, ho messo in forno una zucca mantovana e ho impastato.
Per la gioia della mia famiglia che tornerà a casa affamata.



Gnocchi di zucca con pancetta, salvia e parmigiano reggiano.

Ingredienti:
500 gr di zucca mantovana
2 patate bolognesi
1 uovo
100 gr di farina
sale
parmigiano reggiano
pancetta a fettine sottili
burro di buona qualità
salvia fresca

 
Pulite la zucca, tagliatela a pezzi e infornatela su carta forno a 180° per una mezz'ora.
Lessate  poi le patate.
Quando ben morbida, aspettate intiepidisca e passatela al passaverdure insieme alle patate. Unite la farina, l'uovo, il sale, il pepe e impastate il composto.
Formate gli gnocchi come più vi piace. (io ho ricavato dall'impasto dei cilindri, li ho tagliati a quadretti e con l'aiuto della grattugia, gli ho dato la forma arrotondata e zigrinata.

Cuoceteli in abbondante acqua salata e conditeli in padella con la pancetta passato in padella, il burro, il parmigiano e la salvia. Mantecate bene e servite ancora caldi.



giovedì 20 novembre 2014

Pronti per il Natale?


Plumcake super cioccolatoso

"Mamma, che ne dici se facciamo una torta super cioccolatosa? con i biscotti al coccolato dentro? Eh, ti piace l'idea? (Tommaso, 8 anni)
 
Eccolo accontentato... Plumcake super cioccolatoso con Oreo al cioccolato.
Una torta super veloce e super buona non sono per i piccini.
Una torta che vi consiglio anche per le feste di compleanno.
 
 
 


Ingredienti per un plumcake grande

 difficoltà: facilissima

300 gr di Farina
140 gr di burro
200 zucchero
3 uova
200 ml di latte tiepido

10 biscotti al cioccolato (tipo Oreo)
1 bustina di lievito per dolci
100 gr di cacao amaro in polvere

Preparazione
Se volete velocizzare i tempi ottenendo un ottimo risultato utilizzare il mixer o la planetaria.
Mettete le uova e lo zucchero e frullate. Aggiungete il burro fuso o ammorbidito. Poi la farina e il cacao amaro. Amalgamate bene e aggiungete il latte tiepido e per finire il lievito . Trasferite ora nella teglia da plumcake precedentemente rivestita di carta forno . E inserite i biscotti spezzati all'impasto (dentro e in superficie) . Infornate per 30 minuti a 180°. Lasciate raffreddare e godetevi questa bontà.

Più riposa e più sarà buona. (Resta morbida e golosa per giorni)!

venerdì 14 novembre 2014

I miei comfort food d'autunno

Autunno, patate, zucche, radicchio, cibo confortevole, vino rosso, calore, compagnia, musica.



Ecco, quando arriva l'autunno, la voglia di  preparare zuppe, impastare gnocchi o stendere la sfoglia e condividere poi con la famiglia, magari accanto al fuoco o ascoltando buona musica è il mio comfort per eccellenza.


Vedere i volti dei bimbi felici quando nel piatto trovano gli gnocchi o i ravioli  e guardarli mangiare con gusto, è una gioia.
 E il tempo che hai impiegato per prepararli, acquista un valore immenso.

Allora oggi, venerdì 14 novembre, ho voglia di condividere con voi alcuni dei miei comfort food (quasi tutti a base di zucca) e magari chissà, potrebbero esservi utili per i pranzi del week end.
Trovate tutte le ricette sul blog... (e comunque vi ho messo i link per facilitarvi la ricerca)


Incominciamo da questa zuppetta di conchigliette, ceci, zucca e rosmarino (una ricetta che vi è piaciuta moltissimo e ne sono contenta)


Poi mezzemaniche con zucca e pioppini...celestiali!
(Piace molto anche ai bambini, senza i funghi. Che come vedete ho aggiunto in un secondo momento)


Zuppetta di fagioli con radicchio tardivo di Treviso una ricetta semplice e avvolgente



E per finire, da buona emiliana con potevo non condividere con voi la ricetta dei tortelli di zucca e amaretti...

mercoledì 12 novembre 2014

Con le mie mani


Una fotografia. Uno scatto. Un momento catturato e poi condiviso.
E la voglia di insegnare a guardare il mondo con occhi diversi. Con mani diverse.

Una mostra fotografica, in Italia, a Treviso.
Per un progetto creativo, in Africa, nel Sud del mondo.
Con la voglia di creare un laboratorio permanente di fotografia.
Con il desiderio di fare qualcosa di importante.
Con lo scopo di sviluppare la capacità d'espressione, il rispetto dell'altro e la crescita motivazionale nei giovani che ne beneficeranno.
Giovani immersi in realtà del sud del mondo dove continue situazioni di soprusi e sfruttamento del minore, ne uccidono l'entusiasmo verso la vita.
Verso la vita.

Luca Sacchini, ideatore di questo progetto, scrive:
"Quando ho creato la mia piccola azienda nel 2007 mi son detto che avrei voluto fare qualcosa di importante; ho pensato a cosa fosse per me importante e come raggiungere l'obiettivo.
Beh, per me con questo progetto che sto finanziando e organizzando penso di aver trovato un significato personale alla parola "importante", e non riesco a nascondere il mio orgoglio..."

"Il progetto è creare dei laboratori fotografici/creativi permanenti e in un secondo momento autofinanziati per bambini di strada in Sud America, con mille e più esperienze negative alle spalle, cercando di dagli un sorriso, un respiro creativo ed in un secondo momento inserirli in realtà professionali inerenti, come studi pubblicitari, grafici o fotografici. Progetto ambizioso che parte da Bogotà, per spostarsi in Paraguay e oltre...
Progetto seguito con un amico di sempre, che si sposterà in quei luoghi per i primi 5/6 mesi di start up e assieme all'associazione NATs per... (
http://www.associazionenats.org), che si occupa da anni  del tema dello sfruttamento minorile nel sud del mondo."


Perché organizzare una mostra fotografica a Treviso
Per far conoscere il tema nel nostro territorio, a Treviso, città di Luca e di Paolo e cercare di "sensibilizzare" le persone, ma anche per far conoscere il progetto che fa da cappello alla mostra, che si chiama Obiettivo creativo (http://www.obiettivocreativo.com/web/) e che dà il via al laboratorio permanente di fotografia per bambini ed adolescenti.
E' un progetto legato ai NATs, ma gestito direttamente dal fotografo della mostra, Paolo Degiampietro che fa parte dell'associazione e che andrà personalmente a tenere i corsi in realtà come Bogotà, e al contempo formerà dei volontari locali, in modo che il progetto possa continuare in forma di autofinanziamento. 
"Quando parliamo alle persone di questo progetto in genere la loro reazione è sempre: "ma quei bambini hanno bisogno di mangiare, non di imparare a fotografare!"; il chè è in parte vero. Il nostro obiettivo però non è quello di risolvere i loro problemi, ma quello di donare loro uno spazio di aggregazione, in cui imparare un'arte che gli permetterà di vedere la propria realtà da dietro un obiettivo, in cui mettersi alla prova e aumentare la propria autostima; e perchè no, dar loro anche degli strumenti per un'eventuale vita professionale futura. In tal senso ci sono molti studi psicopedagogici che stanno alla base del progetto".
 
 
Creare opportunità per condividere esperienze e facilitare l'emergere di emozioni.
Insegnare un linguaggio per rappresentare la propria realtà, senza il filtro culturale "tipicamente occidentale".
Trasmettere un orientamento e una capacità professionale nel mondo dell'immagine per l'opportunità di un lavoro futuro.

"Impara facendo" è la filosofia d'insegnamento utilizzata, che permette il massimo coinvolgimento dei beneficiari.



Io ci sarò. Perché fare del bene mi fa star bene.
Spero ci sarete anche voi.
Perché insieme alla mostra fotografica ci saranno altri bellissimi appuntamenti che coinvolgeranno grandi e piccini. (Qui sotto potrete trovare tutte le informazioni in merito).
Quindi vi aspetto nella splendida cornice di  InOFFICINA per vivere insieme un momento importante.




Sostieni il progetto anche tu con una piccola donazione. Per far felice un ragazzo del Sud del mondo.
IT 62 Q 07084 12000 027002810824 intestato a NATs per... Onlus, causale: OBIETTIVO creativo.

venerdì 7 novembre 2014

Cipolline caramellate

Caramellate...non in agrodolce.
Ci tengo a dirlo perché cambia il sapore e la consistenza dello sciroppo. Queste sono davvero divine. Tenere all'interno e caramellate fuori. Non vi ho già fatto venire fame?
Allora seguitemi...in cucina. Ricetta facilissima.



Ingredienti:
Una confezione di cipolline
30 gr di olio evo
150 ml di acqua
3 cucchiai di zucchero
45 ml di aceto balsamico
sale

In una pentola mettete le cipolline con l'olio. Aggiungete l'acqua, lo zucchero e l'aceto balsamico. Salate e fate stufare per 25 minuti. Controllate le cipolline con uno forchetta e se dovessero essere troppo dure durante la cottura, aggiungete un po' di acqua. Quando le cipolline saranno tenere al tatto e la salsa sarà diventata sciropposa, sono pronte. Spegnete il fuoco, versate in un  piatto da portata e versate sopra lo sciroppo caramellato.


mercoledì 5 novembre 2014

Bastano pochi ingredienti e un po' d'amore

Una ricetta che mi porta indietro nel tempo.
Che mi ricorda la mia infanzia in Campania, mia madre e la scuola.
Era il piatto che ci faceva tornati da scuola, era il piatto ricco di cose buone, le cose che piacciono ai bambini.
Patate, prosciutto cotto, mozzarella...
Era il piatto unico che ci rendeva felici. Era una morbida carezza per il palato che dopo tanti anni non ho dimenticato...
E oggi ho voglia di riproporlo ai miei bambini. E di gustarlo insieme a loro.
Perché vedete, basta poco per ricreare atmosfere magiche, basta poco per essere felici, bastano pochi ingredienti e un po' di amore...



Ingredienti per una teglia di 23 cm

1 kg di patate
100 gr di prosciutto cotto o mortadella
100 gr di parmigiano reggiano
100 gr di mozzarella vaccina
2 uova
pangrattato
burro
sale, pepe, noce moscata q.b.

Fate bollire le patate con la buccia per 25 minuti. Lasciatele raffreddare. Pelatele e passatele con lo schiacciapatate in una coppa. Aggiungete il parmigiano,  il sale, il pepe, le uova e la noce moscata. Mescolate bene e unite il prosciutto cotto a cubetti e la mozzarella a dadini. Amalgamate tutti gli ingredienti e trasferite il composto in una teglia precedentemente imburrata e "pangrattata". Livellate con un coltello la superficie e aggiungete qualche fiocchetto di burro e il parmigiano.
Fate cuocere in forno caldo per 30 minuti a 180°.
Lasciate intiepidire e servite.



E adesso un po' di storia...
Il nome gatto', derivato da una storpiatura dialettale del termine francese "gateau" (torta, dolce) denuncia le origini nobiliari del piatto, semplice anzi rustico nella presentazione, ma complesso nella preparazione che richiede molto tempo per le numerose fasi della lavorazione.
Nel 700' i gatto' erano di moda, tanto vero che nei ricettari dell'epoca se ne trovano dei più svariati ingredienti: carote, sedano, spinaci, lattuga, cipolle e persino pomodori. Poi gli altri sono stati dimenticati, solo quello di patate è sopravvissuto a Napoli e i napoletani sono giustamente orgogliosi del loro gatto' di patate, tipica specialità esclusiva della cucina familiare campana.
Sarebbe infatti inutile illusione, da parte di un ipotetico turista, pensare di trovare il gatto' nella lista di un ristorante di Napoli o della Campania. E' un piatto allo stesso tempo povero e ricco: povero perché alla base vi sono le patate, da sempre tra i cibi più economici, ma è ricco per via del condimento e dell'imbottitura che lo rendono un piatto raffinato e saporito. Talvolta esso rappresenta il sistema più valido ed invitante per utilizzare avanzi di salumi e fermaggi che non possono più essere presentati in tavola.
(I dodici capolavori della cucina napoletana. L.Mancusi Sorrentino)

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