Le vostre ricette

Tandoori di Zaira (di Dario, concorrente di Cuochi e Fiamme)

Ingredienti:

4 cosce di pollo complete di coscia e sotto coscia
il succo di un limone, se si preferisce di un lime
300 cl di yoghurth naturale (che di solito prepariamo in casa)
qualche cucchiaio di conserva di pomodoro (fatta in casa anche quella)
2 cucchiai di olio di oliva
sale
1 spicchio di aglio (facoltativo)
prezzemolo
senape forte 1 cucchiaio
zenzero in polvere
semi di cumino
curry in povere
curcuma in povere
paprika piccante in polvere
coriandolo in polvere.

Preparazione.

dopo aver separato le cosce di pollo dalle relative sotto cosce, marinare il pollo nel succo di limone con lo spicchio di aglio (facoltativo) privo del germoglio interno, per circa tre ore, dopodichè scolarlo dalla marinatura e salarlo, posarlo in una pirofila insieme ad una salsa di cottura composta dall'olio, due cucchiai, lo yoghurth insaporito ed opportunamente mischiato in una scodella con tutte le spezie, in proporzione di due cucchiaini per ognuna, oltre ad un cucchiaio abbondante di senape piccante. Aggiungere ancora la salsa di pomodoro, un paio di cuucchiai.
Infornare in forno pre riscaldato a 220 gradi per circa un'ora, o comunque fino a cottura ultimata.
Servire spolverato di prezzemolo tritato, accompagnandolo con del riso  basmati insaprito al curry, come l'ho proposto in puntata, oppure con delle piadine di farina bianca e yoghurth, che credo vengano chiamate naan. La preparazione è facile: si impasta la farina con lo yoghurth  e poco sale in proporzione a piacere, purchè sia un impasto liscio ed elastico, da poter stendere al mattarello, in forma rotonda. Successivamente si cuoce in un tagame anti aderente, esattamente come una piadina.
Verdura per accompagnare: una insalata verde condita con olio limone sale zenzero e cipolla.
  

TORTA CON FIORI DI ZUCCHINA di Carola

Ingredienti:

400 gr di pasta sfoglia
25 cl di panna da cucina
4 uova
50 gr di parmigiano grattugiato
noce moscata q.b.
sale, pepe q.b.
2 cucchiai di olio extra vergine
20 zucchine con fiori
burro e farina per la tortiera

Procedimento:

1. stendete la sfoglia in una tortiera imburrata e infarinata, quindi riponetela al fresco.
2. in una grande ciotola battete le uova e la panna, unite il parmigiano, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Aggiungete l'olio e mescolate il composto.
3. tritate finemente 10 zucchine e i loro fiori. Versate il trito nella ciotola, mescolando bene per amalgamare gli ingredienti.
4. tagliate a metà per il lungo le zucchine rimaste.
5. bucherellate in più punti la pasta nella tortiera. Versate in superficie il composto precedentemente ottenuto.
6. dopo 10 minuti di cottura in forno, disponete sulla torta le zucchine tagliate a metà e infornate il tempo necessario alla cottura delle stesse.
7. sfornate e servite tiepida.


STECCHI ALLA GENOVESE di MariaPia

( Le dosi sono indicative in quanto io vado ad occhio):
200 gr. vitella
1/2 cipolla (facoltativa)
burro - olio
100 gr. mortadella
1/2 cervella
1 uovo
Un cucchiaio di besciamella
formaggio grana
noce moscata
sale
Pan grattato
Ostie per fritti (e qui viene il difficile perchè non so se sono reperibili fuori Genova, si tratta di osti ma molto grosse)
--
Rosolare la cipolla con un pò d'olio e il burro, aggiungere la vitella e far rosolare.
Pulire e sbollentare la cervella quindi tritarla assieme alla carne e ed alla mortadella, unire il tuorlo e riservare l'albume per la panatura, quindi tutti gli altri ingredienti: il composto ottenuto dovrà essere morbido ma non eccessivamente cremoso (diciamo più morbido che il ripieno dei tortellini).
Inumidire velocemente le ostie con acqua, riempirle con il composto facendo dei fagottini e chiuderli molto bene, passarli nell'albume e quindi nel pan grattato. Si friggono in olio bollente facendo attenzione a non forarli
Sono un pò difficoltosi a farsi ma sono veramente una poesia: l'ostia diventa leggera ma molto croccante ed il ripieno caldo e morbido......beh, per me il miglior piatto della cucina genovese (che come si sa è elaborata).
Si chiamano stecchi perchè si usa servirli appunto infilzati su di uno spiedino di legno

ARROSTO ALLA BERGAMASCA di Maria Pia

abbondante pan grattato
abbondante grana grattugiato (quasi quanto il pan grattato)
abbondante prezzemolo tritato
2 spicchi d'aglio
1 o 2 amaretti secchi sminuzzati(oppure un pò di liquore di amaretto) *
scorza di  limone grattugiata
zucchero 1/2 cucchiaino
uvetta ammollata in acqua *
spezie miste
pepe
sale
brodo
olio
burro
rosmarino
(*) questi sono facoltativi ma per me ci vanno!!!

Far soffriggere l'aglio tritato in un pò di burro, unire a tutti gli altri ingredienti legando con il il brodo, aggiustare di sale.
Con questo composto riempire la tasca della carne fino a 3/4 della sacca, cucire l'imboccatura e rosolare  in olio, burro e rosmarino a fuoco lento per un'ora circa, tirando a cottura, una volta rosolato, con il brodo.
N.B.: con questo ripieno si può riempire anche la punta di petto privata delle costole oppure il pollo e farli sia arrosto che bolliti.
Sempre con lo stesso composto si fanno i casoncelli (sorta di ravioli) che poi si condiscono con burro, olio, pancetta, salvia ed abbondante formaggio grana.
(per la forma: ricavare dalla pasta dei dischetti nei quali di inserisce una nocciola di ripieno, si  ripiegato e si sigillano e poi di raddrizzano premendo  nel centro - prenderanno la forma di gallinelle).
Questa è la ricetta di mia nonna, ci sono moltissime variazioni, alcune delle quali prevedono anche l'impiego di carne nel ripieno. Per mè questa è perfetta....sempre sulla linea dei ricordi

I "Fatti fritti" - Maria Pia

Ingredienti:
1kg di farina( uso spessissimo quella specifica per dolci)
50 gr di lievito di birra
1/2 litro di latte
100 gr di strutto
1 bicchiere d'anice
scorza di 2 limoni piccoli
100 gr di zucchero
4 uova

Innanzitutto ho lavorato con lo sbattitore le uova con lo zucchero per qualche minuto, poi ho aggiunto lo strutto fatto sciogliere sul fornello, il lievito sciolto in 250ml di latte tiepido, la scorza, il restante latte e infine la farina.
Non appena ho aggiunto la farina ho versato il composto sul tavolo, l'ho lavorato un pochino, subito dopo l'ho messo dentro una pentola e l'ho fatto riposare per una decina di minuti(il tempo di ripulire il tutto) vicino alla stufa.
Dopo di che ho cosparso della farina sul tavolo(un bel pò di farina) e ho messo l'impasto sopra.
Ho lavorato un pochino con le mani e poi l'ho steso col mattarello.
Ho dato le forme con una tazza da latte, perchè non ho il coppapasta.
Ho fatto riposare i cerchietti per un'oretta circa, dopodiche ho messo l'olio a scaldare e poco prima di immergere le frittelle ho fatto un buco al centro con il dito.
Devo dire che sono usciti buonissimi!!!
Vi ricordo che il luogo in cui li fate deve essre ben caldo altrimenti non lievitano, ed è bene coprirli con una tovaglia e/o una copertina!
Il giorno dopo sono ottimi scaldati al forno!!

ROTOLI DI VITELLO di Enrico di Roma
"è una ricetta semplice e abbastanza veloce ma molto gustosa. è una rivisitazione di un piatto siciliano che però ha dei sapori un po' troppo forti e quindi l'ho risistemata"


Ingredienti:
- fettine sottili di vitello
- prosciutto crudo
- fontina
- parmigiano grattugiato
- olio
- sale q.b.

procedimento
prendere le fettine di vitello e passarle nel parmigiano grattugiato, poi sovrapporre una fetta di prosciutto ad ogni fetta di carne.
e poi aggiungere anche delle fette di fontina in modo da coprire l'interno delle fette di vitello. arrotolare poi il tutto in modo da fare come degli involtini. chiudere poi i rotoli con degli stuzzicadenti oppure infilzarli su dei bastoncini per spiedini.
prendere poi una padella e mettere poco olio e cospargerlo in modo tale da non far attaccare i rotoli. far rosolare fino a quando a carne sarà completamente cotta.
servire caldi.



Amatriciana - Giuditta di Roma (un'appassionata di cucina che, dopo aver visto la puntata di Cuochi e Fiamme sull' Amatriciana, ha deciso di darci la sua splendida versione)

Come ingredienti: guanciale, pecorino, pomodori freschi da sugo, vino bianco, mezze maniche rigate

Il guanciale va fatto rosolare in padella badando bene che non si secchi. Lo si sfuma col vino bianco e poi lo si toglie dalla padella, per evitare che una volta aggiunti i pomodori si lessi e perda la sua giusta consistenza.
Nella padella dove abbiamo lasciato il grasso del guanciale aggiungeremo i pomodori sfilettati (precedentemente spellati dopo averli immersi in acqua bollente e privati dei semi). Faremo cuocere i pomodori a fiamma vivace, salando qb, fino ad avere un sugo della giusta consistenza, spegneremo ed aggiungeremo nuovamente il guanciale precedentemente cotto.

Scoliamo la pasta, aggiungiamo ad essa metà del pecorino grattugiato e mescoliamo in una scodella (in modo che aderisca bene), poi versiamo la pasta insaporita dal pecorino nella padella  e la saltiamo col sugo, infine togliamo dal fuoco, impiattiamo ed aggiungiamo altro pecorino sui piatti.


Torcolo - Rachele Mignani di Perugia, ci manda questa ricetta a cui è affezionata perchè suo primo esperimento culinario e ricetta tipica perugina.

275g farina 00
150g zucchero
3 uova
1 bicchiere di latte
1/2 bichiere d'olio evo
1 bustina lievito
1 pizzico di sale

In una ciotola metto i tuorli con lo zucchero e li monto fino a farli diventare spumosi. Comincio ad aggiungere, sempre mescolando, la farina setacciata con il lievito, alternandola con il latte e l'olio, fino a quando non ho esaurito gli ingredienti.
Monto a neve le chiare con un pizzico di sale e le aggiungo al composto di uova.
Trasferisco tutto in uno stampo a ciambella imburraro e infarinato e inforno a 180° per 40' circa (come sempre dipende dal forno).
Durante la cottura il torcolo tenderà a spaccarsi in cima. E' cotto quando sarà ben dorato in superficie e lo stecchino inserito per prova uscirà asciutto.
Questa è la versione "light", inutile dire che si possono aggiungere all'impasto gocce di cioccolato, dividere il composto in due e fare un torcolo bicolore aggiungendo cacao in polvere a una delle parti, pinoli in superficie, granella di zucchero, ecc...
E' fantastico inzuppato nel latte a colazione o con il vin santo a fine cena.

Paella rivisitata - Carlotta di Bologna, ma vive a Milano e ... sta per sposarsi!


8 gamberoni, 12 gamberi, 4 seppioline, una manciata di totanetti, 4 spicchi di aglio pelato e schiacciato, 2 pomodori grandi pelati e tritati, 1 peperone rosso, 1 confezione di piselli finissimi, 8 cucchiai di olio, 1 litro di brodo di pesce, 8+1 tazzine di riso (circa 800 gr) 2 bustine di zafferano, sale pepe paprika dolce.
Scaldare l'olio in una padella, aggiungere la polpa dei pomodori fino a caramellarla, pelare e tagliare il peperone in due, tagliare la polpa a dadini e aggiungerla al pomodoto insieme ai piselli. Lavare e tagliare le seppie rondelle, lavare gamberi gamberoni e totanetti. aggiungere l'aglio schiacciato, i gamberi e i gamberoni per dorarli, rimuoverli e tenerli da parte, aggiungere seppie e totanetti. Far bollire i brodo con lo zafferano
Aggiungere il riso nella padella con le verdure, le seppie e i totanetti, mesolare bene e aggiungere il brodo, salare e non occare più il riso, aggiungere la parika.Attendere 5 min e aggiungere i gamberi senza mescolare. Cuocere per 10 min a fuoco medio, mescolare, ridurre alminimo la temperatura e cuocere per altri 8 minuti. Spegnere il fuoco e lasciare riposrae per 5 min nella padella prima di servire. aggiungere prima di portare in tavola gli 8 gamberoni creando una decorazione circolare.
il riso più simile al "riso bomba" spagnolo è il riso "Roma" dell'esselunga! Come antipasto ho invece preparato dei bicchierini "estivi" a base di pomodoro+aglio, un battuto di noci e nocciole e ciuffi di pecorino. Ho creato 3 strati (sotto il battuto di frutta secca, sopra l'emulsione di pomodoro e sopra iciuffi di pecorino) di colori diversi con un effetto molto carino. 

La sbrisolona al cioccolato del dottor Minimè - Mauro di Milano

Ingredienti per Farcitura:

300 gg ricotta
150 gg zucchero
100 gg Cioccolato fondente
1 cuchiaio di liquore
cacao amaro in polvere

Ingredienti per impasto Torta:

300 gg farina
150 gg zucchero
150 gg burro
1-2 uova intere
1 bustina vanillina
1 bustina lievito

Impastare: farina zucchero burro 1,2 uova a seconda della consistenza (deve essere ben lavorabile), aggiungere lievito e vanillina e continuare aimpastare poi dividere inmpasto in 2 parti. Con la prima metà formare delle piccole palline con diametro 1 cm e riporle una attacata all'altra sul fondo tortiera.
Preparare la farcitura: impastare ricotta zucchero cioccolato (dopo averlo frullato e ridotto in scaglie e aggiungere il liquore.
Versare la farcitura sulla base di palline e ricoprire con un secondo strato di palline uguale al precedente.
Infornare a 180 gradi per 40-45 minuti.
Polverizzare sulla superficie con l cacao in polvere.

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