martedì 31 marzo 2015

Ultimo radicchietto di stagione

Ultimo radicchietto di stagione, ultima ricettina invernale prima di incominciare con gli asparagi, i piselli, le fave, lo spinacino fresco, le erbette spontanee, i bruscandoli, le fragole... (Non vedo l'ora)
Oggi vi propongo un risotto cremoso e saporito con il radicchio di Treviso, le nocciole e lo stracchino allo yogurt.
Seguitemi in cucina...
 
Foto di Giuseppe Murador- Ricetta di Angela Maci
 
Per 4 Persone
1 Stracchino allo yogurt
250 gr riso
2 cespi radicchi tardivo o spadone
1 cipolla bianca
100 gr burro
70 gr granella di nocciole
1 l brodo vegetale

In una casseruola dorate la cipolla con il burro, aggiungete il radicchio lavato e tagliato a pezzetti. Fate stufare per pochi minuti, aggiungendo il riso. Fate insaporire e bagnate con il brodo vegetale per 9-10 minuti circa. Terminata la cottura mantecate con lo stracchino allo yogurt e la granella di nocciola e servite.

giovedì 26 marzo 2015

Tavole di primavera: ispirazioni

Conoscete Pinterest?
 
Io lo adoro, tantissimi argomenti, foto bellissime, idee e ispirazioni,
momenti per sognare.
Beh se non lo conoscete ancora, oggi ho voglia di condividere con voi alcune tavole primaverili...
E se continuate a seguirmi, ci saranno anche quelle di Pasqua che potrebbero esservi d'ispirazione.

Chi mi conosce sa che ho una passione per la bella tavola. Amo  cucinare e lo sapete ma soprattutto amo ricevere gli amici e questa è una prerogativa di casa Maci.
Sono cresciuta in una casa sempre piena di gente dove i pranzi duravano giorni interi e le tavole erano gioia per gli occhi e per il palato. (ma questa è un'altra storia...)
 
 
Da Pinterest ho scelto le tavole che mi piacevano di più...le tavole che vorrei riproporre ai miei amati ospiti.
Pronti per lasciarvi travolgere dalla magia di queste immagini?
Datemi le mani e venite con me.

martedì 24 marzo 2015

Focaccelle

Si proprio loro, le focaccelle di Banderas...
Ma non sono una privilegiata, non mi ha dato lui la ricetta, ho solo pensato che fosse una focaccia morbida tagliata a rettangoli e che avrebbe conquistato i bambini.
E così è stato... Ne ho preparata una teglia grande e ho tagliato 20 focaccelle ripiene che hanno conquistato a merenda tutti i lupetti degli Scout e soprattutto mio figlio che aveva provveduto alla merenda per i suoi amici.
(E' più scura perché ho utilizzato una miscela di tre farine diverse. Lo sapete che mi piace sempre sperimentare...)




 Ingredienti: per una focaccia rettangolare
600 gr di farina Skura  Pivetti(farina di grano tenero 00, farina di grano duro tostato, semola rimacinata)
1 patata lessa
15 gr di lievito di birra
250 ml di acqua tiepida
30 gr di olio evo
sale grosso

In una boule mescolate la farina (potete utilizzare la farina che preferite e che avete in casa. Bianca, al kamut, al farro, integrale) con il lievito sciolto e l'acqua tiepida, la patata lessa  e l'olio evo. Impastate bene, coprite con pellicola e fare riposare dalle 3 ore in su . (Io solitamente la faccio lievitare tutta la notte per avere un risultato leggero e digeribile)
Passato il tempo necessario, con le mani bagnate di olio prendete la pasta e stendetela su una teglia. Con le dita formate tanti buchi, tipici della focaccia, cospargete di sale grosso.
Infornate a 180° per 30 minuti. Tagliate la focaccia in tante focaccelle rettangolari e se desiderate farcite con formaggio o prosciutto o verdure grigliate.




venerdì 20 marzo 2015

Malloreddus con scarola e pinoli

Terza ricetta con la scarola.
Una ricettina nata da un avanzo di scarola stufata con i pinoli, l'uvetta e i porri.
Vi ricordate i fagottini di ieri con scarola e mozzarella? Beh, essendo avanzata un po' di scarola stufata oggi ho pensato di condirci la pasta. E ho scelto un formato di pasta piccolissimo che adoro e mi riporta in una delle isole più belle della nostra penisola. La Sardegna.
Cosa ne pensate?
In tre giorni vi ho dato 3 ricette per utilizzare la scarola. E adesso non ditemi che siete a corto di idee...
Seguitemi in cucina per la ricetta



Ingredienti: per 4 persone
300 gr di malloreddus (gnocchetti sardi)
1/2 scarola
1 cipollotto
30 gr di pinoli
30 gr di uvetta
olio evo
sale
mozzarella
mascarpone

Preparazione:
In una padella fate stufare il cipollotto a fettine con l'olio e aggiungete la scarola lavata e tagliata. Salate e coprite con un coperchio. La scarola deve appassire. Aggiungete poi l'uvetta e i pinoli e fate cuocere a fiamma alta per pochi minuti.
Portate l'acqua della pasta a bollore e fate cuocere per 10 minuti i malloreddus.
Potete mantecare la pasta con la ricotta o con il mascarpone prima di condirla con la scarola.
Avrà un sapore delicato, cremoso e gustoso.
Io ho aggiunto un cucchiaio di mascarpone e una mozzarella a pezzetti che ho aggiunto alla scarola e ho mantecato assieme ai malloreddus.
Fantastico!

giovedì 19 marzo 2015

Fagottini con scarola e mozzarella

Seconda ricetta a base di scarola.
Avevo voglia di qualcosa di sfizioso da offrire agli amici per l'aperitivo.
Avevo voglia di impastare ma senza aspettare la doppia lievitazione.
E allora sono nati i fagottini di pasta brisè (farina bianca e farina di grano arso) con scarola stufata e mozzarella. Pensando alla pizza con scarola napoletana.
Dite che sono durati tanto?



Ingredienti:

Per la pasta brisè:
300 gr di farina bianca
200 gr di farina skura Pivetti
250 gr di burro freddo
3 cucchiai d'acqua
un pizzico di sale
Per il ripieno:
Foglie esterne di 1 scarola
50 gr di mozzarella
1 cipollotto
olio evo
sale
uvetta


Preparazione:
Preparate la pasta brisè in una ciotola aggiungendo le farine, il burro freddo a cubetti, il sale creando un composto sbriciolato, versate l'acqua e continuate ad impastare a mano.
Avvolgete il composto elastico e liscio in un foglio di pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per 2 ore.
Preparate ora i fagottini . Stendete l'impasto su un tagliere e create dei cerchi con un bicchiere o un coppapasta, farcite con un pezzetto di mozzarella, un po' di scarola e sigillate bene.
Adagiate i fagottini su una teglia rivestita di carta forno e lasciate cuocere per 20 minuti a 180°.

mercoledì 18 marzo 2015

Crema di patate e scarola con pane guttiau

Lentamente, consapevolmente mi sto avvicinando alla cucina vegetariana.
E' un passo lento ma poco alla volta sto riducendo il consumo di carne. Sono sempre più attratta dalle preparazioni a base di verdure, erbe, radici. Non che sia una novità visto che nella mia cucina la presenza di verdure è sempre stata dominante ma quando devo creare una ricetta nuova, penso sempre a come trasformare i legumi, gli ortaggi, le erbe in qualcosa di gustoso.
Mi conoscete, non sono una fanatica, se ho davanti una fetta di prosciutto di Parma lo mangio perché mi piace moltissimo ma sto riducendo.
Il gusto non deve mai mancare nella mia cucina. Il sapore, capace di trasformare un cespo di scarola in tante tantissime cose buone. Senza creare piatti pesanti ma neanche troppo leggeri.
L'equilibrio, l''armonia in cucina rendono ogni piatto migliore.
E ve ne darò la prova. Per 3 giorni, tre ricette a base di scarola. E vedrete com'è facile trasformare un ingrediente così semplice, così banale (forse) in tre piatti casalinghi ma buoni, sani e gustosi.
Che ne dite? mi seguite?




Vellutata  di patate e scarola con pane guttiau
Ingredienti:
foglie esterne di una scarola
1 cipolla bianca
3 patate
brodo vegetale
sale
Olio evo
basilico fresco
1 foglio di pane carasau
origano secco

Tagliate le foglie di scarola , lavatele bene sotto l'acqua e mettetele in una pentola assieme alle patate pelate e tagliate a pezzetti e alla cipolla.
Aggiungete il brodo vegetale e il sale (se il brodo vegetale non è salato) e fate cuocere per 30 minuti. Quando le verdure si saranno intenerite e il brodo ridotto, con un mixer a immersione create la vellutata.
Ponete il foglio di pane carasau in una teglia rivestita di carta forno con olio, sale e origano e fate cuocere per 5-6 minuti in forno caldo fino a quando sarà dorato.
Servite la crema calda con un filo l'olio evo e il pane guttiau a pezzetti.


martedì 17 marzo 2015

Autunno a New York


"New York...New York...è una questione d'amore..."


Un viaggio desiderato.
Da tanto, troppo tempo.
New York  da vivere per una settimana.
Chilometri a piedi attraverso i quartieri.
Insieme.
La scelta di viverla in autunno, la mia stagione.
(E il ritardo nel pubblicarlo questo post.)




Il desiderio di vivere il thanksgiving day "da americano"
Il colpo di fulmine per Soho e Chelsea.
E la voglia di tornare ancora.
 







La bellezza del Chelsea Market a cui una foodie non può resistere.













La grandezza maestosa.
Lo scorrere di tutti i  film visti negli anni e ambientati in ogni piccolo angolo di NYC.





Il Natale che si avvicina...

Central Park e il mio telefilm preferito: Friends.
Central Park  e una piccola libreria dietro l'angolo...
Central Park e un paffuto scoiattolo in cerca di noccioline...




I brividi davanti al Ground Zero e la consapevolezza che sono passati 13 anni e l'America è andata avanti, ha costruito un  nuovo centro commerciale ma non ha dimenticato.
 Quando si arriva, è come vederle ancora lì, le torri gemelle. E' come sentire ancora lo sgomento, i pianti di quel drammatico giorno, di quelle settimane strazianti incollati alla tv.





 Lo shopping "contenuto" per le vie di Manhattan...
e i diversi piatti assaggiati. Non volevo perdermi nulla del sapore di New York.
Dall'hamburger più buono della città (Shake Shack) e credetemi, ne ho assaggiati diversi!
Al tacchino ripieno con purè di zucca, alle zuppe piccanti e vegetariane nelle piccole botteghe di Soho, ai donuts glassati e colorati, ai pancakes con lo sciroppo d'acero, ai cupcakes più bizzarri.
Dal pranzo al Circo, grandissima esperienza per il palato, alla cena del ringraziamento al Wolford Astoria (indimenticabile). Un luogo ricco di storia, di fascino, di foto che hanno rappresentato un'epoca meravigliosa.
 Il Museo di Storia Naturale...emozionante sia per me che per i bambini.
 Le vetrine dei negozi sulla Fifth Avenue



 IL Rockefeller Center... e una serata stupenda tra mani fredde, scivoloni e tante risate.




La messa a S. Patrick....emozionante!


Una visita in biblioteca...



I taxi gialli e la sensazione di trovarsi in Sud America... (Ho rispolverato il mio spagnolo con i taxisti di NYC)



I Flea Market e gli oggetti più strani e bizzarri da portarsi a casa... (e io l'ho fatto, credetemi)













Entrare da Macy e sentirsi a casa...
Salire sull' Empire e sentirsi mancare il fiato.

New York...New York è una questione d'amore...canta Cesare Cremonini. Credo sia così. Una questione d'amore. Una questione di fiato, di emozione,  di pancia, di grandezza.
Un viaggio da segnare in agenda e da vivere al più presto!

Ti potrebbe interessare:

Related Posts with Thumbnails